9 Anni Di Placido Blog

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Ho realizzato solo oggi che ieri era il nono compleanno di questo Placido Blog. 

Da parte mia rinnovo la promessa che vi feci quando lo aprii:

…Sappiate che questo salottino sarà sempre uno spazio tranquillo per riflettere, imparare, scambiare idee, cultura, saperi, ricordi, tirare il fiato, sfogarsi, rilassarsi, sorridere in piena tranquillità.
Un mazzo di fiori sempre freschi sulla tavola, morbide poltrone foderate di stoffa allegra, divani, tappeti, pouf, un grande camino da accendere quando è il caso, una cucina una ghiacciaia e una dispensa piene di cose buone da bere e da mangiare: gli amici qui sono sempre i benvenuti, ogni giorno è buono per fare una piccola festa.
Serenità, ecco.
Vorrei, voglio donarvi, e ricevere, serenità.
Qui dentro non entreranno mai né isterici strilli, né gratuita volgarità, né acida cattiveria, né stupida superbia, né ambiziosi sgomitamenti, né beceri esibizionismi, né invidie e gelosie, né melliflua malafede, né ferocia da branco, né sterili o faziose polemiche.
Solo Affetto, Allegria, Quiete e Serenità.
Lo prometto.

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E quindi brindo a voi, Tesorimiei cari, senza i quali Placida Signora non avrebbe ragione di esistere!

Vi voglio un mare di bene

Mitì

Perché si dice: Brindisi, Prosit e Cin cin

 

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Il “brindisi” – il gesto che si fa alzando e toccando i bicchieri prima di bere in un gruppo di due o più persone- è un “salutoin onore di qualcuno o qualcosa: come augurio di fortuna, buona riuscita in un’impresa o di un avvenimento ecc ecc.

La parola deriva dallo spagnolo brindis, a sua volta derivato dalla formula tedesca usata nelle libagioni bring dir’s “lo porto a te (il bicchiere, ergo il saluto)”.

I brindisi sono ovunque accompagnati da vari motti augurali pronunciati ad alta voce durante l’innalzamento e il “tocco” dei bicchieri.

Molto diffuso un tempo era Prosit!  terza persona singolare del congiuntivo presente del  verbo latino prodesse, “giovare”.

Prosit significa letteralmente “sia di giovamento” ed era la formula augurale che si faceva al sacerdote quando tornava in sacrestia dopo la celebrazione della Messa.

Cin cin invece ha  origini cinesi.

Dal termine ch’ing ch’ing (che significa “prego, prego”), si trasse la forma chin chin del pidgin english, l’inglese “universale” usato da commercianti e naviganti in genere in epoca vittoriana, soprattutto nel territorio di Canton.

Entrò in voga soprattutto tra i marinai e nei porti della vecchia Europa, soprattutto quelli italiani, dove venne introdotto proprio dagli ufficiali di Marina di Sua Maestà Britannica.

Attecchì subito nella nostra lingua perché il suono onomatopeico della parola si accordava benissimo con quello di due bicchieri o calici che si toccano tra loro.

Una curiosità; in cinese moderno, oggi ch’ing ch’ing vuole dire bacio; e in fondo, il delicato tocco di bicchieri è un metaforico bacio affettuoso scambiato tra chi beve in compagnia di amici.

© Mitì Vigliero

Splendide Tesoremie

Sono particolarmente assente da qui in questi giorni, troppe cose a cui pensare, risolvere, sbrogliare.

Però la stanchezza da galòp – placido termine che dopo esser finito  nel sito Rai  grazie a lei  , passerà direttamente negli italici dizionari ;-D – svanisce completamente quando mi trovo “abbracciata” da donne dolcissime come Francesca, che mi manda splendidi regali; o Enrica, che festeggia il suo bi-blog-compleanno brindando alla nostra amicizia; o Elisabetta, lettrice senza blog, che mi spedisce questa email:

Ciao Miti’,
mentre digitalizzavo le molte foto della mia vita pre-fotocameradigitale, ho ritrovato questa. Me l’ha scattata mio marito durante il mio primo viaggio a Genova, nel 1998. Eravamo a Moneglia e io leggevo qualcosa dalla sua biblioteca… Non trovi che il mondo sia minuscolo? Sono contenta di averti ritrovata e di leggere il tuo blog, oltre alle tue poesie che ho trovato meravigliose!
Baci!
eli

E “questa” è una Eli sorridente e serena, che 10 anni fa mi teneva fra le mani.

Che dire a queste Tesoremie, che un gentilissimo destino mi ha fatto incontrare grazie al blog?
Che voglio loro un mondo di bene.
Ma proprio tanto, eh? :-**