Arrivi

Sì lo so, dovrei parlarvi delle Placide Iberie: ma ho realizzato con raccapriccio che i miei appunti sono tutti chiusi in una delle nostre valigie che soggiornano ancora in qualche fondo dell’aeroporto di Madrid e che temo fortemente non torneranno mai più a casa; questo è uno dei tanti motivi che mi han fatto scrivere lì sotto Iberia no e che illustrerò appena mi saran passate le fumàsse – (chiedete a Luca, Beggi , Blimunda o altro ligure la traduzione ;-).

In compenso, al posto delle valigie, oggi vi son stati qui due arrivi:

1) La nostra macchina nuova, della quale ho un po’ paura perché sospetto sia una cugina dei Trasformers (guardate dal secondo 0,28)

2) L’influenza. Tutta mia.

Vi saluto quindi con un brindisi all’aspirina effervescente e torno a cuccia, cercando di non pensare alle 175 (centosettantacinque) mail arrivate in questi giorni, e che mi guatano speranzose di risposta.
Baci a tutti voi (disinfettateli prima, eh?)

Tornata

Olè!
Come state Tesorimiei?
Tutto bene?
Novità?

Prima di piombare in un sonno catalettico che mi auguro duri sino a lunedì, vi lascio con un pensierino che riassume le mie brevi vacanze, di cui vi racconterò appena riuscirò a ricordarmi almeno come mi chiamo:

L’Iberia è meravigliosa. L’Iberia no.