Una Coperta di Linus Fatta di Note: Qual è la Vostra?

Staccare anche solo per 70 ore (sì, le ho contate) da ogni e-impegno, è stato salutare.

In compenso ora mi trovo immersa in un mare – all’apparenza tempestoso – di mail, documenti, appuntamenti, telefonate, robe varie da sbrigare e risolvere.

Ricomincia il galòp, insomma.

Quindi, mentre cerco di mettere un vago ordine logico nelle cose da fare, ascolto una canzone che  amo tanto da tanti anni e che mi rasserena sempre, perché sembra capace di effondermi luce e quiete dentro, rassicurando e alleggerendo  ogni volta i pensieri.

Una specie di “coperta di Linus” fatta di note.

Voi ne avete una?


Perché si dice: Calma e gesso

biliardo

Modo di dire usato – di solito in situazioni d’emergenza – come esortazione a non perdere la calma,  a non agitarsi dando fuori di matto ma valutando con raziocinio ed equilibrio gli accadimenti onde potere agire nel miglior modo possibile.

Calma e gesso” ha origine dal gioco del biliardo.

I giocatori, infatti, prima di compiere un tiro particolarmente complesso, sono capaci a restare fermi, in silenzio e ritti in piedi per lungo tempo fissando le biglie e, contemporaneamente, strofinando in continuazione la punta della stecca con un cubetto di gesso.

Il gesso serve a uniformare la punta della stecca e rendere quindi più preciso il colpo; la manovra d’ingessamento serve soprattutto a concentrarsi e a studiare bene sia la posizione delle biglie sia il conseguente tipo del futuro colpo.

 

© Mitì Vigliero