Internet e il Senso del Tempo

Cercando del materiale sulla variazione delle sensazioni umane nell’ultimo decennio (cosa complicata a cui sto lavorando da un po’), mi sono imbattuta in questa domanda:

Com’è possibile che, rileggendo un vecchio post, ci si senta come se si stesse sfogliando un album di vecchie foto impolverate e ingiallite, quando non sono ancora passati due anni?

E ora vi chiedo: secondo voi i blog, i social network, l’uso di Internet in generale, possono modificare il nostro “senso del tempo”?

(In ogni caso, per rimaner ancorati a terra, segnalata dal Tesoromio Phonkmeister qui c’è l’ora: precisissima)

Qui le risposte su FriendFeed

Borg: Sì lo cambiano. Un esempio fra tutti, almeno per quanto riguarda me. Il telegiornale che guardo alla sera a casa, a me sembra *vecchio* perché per tutto il giorno non ho fatto che seguire le notizie in tempo reale in rete. Sì certo, anche prima arrivava l’Ansa. Ma non è la stessa cosa. Ora ogni notizia è immediatamente commentata da chi la riceve, rimbalza ovunque, viene ripresa, smembrata, approfondita, discussa, testimoniata subito. E le sue, che so, 4 ore trascorse dall’arrivo possono sembrare 12. Immagazziniamo in fretta. Forse troppo.

Equipaje: Anche se pare non rispondere precisamente alla tua domanda, mi viene in mente un articolo di Franco Carlini letto mille anni fa su “il Manifesto” e mai più ritrovato che, all’incirca, diceva: chi sale la montagna dal sentiero conserva un ricordo diverso da chi la sale in funivia; anni dopo, riguardando le foto scattate in vetta, il primo sentirà riaffiorare sensazioni, sentimenti e finanche le imprecazioni dovute agli scarponi stretti, i secondi si domanderanno perplessi “e qui, dove diavolo eravamo?”.
Carlini insinuava insomma che un fatto un evento una lettura una montagna un amore, per essere metabolizzati, hanno bisogno di un tempo sensato di assimilazione. Ecco, tutto qui.

Maurizio:  Siamo alle solite: il tempo è un parametro o una variabile dinamica? Quid est ergo tempus?

Luca: …. non credo che internet abbia modificato la percezione del tempo, ma sia la percezione del tempo figlia di internet, mi spiego meglio..lavoriamo su dei tempi assolutamente differenti le mail gli sms prima non c’erano, se mia nonna voleva sapere dov’ero chiedeva in giro, oggi mi manderebbe un sms, è tutto più stretto più veloce anche la richiesta di informazioni è così vogliamo sapere tutto subito guardare il video in streaming, anzi se fosse possibile guardare il video in diretta di quello che succede. Per me è possibile guardare un post così un po’ perchè, almeno nel mio caso, anche da piccolo non ho mai avuto un diario non ho mai tenuto traccia di fatti sensazioni emozioni, e tornare anche dopo 6 mesi a rileggere cosa facevo mi fa sempre un po’ strano… un po’ cronista di me stesso

Dania: La mia percezione del tempo è cambiata. È come se fosse raddoppiato il tempo che vivo, diviso tra on e off line. Le due realtà non vivono più diacronicamente, ma sincronicamente. È una specie di metatempo in cui vivo, racconto come vivo e rivivo nel confronto sul racconto. Rileggere un post di 5 anni fa mi fa sentire invecchiata di 10 anni. Sarà per questo motivo che ultimamente ho sempre sonno.

