Pesce d’Aprile

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Per chi se la fosse persa l’anno scorso, qui c’è la storia ,
comprendente un elenco dei più celebri scherzi.

E voi volete raccontarmi lo scherzo più riuscito
che avete fatto, o di cui siete stati vittime
?

***

Graziano: A me hanno fatto credere anni fa che c’era un pericolo nucleare in Italia, non ricordando che fosse il 1° aprile mi sono messo a cercare su televideo la notizia per almeno 2 ore.

Mari: uno scherzo da ridere che all’inizio mi ha fatta piangere :( anni fa mi han letteralmente colorato la macchina da bordò a verde mela. fortuna che erano colori all’acqua, autolavaggio e via…oggi rido ma allora.

Mimosafiorita: E’ uno scherzo fatto trentacinque anni fa, il primo Aprile, quando erano rare le ecografie se eri incinta, e infatti quella bimba compie oggi 35 anni, e’ la figlia di mia cugina, subito dopo aver partorito, con la complicita’ di tutti, compreso il personale medico, abbiamo annunciato con aria gioiosa, al papa’ in trepida attesa, che erano nate tre gemelle femmine, noi eravamo pronti per scoppiare a ridere, ma lui e’ svenuto all’istante, sono accorsi i medici e una volta rinvenuto non voleva credere che fosse uno scherzo nemmeno dopo aver visto la bimba, anzi ha pensato che gli avevamo nascosto le altre due, e noi per il gran ridere non riuscivamo a dirgli che era il 1 Aprile.

LuceNellaRete: Dissi telefonicamente ad un mio vicino di casa di correre in garage perché gli stavano rubando l’auto.

Tittieco: Negli anni ‘70 abitavo ancora a Genova e mio marito aveva il vizio di farmi gli scherzi per telefono e ormai io non ci cascavo piu’. Una mattina del 1° Aprile 1976 squilla il telefono era un impiegato della mia Banca che mi diceva se potevo passare da loro per firmare un documento. Gli risposi (credendo fosse quel simpaticone di mio marito) che non ci cascavo, e quello a insistere:-Signora sono veramente un impiegato della Banca. Ed io:- Dai stupidotto falla finita, lo so che sei tu, non ci casco. Insomma è durata per un po’ questa conversazione, quello insisteva, e io giu’,a dirgli un sacco di improperi.. Finchè ho realizzato che non era uno scherzo, mi sono scusata con l’impiegato di Banca e quando, la sera è tornato a casa il mio maritino puoi capire che gli ho detto…Comunque da allora il vizio di farmi scherzi al telefono l’ha perso, ma continua a farmeli in altre forme e devo dire che ancora qualche volta io abbocco!

Beppe: Quattro anni fa, alla collega spocchiosa, ordinatissima e spiona, incartammo la scrivania col domopak alluminio. Tutto incartato; tavolo, lampada, poltrona, computer, mouse, tastiera, penne, matite, fogli, graffette, bicchiere, persino la confezione di tampax che teneva nel cassetto. Si arrabbiò talmente che sparì per una settimana in malattia. (Il Capo era nostro complice. Fu una settimana bellissima ;D

MarinaCepedaFuentes: Era il 1° aprile di qualche anno fa. Io ero a Roma e mia figlia Clara diciottenne (credulona nata alla quale faccio scherzi da sempre) era a Siviglia dove si era trasferita per studiare all’Università e dove frequentava anche una importante scuola di Flamenco e di Teatro: il sogno della sua vita era fare l’attrice a ballerina di flamenco, la sua professione oggi, anche se, come la magior parte dei giovani artisti, con tante difficoltà.
La sera del 31 marzo la chiamai per dirle che mi aveva telefonato la segretaria di produzione di un noto regista italiano (che in effetti avevo conosciuto qualche tempo prima in qualche manifestazione culturale) perché voleva da me un consiglio: il regista era appena arrivato a Siviglia per girare un film italo-andaluso e aveva bisogno di un chitarrista e due ragazze per ballare flamenco. (continua)

Paz83: io ne ho ricevuto uno bruttissimo alle 8 di stamattina. Un mio amico mi mandato un sms dicendomi che il blog mi era stato oscurato e che se ne era accorto poco prima. Ho avuto sette collassi di seguito. Un paio di anni fa invece sempre il solito recidivo pirla mi avvisò sempre di mattina quando ancora ero in dormiveglia di un colpo di stato ad opera del cavalier berlusconi. Li prima di realizzare passarono i 5 minuti più brutti della mia vita!

Paolo: Nel 1987 prestavo servizio civile presso la Misericordia di Viareggio. Qui aveva sede anche l’A.I.D.O, Associazione Italiana Donatori di Organi, al cui segretario feci pervenire una lettera. Vi si leggeva che, avendo acquistato un synt Yamaha, volevo donare all’associazione il mio vecchio organo Farfisa a 16 registri con amplificatore Davoli…

ZiaPaperina: Quando Chamfort (suo fratello, NdPS)- dopo aver avvisato tutta la famiglia tranne nonno- si mise lenti a contatto azzurrissime, e girava per casa in campagna con quegli strani occhi, e nonno diceva “ma che hanno i tuoi occhi?” e tutti noi nipoti, compresi mamma e papà e la colf a dire “come cosa? ma niente, son sempre i suoi soliti occhi azzurri…”
E nonno dopo due giorni arrivò praticamente a convincersi che suo nipote non aveva MAI avuto gli occhi marroni, ma azzurri azzurri…..;oD