Polentando



(foto Gustavo Bresolin)

Fa un freddo becco, e mi è venuta voglia di polenta.

In Liguria dicono che (e scrivo come si pronuncia) la polenta a fa quattru ben: a schiva a menestra, a schiva u pan, a impe a pansa e a scada e man.
Ossia la polenta ha quattro vantaggi: sostituisce la minestra, sostituisce il pane, riempie la pancia e scalda le mani. Se la mangi a fette, ovvio.

E polenta dà subito l’idea allegra di cucine calde mentre fuori infuria la neve, e grandi camini, lunghe tavolate di legno circondate da amici che cantano in coro

Se il mare fosse tocio
larìlarà
e i monti de polenta
larilarà
o mamma che pociade
polenta e bacalà
.

La polenta mi è simpatica perché stimola la fantasia in cucina, ed è democratica; infatti la si può condire con qualunque cosa si voglia.

Io l’adoro ai formaggi, qualunque tipo di formaggio; è un’ottima maniera per finire tutti quegli avanzini che stazionano nel frigo…

E a voi, come piace la polenta?

Le buone verdurine dell’orto

Da quando me ne sto a galòppar come una dannata immersa nella bucolica quiete della casa romana,  tra uno scatolone e l’altro  mi ricordo anche di cucinare, nelle pause.

Ma dato che le pause sono brevi perché il lavoro è troppo, cucino velocissima arrangiandomi con quello che c’è in casa, perché si sa che i luoghi realmente immersi nelle bucoliche quieti hanno la simpatica prerogativa di trovarsi a km dai centri civil…abitati, dove esistono negozi e supermarket, e quindi o ogni volta fai provviste stile “sto aspettando l’assedio dei barbari che durerà circa 3 anni”, o in breve tempo resti senza vettovaglie e se non hai tempo/voglia di smettere il tuo aspetto da camallo-traslocatore, renderti vagamente presentabile, prendere la macchina, raggiungere la civilt…il paese e i relativi negozi, far la spesa caricandoti tùrna come un camallo, rifiondarti a casa, scaricare i rifornimenti ecc ecc ecc, bruchi l’erba.

Che poi qui di erba ce n’è in abbondanza, e pure gustosissima.
I cognati qui a fianco hanno l’orticello. Oddio, orticello…diciamo che sembra la succursale del reparto verdure biologiche (anzi, qui si dice biologggiche) dell’Ipercoop; dite un tipo di verdura, e qui c’è. In abbondanza.
E quindi noi ne beneficiamo goduriosamente.
Insalate verdi varie; e patate, melanzane, cetrioli, cavoli, fagiolini.

E pomodori. Tanti pomodori. Meravigliosi, dolci, saporitissimi, soprattutto “ciliegini” piccini picciò.
Ne arrivano a chili, e io mi scateno in insalate e soprattutto sughi; amo la pasta col pomodoro. Gustosa, e soprattutto rapidissima.

Taglio i pomodorini a metà, li metto in una ciotola con sale, olio, origano (un bel po’, adoro l’origano), due spicchi d’aglio interi.
Mescolo e me ne vado a svuotar scatoloni.
Torno dopo un paio d’ore, se ho caldo condisco direttamente nella ciotola la pasta (possibilmente corta, pennette o affini), altrimenti trasferisco il contenuto della ciotola in una pentola, metto sul fuoco “alto”, mescolo per cinque minuti, schiaffo su un coperchio, abbasso il fuoco lentissimo e me ne vado a fumare un paio di sigarette. Poi torno e spengo. E il sugo è fatto; i pomodorini completamente sciolti. Basta solo aggiungerci la pasta (e qui consiglio gli spaghetti).

Sennò prendo una larga padella, un dito d’olio caldo caldo, e dentro i pomodorini tagliati sempre a metà e ben distribuiti nel fondo. La pentola deve restare immobile, i pomodori non mescolati; al massimo lievemente scossi tenendo la pentola per il manico. Cuocere dolcissimamente sino a quando l’olio non sarà diventato rosso e i pomodori scuri scuri, quasi caramellati. Allora si salano, si aggiunge del peperoncino in polvere, e ci si condisce la pasta. Quella che si vuole.