Icy Stark: Domanda interessante, ma credo parta dall’altro capo della questione. Non è il senso del tempo che è cambiato, ma tutto quanto gli è attorno. Il tempo per definizione è un cambiamento, un ritmo anche periodico tra mutamenti che si susseguono nelle informazioni. Ed è proprio per via di queste ultime che è cambiato e sta cambiando il mondo. Informazioni, molte informazioni, troppe informazioni. La rete ci ha aperto le porte dell’accessibilità a qualsiasi conoscenza, che siano notizie, post o articoli tecnici. Il senso del tempo delle persone è qualcosa di molto interiore…(continua qui)

Fatacarabina: Ci sto pensando, sai, a questa cosa del tempo. L’altro giorno scorrevo i vari post del mio blog, l’hotel è aperto da tre anni oramai, e davvero dentro ci si trova dentro una vita, che si è modificata, che mi ha cambiato, persone che oggi non penso più e persone che oggi sono più importanti di ieri. Secondo me non è che la percezione del tempo si modifica, è che il tempo se lo fermi si espande a seconda delle tue sensazioni e quindi come in un album di foto, anche nel blog spesso racconti una cosa e fermi un attimo, una sensazione, una situazione. E capita, perché siamo in costante mutazione, che quel che hai scritto ieri, oggi ti sembri vecchissimo.

Baol: Non so se cambi la percezione del tempo, sicuramente ne cambia l’utilizzo, ne sconvolge la scaletta, la riadatta a collegamenti/lettura/post ecc ecc…

ArMyz: Non cambia solo la percezione del tempo ma anche come impieghiamo il tempo e quanto siamo disposti ad impiegarne. Spesso è una continua rincorsa a ciò che è aggiornato. A volte anche a discapito della sostanza. Chiaramente la tipologia dei contenuti esalta o meno la percezione ed il ruolo del tempo trascorso. Attenzione però perchè secondo me c’è anche l’altra chiave di lettura: la rete in molti casi blocca il tempo, lo fotografa, lo archivia e, di fatto, decontestualizza. Un bell’argomento direi.

Gianni: Si! il tempo e la sua percezione sono la chiave di lettura migliore per conoscere questo periodo. il tempo passa in fretta quando si svolge qualsiasi attività su internet perché la riteniamo costruttiva, interessante e divertente.
la quantità di informazioni disponibili ha un prezzo che è la connessione, l’enegia, il pc, l’abbonamento etc. Invece ciò che assimiliamo, che ci migliora, lo ripaghiamo col tempo speso nella ricerca e fruizione delle informazioni. Quindi se la moneta con cui paghiamo la conoscenza è il nostro tempo, qual è il loro rapporto? Fino a che punto ci conviene?
Su internet è tutto più veloce: scrittura, lettura e calcolo. A questa velocità un post scritto un mese fa ci appare vecchio di un anno. Ma mi chiedo: a questa velocità è possibile assimilare? ci miglioriamo? c’è un “moto a luogo” o siamo veloci senza spostamento come una trottola?

Skip: Mi ritrovo un po’ nei precedenti ed interessanti commenti e spero di riuscirmi a spiegare. Essendo anch’io dell’età di mezzo, noto che Internet consente di consultare in modo immediato e diretto un mare di risorse ed informazioni e pertanto, secondo me, velocizza il pensiero , la capacità di sintesi, fa acquisire prassi operative più rapide.Il tempo è lo stesso ma viene percepito quindi in modo diverso rispetto ad anni fa . A riguardo dei post che sembrano risalire a molto tempo prima, ho l’impressione che i ricordi o le tracce di sè che prendono forma nella scrittura, siano metabolizzati in modo più profondo, rivissuti di più a livello emotivo, articolati, strutturati, sviscerati, a seconda del tipo di testo. E’ come se la scrittura facesse maturare i pensieri o la memoria dando l’impressione che appartengano ad un tempo più remoto ( tanto più se si scrive con assiduità) .

