Le Ricette di Casa Placida: Bollito Riciclato al Patè d’Olive Verdi

Dopo aver fatto un quantitativo di brodo di carne che bastava per un reggimento (in questi giorni vado a brodo: passatelli, tortellini, minestrina…)  mi sono ritrovata però con un bel pezzo di manzo bollito che non finiva mai.

Ma dato che siamo in periodo di crisi e ho dichiarato una personale lotta agli sprechi anche culinari, mi sono inventata una ricetta che si è rivelata un successone; e stavolta nel libro c’è un foglietto mio.

Ingredienti

Carne lessa avanzata
Due sacchetti di olive verdi snocciolate
Olio di oliva
Un’arancia grande o due piccole
Senape
Brodo (anche di dado, se non ne avete più di carne)

Togliere il più possibile di grasso dalla carne e tagliarla a fette e tocchetti (facile che si sbricioli, va bene lo stesso).
Frullare le olive ben sgocciolate dalla salamoia insieme all’olio d’oliva; deve risultare una cremina densa.
In una padella larga, sistemare le fette di carne, coprirle col patè d’olive.
Appena inizia a sfrigolare, aggiungere una o due mestolate di brodo (a seconda del quantitativo di carne) e un cucchiaino di senape. Mescolare bene.
Quando il brodo sta per consumarsi, aggiungere il succo dell’arancia.
Far cuocere ancora cinque minuti a fuoco alto, assaggiare, aggiustare di sale e servire a tavola ben caldo.

© Mitì Vigliero

Il Tortino di Pan Vecchio

Questa volta il minuscolo foglietto ingiallito trovato nel libro non è scritto a mano, ma ritagliato da chissà quale giornale e incollato all’interno della copertina.

Non so se succede anche a voi, ma tante volte in casa nostra il pane o sparisce di botto a pranzo e a cena non ce n’è più manco una briciola, o è capace di restare intonso per più giorni.

Certo dipende molto da quello che cucino, ma essendo spesso fuori o avendo spesso ospiti a mangiare – mi capita anche di sbagliare le dosi di acquisto e trovarmi poi con panini o mezze forme stazionanti nel sacchetto a diventar dure come sassi o, sacrilegio, ad ammuffire

E ricette come questa mi piacciono particolarmente, perché suggeriscono appunto come riciclare il pane avanzato

800 ml di latte
300 gr. di pane vecchio
300 gr. di ricotta
1 cucchiaino da caffè di peperoncino
1 cucchiaino da caffè di origano
olio di oliva

Tagliare il pane a pezzettini, con una forchetta mescolare bene la ricotta col peperoncino e l’origano, far bollire il latte, accendere il forno a 250 gradi.
Appena il latte bolle unire piano pane e ricotta mescolando molto bene.
Appena gli ingredienti si sono amalgamati perfettamente, spegnere il fuoco.
Ungere di olio una teglia, disporvi il composto, mettere nel forno e cuocere per 20-25 minuti.
Gustare caldo accompagnato da fettine di formaggio, salumi, olive, pomodori secchi.

©Mitì Vigliero

E voi conoscete altre ricette da fare con il pane avanzato?

Roger: Pappa col pomodoro, Paciarella, Panata, Minestra di pangrattato

Caravaggio: altro tortino di pane

Mimosafiorita: Mia mamma metteva il pane raffermo in un piatto, poi ci versava sopra i fagioli fatti cuocere in un tegame di terracotta, e condiva con un filo d’olio d’oliva.

Tittieco: Pancotto pugliese

Graziella: La morte sua secondo me sono i knodel o gnocchi di pane. Li adoro ce ne sono tante versioni, salate, con prugna al centro, ecc. Forse un pochino laboriosi ma squisiti. Sono troppo in ritardo stamane per dare ricette ma basta cercare e poi ognuno ha la sua, piu’ poveri, meno. Buonissimi!

Shatten: La squisita torta nicolotta prevede
pane raffermo messo ad ammollare nel latte,impastato con
burro fuso
zucchero
uova intere
nocciole tostate
uvetta
pezzetti di cioccolato fondente
scusate la mancanza delle dosi, come molti io faccio ad occhio. La particolarita’ di questa torta e’ quella di conservarsi benissimo per piu’ giorni, ed e’ di giorno in giorno sempre piu’ buona. la torta va cotta in forno a 200 gradi per quasi un’ora.

PietroIzzo: ma il polpettone? non lo cita nessuno? IO il pane raffermo lo metto tutto lì dentro…

Smeerch: Stavo per commentare anche io sul “Pan cotto pugliese” – anzi barese, solo che Tittieco mi ha anticipato. :) Comunque sia il link lo metto ugualmente: limitandomi però ad aggiungere che nel mio paese questa ricetta viene anche chiamata “Caldìdd” e che come elemento fondamentale ed imprescindibile ha le cime di rape.

MaxG: Mamma fa una specie di Panettone ammollando il pane nel latte (lo lascia una notte) e quasi un etto di uva passa nell’acqua. Poi la unisce al composto insieme a dadini di frutta candita (datteri, quel che c’è), pezzetti di noce, pinoli, succo di un limone, 2 uova, zucchero, un po’ di cacao amaro e un pizzichino di sale. Poi versa tutto in uno stampo imburrato, aggiunge pezzetti di burro, inforna a forno caldo 180° e cuoce un’ora. Fa raffreddare, toglie dallo stampo e mette zucchero a velo. (questi sono appunti presi al telefono con lei ;)

Madainoncicredo: Io d’estate faccio la panzanella, inzuppando il pane secco in acqua gelata, poi lo strizzo e condisco con pomodori freschi, cipolla, olio, sale e origano ed eventuali altri avanzi o fondi di frigorifero (tipo olive, capperi, sottoli…). Per me è un piatto gustosissimo!

Cristella: Sulle ricette col pane avanzato, avevo scritto qualcosa anch’io qui