Oggi invece m’han riempita di peperoni. Di quelli piccolotti grassocci tondi e dolci (almeno così mi dicono).

©Mitì Vigliero

Avete per favore ricette da suggerirmi?
Ma che siano da fare al galòp eh?
Sennò li mangio a morsi e via, ché qui mica si ha tempo da perdere a spignattare…;-)

Graziella: Taglia qualche peperone a listarelle, mettilo con olio aglio e basilico in una padella, cuoci vivace pochi minuti e poi frulla tutto a cremina. condisci la pasta.

Patt: Al galòp: qui, qui, qui!
Oppure: un cucchiaio d’olio in padella, un po’ di semi di sesamo, fai scaldare, aggiungi i peperoni a falde, fai saltare “al dente” con sale e pepe e ci condisci la pasta.

Roger: La ricetta delle linguine ai peperoni: Ingredienti e dosi: 300 g di linguine, 2 peperoni gialli o rossi o misti, 1 pomodoro maturo di media grandezza, 200 g scamorza affumicata, aglio e olio q.b. Lavare il pomodoro e i peperoni privandoli dei semi e delle coste dure, quindi ridurli a pezzetti e rosolarli in una padella abbastanza ampia in cui si sarà fatto scaldare l’olio con l’aglio in camicia. I pomodori, in quanto più acquosi, saranno inseriti in un secondo tempo. Scolare la pasta al dente e ripassarla nel tegame aggiungendo la scamorza a pezzetti, sempre mescolando. Togliere dal fuoco quando il formaggio comincerà a filare.

Antar:  peperoni  lavati, tagliati a liste e mangiati così. Se sei ancora in tempo, comunque, ti consiglio di scottarrli alla fiamma, spellarli e metterli in una ciotola con olio, aglio e basilico da lasciare poi in pieno sole per un paio di ore…

Boh: con i pomodorini e la pasta a freddo io metto la mozzarella a dadini e il basilico. A caldo la aggiungo dopo che i pomodorini sono saltati in padella. Si ammorbidisce solo ed è più buona. E ovviamente pomodorini, gamberetti (e filetti di zucchine, optional), ben salatati in padella, con la pasta. In tutte e 3 l’aglio. Nell’ultima, nonostante i gamberetti, metto sempre il grana, lo adoro anche sul pesce… Non sgranare gli occhi Placida dai:)))

ZiaPaperina: Li arrostisci nel forno,li speli, li tagli a striscioline e li condisci con una salsina d’olio, aglio e acciughe.Poi li mangi così o ci condisci la pasta.

Luca: frullatore pela un pò di pomodori togli semini e taglia in 4 poi taglia il sedano, e i peperoni e pezzetti, metti tutto nel frullatore fai girare un bel pò, poi oondisci olio sale e quello che ti piace (pepe, tabasco salsa worchester) con un pò di crostini da mangiarci insieme e sei a posto

Pispa: anch’io frullo a crudo, pomodori, aglio, basilico, le verdure che preferisco. poi gli dò una scottata veloce e via sui maccheroni con un goccio d’olio crudo

Tittieco: Salsa peperoni e olive: Per 3 persone: 3peperoni, olio, 50 g. olive nere, prezzemolo, mezzo spicchio d’aglio. Arrostisci i peperoni, mettili nel mixer insieme all’olio, aggiungi alla salsa le olive e il prezzemolo e condisci con questo sughetto la pasta.

La Cucina di Casa Placida: Sughi al galòp

Come sapete amo la cucina, adoro cucinare, non sopporto però di trascorrere ore sui fornelli anche a causa della mia cronica mancanza di tempo e soprattutto quando fa caldo come ora.

Però non so rinunciare alla pastasciutta.

Per questo mi sono specializzata in una serie di sughi tutti rigorosamente a crudo, che non fan perdere tempo a cuocerli, e che evitano soffritti e grassi in più.

Unico accorgimento: scaldare prima con acqua bollente la zuppiera dove verrà condita la pasta.