NonnaPapera: Siamo più frenetici di prima. Siamo diventati “consumatori”, non più fruitori.
Ma non è colpa di internet&c.
Siamo più superficiali, non abbiamo più la costanza e la pazienza di attendere.
Una volta il conte di Montecristo era uno sceneggiato di molte puntate ad appuntamento settimanale, oggi viene concentrato in 2 o 4 puntate trasmesse in giorni più o meno consecutivi per non perdere l’attenzione del pubblico.
E se la storia si snoda per periodi più lunghi, allora ogni puntata deve essere autonoma, indipendente, deve avere un senso compiuto e non lasciare sospesi, altrimenti non funziona.
Mi viene il dubbio che tutta la fretta, la superficialità con cui vengono trattati tutti gli argomenti, rapidamente e senza approfondimenti, sia solo la conseguenza di un tragico deficit d’attenzione di massa.
Per tornare alla tua domanda, a mio parere on sono Internet i blog, i social network, in generale, a modificare il nostro “senso del tempo”, semplicemente si adeguano al senso del tempo comune.

Renata: Non sono il blog ed i social network a cambiare il ritmo della vita. Il ritmo ce lo cambia il consumismo in genere.
Al 15 agosto vedere nelle vetrine i cappotti, che svieni in un bagno di sudore solo a guardarli! Alla fine di ottobre vedere che appendono le luminarie per Natale, avere il panettone disponibile dagli ultimi di ottobre / primi di novembre fino a Pasqua…
Quando arrivi al Natale sei esausta di tutto quanto hai visto per vagliare l’acquisto dei regali ai tuoi, che il senso di nausea è continuo.
Il blog come tutto internet invece secondo me non ha tempo ed è questo forse che ci attira, per la varietà e la complessità di persone e nozioni che ci troviamo, per le notizie che arrivano e quindi diventano immediatamente obsolete, anche se concordo che alle volte tutto viene trattato in superficie. Ma quando si corre come corriamo noi, poco tempo lo si può lasciare all’approfondimento, che invece richiede concentrazione e lunga dedizione!

Diego: l’inconsistenza materiale ci fa apparire le parole scritte su un monitor meno preziose; un foglio di carta, un appunto scritto sul retro d’un biglietto appuntamento del callista, quando li ritrovi, hanno un che di cimelio, quindi “rivivono”, un pò come la minestra liofilizzata cui rimetti l’acqua; è strano, abbiamo ancora bisogno di “cose”, il nostro cervello non è abituato a queste realtà immateriali; la vecchia pergamena del diploma di maturità, ti ricorda la scuola, potresti avere 100 gioga di pdf, non te ne frega niente; la memoria, quelle proteine acquattate all’incrocio dei dendriti dei neuroni, ha bisogno d’uno stimolo fisico, per farci vivere un ricordo (un ricordo non è un pezzo di passato, è un pezzo di presente che si nutre del passato); lo stimolo visivo del monitor è freddo, è scarso, nell’internet nessuna petit madeleinette ci darà emozione; e allora, che si scrive a fare? scusa la prolissità p.s., ma l’argomento è molto complesso

Icy Stark segnala questo articolo, decisamente in tema.

Cos’ha visto?

 

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Boh: E’ subito sotto Beppe Grillo..:)

Maxime: La homepage di BlogBabel?

Xlthlx: Sta leggendo i suoi feed e sbadiglia. di noia ;)

Larvotto: Ha visto su YouTube l’esibizione di Valentina Hasan con la sua Ken Lee!
:D

Roger: si possono fare varie ipotesi…(continua)

Nemo: … il filmato “I’m PD” su YouTube… ;)

Lilas: Sicuramente gli hanno spedito quel “giochino” che girava anche da te, qualche annetto fa…Ricordi? quello dell’ orribile faccia di SCREAM che appariva d’ amblée…( Ancora sobbalzo, sarà l’ età! );-D

Andrea Perotti: Il saldo del proprio conto sull’Internet Banking :D

Luca: maledetto mouse anche questa volta mi sei sfuggito

MaxG: Una gattina nuda! ;D

Beppe: Dopo aver seguito la trasmissione di Vespa sui blog, ha deciso di farci un giretto a caso per vedere se la Graziottin esagerava quando diceva che sono regno di frustrati, esibizionisti, ninfomani, maniaci sessuali ecc. ecc. ;D

Lucenellarete: Ha visto il mio gatto ed è rimasto colpito a morte dalla sua incredibile bellezza.

