Cosa c’è laggiù?

 

Alianorah: Quella è “la via che non presi”…”Due strade divergevano nel giallo bosco e io, io scelsi la meno frequentata. E proprio in questo è la differenza” (R. Frost).

Beppe: Una valle ampia e ondulata, dipinta con tutte le sfumature di verde, silenziosa e profumata, attraversata da un piccolo torrente. Lì costruirò la casa dei miei sogni.

Caravaggio: una vallata da scoprire

Roger: un tartufo di 1 kg…comunque laggiù vedo un omino bassotto e rotondetto…sarà Pollicino? sta cantando
Vieni, c’è una strada nel bosco,
Il suo nome conosco,
Vuoi conoscerlo tu?
Deve essere pratico della zona, chiedo a lui.

Tittieco: Una generosa porcinaia; trovare funghi porcini per me è sempre un grande piacere, cucinarli e mangiarli ancor di piu’. Il sugo di funghi è quello che preferisco in assoluto, con la polenta poi…

Mimosafiorita: A perdita d’occhio un immenso ed assolato campo di papaveri e primule, ed io che cammino a piedi nudi, con viso rivolto al sole che mi scalda, così, senza pensieri godendo solamente della libertà mentale e fisica

MaxG: La casa di Biancaneve!

Regi: E’ il sentiero dorato che porta al mago di Oz.

ZiaPaperina: Piazza del Duomo. (Mi piacerebbe tanto che fosse una scorciatoia da fare a piedi ogni mattina, prima di tuffarmi nel casino di questa città…)

Pispa: la casetta dei sette nani, senza dubbio!

Perché si dice: Contare le Pecore

Nella raccolta di novelle del XIII sec. chiamata, appunto, Novellino, si racconta che Ezzelino III da Romano detto Il Terribile, soffrendo gravemente di insonnia, avesse assunto un Novellatore personale per intrattenerlo durante le notti in bianco, narrandogli storie.

Il Novellatore però, al contrario del padrone, aveva sempre un sonno tremendo; così una sera gli raccontò di un pastore che, col suo grande gregge, si trovava sulla riva di un fiume.

Dovendo portare il gregge sulla sponda opposta, si servì di un traghettatore e di una piccolissima barchetta che poteva contenere solo una pecora alla volta.

Il traghettatore caricò la prima pecora e a portò sull’altra sponda.
Tornò indietro, caricò la seconda pecora e la scaricò.
Ritornò indietro, caricò la terza pecora

All’improvviso il novellatore, tacque.

Ezzelino spazientito lo sollecitò a continuare la storia; ma lui serissimo rispose: “Signore, dobbiamo prima farle passare tutte!”. 

Il Terribile si mise miracolosamente a ridere, e per quella notte il Novellatore poté finalmente addormentarsi ad un’ora decente. 

© Mitì Vigliero

 

Oggi Galòp

Così (con altri mezzi néh? Ma rende l’idea).
Per vari motivi.
Per tutto giorno.

Poi vi racconto.
Intanto raccontatemi per favore voi qualcosa di bello nei commenti; ho bisogno di coccole, sorrisi e favole.

Grazie e baci.