Cosa sta dicendo?

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ZiaPaperina: Hai visto come sono dimagrita?

Borg: Che bello vederti, fatti abbracciare!

Rino: Como es fria esta agua gelida

Roger: ma come devo dirtelo? …alla casella 31 (“pozzo”) si va subito alla casella 42 – prigione -; alla casella 42 (“prigione”) si rimane fermi fino a quando non arriva nella casella un altro segnalino, che viene a sua volta “imprigionato” o fino a quando non si tira 5 o 7 con i dadi…Immunità…processo breve…??…che cosa sono…????….O RISPETTI LE REGOLE oppure….ME NE TORNO SUL CAMPIDOGLIO!!!

Mimosafiorita: Amore vieni tra le mie ali, perdonami! Tra me e quel paperotto c’è stato solo mmm…un bacio a fior di becco.

Tittieco: Son l’OCA GIULIVA che starnazza in comitiva!

Beppe: sta ballando

John: Io sì che so prendere di petto le cose!

Aglaia: fate largoooooo vado di corsaaaaaa!!!

Meristemi: Ho un freddo ai piedi… Son tutti rossi e se continua questa buriana mi verranno dei geloni “grandi così”!

Skip: Della serie oche alla riscossa: Le mie penne per scrivere? Giammai!

Sabina: Mitì, ma ti ricordi di me!? Sono una di quelle oche dell’Olanda! (sì che mi ricordo, emigrate in via Bertani ;-)

Cristella: “Modello Giuditta…”

 

La vecchia Casa

Quale sarà la sua storia?

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(Click per ingrandire)
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Se volete, raccontatela qui nei commenti o nel vostro blog; la linkerò.  

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Luca: una storia di abbandono probabilmente:) l’unica cosa che mi preoccupa che il suo ultimo abitante posso aver avuto un orto in vaso in casa:) (le lezioni di Luca sul come coltivare un orto in vaso, sono qui. NdPS)

Cristella: Streghe, fattucchiere?

Simone: E’ la storia di una vecchia strega buona che pasticciò un concime magico per le sue piantine di basilico. Vedendole soffrire dal caldo, prese il pentolone e, mescolando un miscuglio fantasioso, pronunciò frasi misteriose.
Ad ogni vasetto, la sera, regalò una goccia; al mattino fu svegliata da una foglia che ronzava sul nasone!

ZiaPaperina: Vediamo…Ci viveva una giovane coppia, all’inizio felice. Ma lui era gelosissimo e poco per volta isolò la sua donna, impedendole di vedere chiunque; non la lasciava nemmeno stare vicino alle finestre se la luce dentro era accesa…E la gelosia lo fece impazzire, tanto che alla fine uccise la moglie e fuggì chissà dove. La casa cadde in rovina. Ma dicono che di notte un lieve lume si veda dietro le finestre nere…

AndreA: E’ una casa costruita in maniera abusiva e la Natura che ha Tempo e (Pazienza) si è ripresa ciò che le avevano tolto!

Beppe: E’ la casa del guardiacaccia di Biancaneve. Ricordi? Quello che non se la sentì di strapparle il cuore, come la Regina Cattiva aveva ordinato, e la lasciò libera portando a Crimilde il cuore di un cerbiatto…

LupoSordo: E’ decisamente una casa dello studente, si nota da come vengono tenute le parti in comune.

Anna:  Bella, con tutte quelle radici che avvolgono le pietre come i tentacoli di una piovra, mi ricorda le immagini dei templi di Angkor.
A me fa venire in mente: “La casa” di Sergio Endrigo (qui)

Hermansji: Prego.
Entrate.
Certo.
Capisco.
Non è facile trovare la strada ma noi siamo qui e non ci hanno abbandonato. (continua qui)

Roger: E’  la casa del dolore(la casa sembra urlare qualcosa),e della pietà(le piante che l’abbracciano quasi a volerla proteggere)….in questa casa si è molto amato..e quando improvvisamente tutto è finito è stata abitata dalla disperazione e dal pianto..

SB: Ricordo che era luna piena e qualcuno suonava il flauto nel bosco. Così mi sono uscito senza farmi sentire, e l’ho vista. (continua qui)

Chamfort: E’ una casa dove son passate le tue Truppe Cammellate

Rosidue: C’era una volta una dolce nonnina che viveva nel bosco. Ogni giorno la sua dolce nipotina andava a trovarla e portava con sè dei semini che trovava nel bosco. Faceva dei buchini nel pavimento della casa della dolce nonnina metteva i semini e copriva. (continua qui )

MariCri: Tanto tempo fa, una povera fanciulla che non aveva niente di cui vivere,si arrangiava con quello che la natura le offriva (continua qui)

John: E’ la storia di una casa abitata da uomini e donne che la momentodi morire chiesero a Dio di poter vivere per sempre in quel luogo. Dio pensò che non sarebbe stato giusto renderli immortali, cosa avrebbe detto il rsto dell’umanità’? Allora Dio trovò la soluzione, avrebbe trasformato in alberi quegli umani. E così fu.