Giorgio Zanetti: Ha scoperto guardando “Porta a Porta” che il delitto di Cogne è opera del “Gatto con gli Stivali”.

Principe: Ha visto questo

Dania: Gli è semblato di vedele un uccellino :)

Antonio Vergara: avrà visto una bella topa :-)

Hermansji: questo

AndreA: I programmi dei partiti a confronto, riscontandoli diversamente UGUALI!!!

Roger: “Un gatto distratto” di- Roger Siamdelgatto
Il gatto attratto
dal blog benfatto
guardava ratto
un post ben redatto
Disteso e distratto
dal pc ultrapiatto
s’accorse ad un tratto
di aver combinato
un grosso misfatto
premendo quel tasto
con scritto …formattooooo …

Cristella: Prova ad imitare la bocca della Cortellesi che imita la Santanché in questo video esilarante

Krishel: Secondo me ha visto su youtube un cuoco che cucinava un prelibato piatto di pesce e gli è venuta fame.

Skip: nello screensaver c’è la carica dei 101 diretta verso di lui…

Tittieco: Questo impertinente gattino, rifà la linguaccia alla famosa foto di Eistein!

Hneeta: Avrà visto la gatta gnuda?

Mari: mha vedendo gli occhi granati la lingua penzolante mi vien da pensare Jessica Rabbit…un micio di buon gusto :)

Perché leggere un blog?

Davide mi pone una domanda precisa: Perché leggere un blog?
Nello stesso tempo rispondo anche – più o meno – ad Andrea, ché lo so bisognerebbe seguire nel farlo regole precise, ma io sono al galòp e sbrigo 7 cose alla volta e quindi faccio come posso ergo non protestate, ecco. ;-)

Allora: per quale motivo leggo i blog che leggo?
Innanzitutto perché mi piacciono; non me ne importa un fico se si tratta di blogstar o meno: per me conta solo ciò che trasmettono e come lo fanno. 
Tutti quelli che trovate nel Placido Arcipelago  sono lì esclusivamente per quel motivo, unito alla stima e alla conseguente amicizia; a seconda degli argomenti trattati mi coinvolgono, sorprendono, divertono, commuovono, interessano, affascinano.
Ma soprattutto mi insegnano tutti mille cose intelligenti e varie.
Per me è come leggere quotidianamente centinaia di articoli tratti da centinaia di pubblicazioni diverse; notate che non vi leggo tramide feeds o altri marchingegni simili. Vado nell’Arcipelago e clicco manualmente sui vostri nomi, perché mi piace entrare in casa vostra, vedere i vostri template, scoprire se avete qualche arredo nuovo, e leggere i commenti che gli altri vi hanno lasciato. E spesso nei commenti scopro altri blog nuovi che mi piacciono: e l’Arcipelago cresce, e ne sono felice.
Ad esempio.
Io amo il teatro; quindi dopo aver scoperto tempo fa il blog di Paolo  e poi quello di Mita, ieri ho trovato quello di Michele , che ha fatto e fa un sacco di cose belle e importanti con una passione che mi scalda il cuore. Il mio amore per la storia della gastronomia si appaga a leggere le storie meravigliose che racconta Lapiccolacuoca . Alberto  invece mi fa sognare coi suoi ricordi e le sue fotografie; Perogatt mi riporta all’adolescenza; Antonio mi fa riflettere sul  Neofuturismo;  Gaia mi fa ridere con la sua Eva; Graziano mi segnala cose meravigliose; e poi Lemoni mi rilassa, così come Picotero e poi…
E poi non posso mica riempire pagine e pagine di link! ;-D
Forse facevo prima a dire “perché non leggo“…Non leggo quelli di politica perché la materia m’annoia profondamente; per lo stesso motivo non leggo quelli che cercano la rissa a tutti i costi con polemiche ad oltranza, così come ignoro serenamente tutti quelli gravemente affetti da coprolalia o padreternìte fulminante…
Di questi infatti, nel mio Arcipelago, non v’è traccia alcuna né mai vi sarà.  
 
