Toccaferro in Pillole: credenze e superstizioni sul Sale

Elemento considerato da sempre preziosissimo, tanto che veniva dato come stipendio (salario) ai magistrati e i soldati romani.

Per questo gli antichi romani l’offrivano agli ospiti in segno di amicizia: lasciarlo cadere significava infrangere quel sacro vincolo, e perciò era un gesto che menava gramo.

E quando una città era stata vinta e rasa al suolo, i vincitori facevano spargere sul suo terreno molto sale per renderlo sterile; quindi anche qui il sale versato portava disgrazia.

Anche oggi quando si rovescia la saliera non è considerato beneaugurante; per evitare la jattura, occorre prendere un pizzico del sale sparsogettarlo dietro la spalla sinistra.

Però il sale in se stesso ha un valore altamente positivo e benefico, perché è elemento incorruttibile.

Durante i battesimi si posa sulle labbra dei neonati un pizzichino di sale, per infonder loro la sapienza; infatti per definire una persona poco sveglia si dice che “ha poco sale in zucca”.

Il sale porta bene agli esaminandi; basta tenerne un paio di granelli nascosti in tasca il giorno dell’esame.

E da sempre si pensa che protegga dal malocchio: ad esempio (credenza siciliana) ponendo sotto il letto, all’altezza della testa, una tazza piena di sale.

E se una cuoca sala troppo una pietanza, significa che è innamorata.

© Mitì Vigliero

Toccaferro in Pillole: le Orecchie, credenze e superstizioni.

 

Quando fischia l’orecchio destro, qualcuno sta parlando bene di noi; se fischia il sinistro, qualcuno parla male. Per alcuni è il contrario (destro/male, sinistro/bene). 

In ogni caso, si consiglia di morsicarsi subito il dito indice abbinato alla parte negativa: immediatamente il maldicente si morderà la lingua.

Per sapere invece chi è che sta parlando di noi (bene o male), bisogna farci dire da chi ci sta vicino un numero; contando le lettere dell’alfabeto ne conosceremo almeno l’iniziale (Esempio: 5 = E, Elena? Enrico? 47 = 4+7= 11= M. Marisa? Matteo?).

Chi ha le orecchie lunghe avrà lunga vita. 
E’ per questo che quando compiamo gli anni ci tirano le orecchie: per allungarcele ancora di più.

Se i lobi sono attaccati al collo, è simbolo di parsimonia. Troppo attaccati, quasi inesistenti: avarizia.

Se le orecchie sono a sventola simboleggiano intelligenza e fantasia. Troppo a sventola, incoscienza e ingenuità.

Se sono molto, troppo attaccate al cranio, simboleggiano testardaggine e diffidenza.

Se ci si “tappa” d’improvviso l’orecchio destro, pericolo in agguato; il sinistro tappato significa invece bella sorpresa in arrivo.

©Mitì Vigliero

Credenze sui Sogni

(Salvator Dalì, Study for the Dream Sequence in Spellbound,  1945)


Si crede che a seconda della notte in cui vengono fatti, siano faustiinfausti.

Se si tratta della notte che precede il lunedì, il martedì e il venerdì, si tratta sempre di sogni fausti.

Esiste anche un proverbio che dice “I sogni fatti di luna e di marte, se non son veri lo sono in gran parte”.

Per evitare che i sogni infausti si avverino, un’antica superstizione consiglia di mettere le scarpe sotto al letto all’altezza del cuscino.

Se il sogno fatto è confuso e non riuscite a ricordarlo, sappiate che “Sogno confuso, sogno ben venturoso”, ossia pieno di buona sorte.

In ogni caso occorre ricordare che spesso i sogni tristi significano il loro esatto contrario; sognate che una persona muore? Gli avete allungato la vita di 9 anni. Sognate di piangere? Vi attende una grande gioia e così via.

©Mitì Vigliero

E voi, conoscete altre credenze e/o proverbi sui sogni?
E li ricordate al mattino, i vostri sogni?

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