E tenere un frullatore o un mixer a portata di mano, insieme a una bottiglia di olio extravergine.

Allora incominciamo:

Ingredienti fissi per 4 persone:

350 gr di spaghetti (o linguine, o bucatini, o pennette, quello che vorrete); una volta cotti e bollenti, condire immediatamente.
Ovviamente se siete dei mangioni, o il piatto di pasta verrà seguito solo da un po’ di frutta, portate la dose a 100 gr. a testa.

E ora vi “passo” un po’ dei miei sughi veloci veloci, anzi, al galòp, e – cosa fondamentale – semplicissimi, perfetti anche per essere cucinati in barca o al campeggio, oltreché da massaie e massai pigri…;-)

PASTA TIEPIDA ALLA PLACIDA 10 minuti
Nella zuppiera tagliare pomodorini molto maturi, una mozzarella a tocchetti, aggiungere tante foglie di basilico, irrorare d’olio buono, sale e pepe. Aggiungere la pasta (meglio corta) appena scolata e mangiarla subito così, tiepida e profumatissima.

TAPENADE 5 minuti
1 barattolo di pasta d’olive nere; 3 cucchiai d’olio; pepe bianco.
Prendere 100 gr di pasta d’olive (si trova in qualsiasi supermercato), stemperarla con l’olio e unire il pepe.

AL GROVIERA 5 minuti
100 gr di groviera, 2 dl di panna, o 1 cucchiaio di latte e 1 di panna; pepe nero.
tagliare il formaggio a scaglie sottilissime; versare la pasta bollente nella zuppiera, condirla prima con la panna, poi unire rapidamente il groviera, spruzzata di pepe, a tavola!

ALL’AGLIATA ACCIUGATA 10 minuti
4 spicchi d’aglio, 60 gr di mollica di pane, 4 filetti d’acciuga sott’olio, 4 cucchiai d’olio abbondanti, aceto sale pepe
Nel frullatore schiaffate aglio, acciughe, mollica bagnata nell’aceto e ben strizzata, olio. Deve risultare una salsa cremosissima.

ALL’ERBETTE 10 minuti
1 mazzo di basilico, 1 di prezzemolo, 1 rametto di rosmarino (oppure menta, maggiorana, origano, timo fresco… insomma, quel che avete sottomano) 2 spicchi d’aglio, 80 gr parmigiano grattugiato, 4 cucchiai d’olio, sale, pepe.
Togliere le foglie al basilico e prezzemolo, gli aghetti al rosmarino. Metterle nel frullatore con aglio, parmigiano e olio. Unire sale e pepe qb. Mescolare benissimo.

AI CAPPERI 10 minuti
100 gr di capperi sotto sale, 4 acciughe sott’olio, 1 scatoletta di tonno, 2 spicchi d’aglio, 1 ciuffo prezzemolo, 1 limone, 4 cucchiai d’olio.
Lavare bene i capperi, metterli nel frullatore con aglio, acciughe e  tonno. Frullare. Allungare la crema col succo del limone. Condire la pasta mettendo solo alla fine il prezzemolo tritato (meravigliosa coi bucatini)

ALLE OLIVE E FUNGHI 10 minuti
200 gr di olive verdi snocciolate; 200 gr di funghi porcini freschi; 1 spicchio d’aglio; 1 mazzetto di prezzemolo; 4 cucchiai di olio; sale e pepe
Tritare le olive con l’aglio e il prezzemolo; taglizzate finemente i porcini, unite al trito d’olive, incorporando olio a filo, aggiustare di sale e pepe. Mescolare benissimo alla pasta e servire al volo.

ALLA MOZZARELLA AFFUMICATA 5 minuti
200 gr. di mozzarella affumicata; 1 mazzetto di prezzemolo; 2 cucchiai d’olio; sale e pepe
tritare il prezzemolo, tagliare a dadolini la mozzarella. versare la pasta cotta nella zuppiera, condirla prima con l’olio e poi con la mozzarella e il prezzemolo. Mescolare bene e servire subito.

© Mitì Vigliero