Come ogni meme che si rispetti, dovrei passare la domanda ad altri blogger; ma visto che mi interessate tutti, ve la passo così:

E voi, perché leggete i blog che leggete?  

Gabryella: Leggo i blog perché è l’unico modo per relazionarmi con persone intelligenti e simpatiche che, se mi conoscessero di persona, non mi filerebbero di pezza

Maddalena: Leggo i blog che leggo, così come sto leggendo il tuo perchè è bello scoprire determinate cose di persone che se magari le incontrassi per la strada non mi darebbero modo di “leggerle”

Grazitaly: Io non leggo i blog delle presunte blogstar, mi annoiano peggio di un film in dialetto cinese del sud, lo dissi pure in un intervista che rilasciai alla radio. Leggo per imparare ciò che non so, tranne (come te) quelli che parlano di politica, per quello uso l’Ansa!

Chamfort: Io leggo solo i blog del placido arcipelago (son troppo pigro per cercarmeli da solo, quella tua pagina è utilissima perché mi fa andare sul sicuro!!!)

Lilas: Il tempo è poco, purtroppo, e così, dopo aver detto che MAI avrei sposato un insegnante ( per non parlar di scuola a pranza e a cena!!), alla fine mi ritrovo a leggere proprio per primi alcuni blog di proff ( mafalda, Gipsyqueen ecc…..);-DDD, per riconoscermi nelle situazioni e sorridere tra me e me!;-DD
Altri li leggo perché rappresentano un mondo lavorativo agli antipodi, rispetto al mio, tipo la Spin che racconta al dettaglio il suo recarsi a lavorare dal milanese nelle Valli bergamasche e di certi problemi e di certi colleghi e di certe situazioni, che poi ti sembra di vivere in prima persona: così al mattino ti chiedi ma come sarà finita poi la riunione con l’ ispettore generale? e ci fai un saltino…
Poi quelli che ti affascinano, tipo quelli che sono momentaneamente all’ estero e descrivono delle realtà così differenti ( vedi Sonetcka o la Lia di qualche anno fa).
Insomma, le motivazioni alla lettura sarebbero infinite. Purtroppo occorre fare continue selezioni!;-))
Ovviamente rifuggo come la pece i blog incazzosi o quelli iperpolemici.
Già non mi attira la polemica nel quotidiano, figuriamoci qua, dove entro proprio per rilassarmi…:-)

Wolly: Leggo i blog perchè mi piace leggere e spesso conoscere cose e pensieri nuovi e a volte diversi dal mio. Mi piace conoscere ed apprendere, mi piace leggere i blog “seri” come quelli “faceti”. Leggo i blog rissosi e anche quelli politici ma commento solo su quelli che mi stanno simpatici e posso tranquillamente dire che ho creato delle belle amicizie virtuali. Leggo a volte anche quelli più noti o meglio chiamati blogstar ma mi perdo troppo spesso perchè vedo che molti argomenti sono vuoti e scritti solamente per mantenere grossi accessi. Ma fondamentalmente leggo i blog perchè sono una delle ultime frontiere della libertà di espressione e mi auguro che rimanga così per sempre. Bloggate bloggate e continuate a bloggare :-)

Floria: Leggo i blog perché sono un tipo curioso, perché sono una chiacchierona, perché mi piace leggere di tutto, per sentirmi meno sola, perché mi piace uscire di casa (anche se si tratta di una casa virtuale) e vedere cosa succede fuori, cosa pensa la gente e come se la cava con questa affare complicatissimo che è la vita. Li leggo a caso, alcuni li dimentico per un po’ ma poi mi piace ritrovarli per ricostruire i fili di conversazioni che qualche volta ho trascurato. E poi mi piace sentirmi provocata anche da chi la pensa diversamente da me, mi piace mettere alla prova le mie convinzioni, confrontarle, rovesciarle, talvolta abbandonarle. Insomma, tutto questo discorso fondamentalmente per dire che leggere i blog è un gran divertimento (e ti tiene lontana dalla televisione, il che, spesso, è un gran bene)
Dimenticavo, mi piace moltissimo leggere i commenti, spesso più coinvolgenti dello stesso post che li ha provocati.

Catepol: Dico “Perchè no?” uh è stato già detto??? Uh…ma ci avevo fatto un post lungo anche io…uh ora riassumerlo è complicato..uh…allora continuo a rispondere “Perchè no?”

Brugue: …Perché a furia di parlare con la luna e con le stelle mi è venuta una gran fame e Quantestorie mi ha portato in una vecchia trattoria. Vecchia trattoria? Era un locale ultramoderno. Dove i conigli servivano a tavola dei computer che leggono il pensiero. Ti sintonizzano la mente sui diari della blogosfera e ti portano lontano con letture insolite e originali. Tutta un’altra vita. Ma quella trattoria nascondeva un terribile mistero: era un centro di haker. Sono entrati nella mia mente con un virus micidiale si chiama b… bo… boh…bog…Ah no, blog. Ecco l’ho detto: ora sono di nuovo sintonizzato. Sono un blog-dipendente… che pasticcio! Divoro tutto. E tanti piccoli file occupano la mia mente. Per fortuna che la notte parlo con la luna e le stelle e scarico tutti i file nel cielo…

Cat: Leggo i blog perchè mi è sempre piaciuto farmi racontare le storie! e, vere o incredibili, la blogosfera ne è piena! basta andarsele a cercare e il tuo arcipelago è un bel mare pescoso!

Mary: Leggo i blog – come guardo le persone ovunque vado e studio i loro gesti – perché c’è tanta vita e le parole me la svelano: tanto pathos, tanta passione, scrittura creativa, risate, timidezza, titubanze, sogno, sarcasmo, ironia, anche il vuoto, anche il dubbio – umanità.

Loungerie: Ciao Mitì, leggo i blog che sono scritti con passione, che ti fanno conoscere nuovi libri, nuove cose, nuova musica, i blog che ti portano in altri siti per conoscere altri blog, leggo i blog che hanno voglia di farsi leggere. Te, ti leggo.

Glossy: Io li leggo perché navigando nel mare magnum dei blog trovo talenti davvero stupendi (una su tutti, dielleemme), gente che sa “come” scrivere e “che cosa” scrivere, e che manderebbe a casa in quattro e quattr’otto molte persone che scribacchiano per mestiere, senza passione e soprattutto senza sintassi :-).

Roger: Leggo i blog perché leggere é una malattia contagiosa…si…ho la letturite e fra le sue innumerevoli metastasi ce n’é una chiamata blog particolarmente aggressiva e che si fa viva ad ogni ora del giorno, e nei momenti più strani (…sono in bagno…e sto per farmi la barba)…ebbene si…sono un malato all’ultimo blog…bloggate per me …se potete. Il fu Roger…di..letto allettato lettore ….godente ottima salute..conidebitiscongiuri.

Francesca: Ho cominciato a leggere i blog perchè ogni volta, ogni giorno, trovavo cose nuove da leggere: c’è un ricambio di informazioni che mi insuriosicse tantissimoe che attira costantemente la mia curiosità. E continuo a leggere i blog che mi piacciono per questo motivo, e piano piano ne scopro sempre qualcuno nuovo che mi intriga. E avanti così. E la storia dei feeds vale anche per me: io ci vado dai link, e non li leggo con l’aggregatore. Sono lanci, ganci e passi che faccio da un blog ad un altro.

Regi: Ho cominciato a leggere i blog per caso e non immaginavo che mi avrebbero coinvolto tanto. Ho stretto amicizie, conosciuto persone che avrei solo sfiorato per la strada. Alla fine ne ho ricevuto uno come regalo di compleanno e se non ho ancora i link è perchè non riuscirei a farci entrare tutti. Prima o poi…

Pispa: Perché sono divertenti, contengono racconti belli, idee nuove, musica, immagini, discussioni interessanti, cose che non so :)

Michele: Anzitutto, grazie per avermi incluso nella lista dei blog preferiti, a soli tre giorni dalla mia apparizione! Ho iniziato a leggere i blog per caso, cliccando qua e là, all’inizio ho perfino fatto fatica a capire di cosa si trattasse. Inoltre, siccome erano spesso piuttosto aggressivi, ne sono stato lontano, percé mi mettevano a disagio. E’ stato grazie a Paolo Ferrari che ho scoperto che il blog può essere un posto tranquillo, di incontro e scambio di idee. Ora sono contento di averlo fatto, sono curioso di vedere come la cosa va avanti… Arrivederci!

Blimunda: Leggo i blog degli amici, leggo quelli divertenti e quelli che mi fanno scoprire notizie dimenticate o ignorate dai cosiddetti media tradizionali. Una buona parte della mia navigazione quotidiana è consacrata ai blog!  

Waki: Io leggo tanti blog perché la gente scrive bene, così bene che molti libri dovrebbero arrossire dalla vergogna.

Princy60: Siccome hai già detto tutto tu, aggiungo solo che, per me, è anche l’opportunità di entrare in contatto con gente nuova. ;-)***

Baltasar: Leggo qualche Blog perché è sempre più difficile trovare persone interessanti con cui fare discorsi intelligenti.

Fully: Leggo i blog perché sono un tipo curioso e vedere cosa pensa la gente intorno delle cose più disparate. Anche a me non piacciono molto i blog politici (anche se ogni tanto – come oggi – gli eventi mi costringono a prendere posizione).
Mi piacciono sia quelli che raccontano storie, aneddoti o facezie varie, sia quelli che stimolano al confronto. La mia incallita pigrizia mi impedisce di commentare i primi, la mia innata voglia di confronto mi impone di entrare nel ring dei secondi. Ma non giro molto, e sono anche molto parco negli scambi di link (e questo un po’ mi dispiace)
Naturalmente, anche i commenti sono fondamentali
(sennò che ti avrei scritto a fare?)
:***

Birambai: Perché mamma mi ha detto: esci, figlio mio, non stare sempre chiuso in casa.

Brian: I blog sono la summa del valore di Internet. Pensate una volta: eravate in un paesino sperso della brianze ed eravate che so appassionati di francobolli peruviani. Come trovare persone che condividessero il vostro hobby? Impossibile, restavate solo come un cane col vostro hobby. Oggi invece basta aprire un blog: francobolliperuviani.splinder.com, e in una settimana avete trovato amici e amiche che condividono la vostra passione. Inimitabile!

Gra alias Lemoni: Perchè ogni blog amico che leggo mi riempie, mi arricchisce…ma soprattutto mi fa sentire io al centro e tutto il mondo intorno…e da figlia unica mi sembra di avere un pò di brothers and sisters sparsi qua e là!

Cynaro: Leggo i blog perchè si. non rispondo mai a domande del genere prima del terzo caffè della giornata. indipendentemente dall’orario in cui mi sono svegliato…

Lorenzo: Perché è come rovistare in un mercatino delle pulci…a volte trovi delle cazzatine, ma altre volte…

Oscar Ferrari: Io leggo i blog semplicemente perchè ne ho uno anch´io

MrDiego: Leggo i blog soprattutto originali e ben scritti, che sappiano fornirmi degli spunti interessanti da approfondire durante la giornata, oppure semplicemente informarmi in modo informale su cose che non conosco.
Evito il più possibile quelli troppo ermetici o autoreferenziali, così come i noiosissimi diari online, anche se è da lì che nasce il concetto di blog.

Angela: Semplice, un blog mi deve divertire, offrire un buon caffè e un buon divano