Bello a chi? Brutto a chi? Frasi Ridimensionatrici e Consolatorie

Conoscete persone che si danno un sacco di arie perché si considerano bellissimi e/o bellissime?

Ecco alcune frasi di celebri intellettuali perfette per ridimensionarle.

Cosa bella e mortal passa e non dura
(Petrarca)

Fresca è la rosa di mattino, e a sera
ell’ha perduto sua bellezza altera
(Poliziano)

Non c’è bellezza perfetta che non abbia qualcosa di sproporzionato
(Francis Bacon)

Nulla di ciò che è bello è indispensabile nella vita: tutto ciò che è utile è brutto.
(Theophile Gautier)

E’ bella, ma è senza cervello
(Fedro)

E’ bene che le donne belle siano spesso stupide. Se fossero anche intelligenti sarebbe un’ingiustizia.
(Vittorio Buttafava)

Anche la saggezza popolare ce la mette tutta per svilire la beltade altrui:

Poca macchia guasta una bellezza

La bellezza ha belle foglie e frutti amari

Bellezza è come un fiore che nasce e presto muore

Beltà e follia vanno spesso in compagnia.

E non dimentichiamo il famoso detto: “E la bellezza dell’asino“, esilarante storpiatura del francese La beauté de l’âge (la bellezza dell’età, solo che l’âge è diventata âne): ossia, quando si è giovani si è sempre belli (e in realtà gli asini, al contrario degli uomini, sono bellissimi sia da giovani che da vecchi).

Resta il fatto che gli uomini e le donne, quando osservano esponenti della loro razza indubbiamente fascinosi, non possono mai esimersi dall’esprimere riserve:

Sì, non è male…Però, più che bello/a direi che è un tipo.

Un po’ bamboleggiante, non trovi?

Sfido, con tutto quel silicone!

Ha il naso a patata.

Il mignolo della mano destra è storto

Ha il faccione

Ha delle caviglie che sembran colonne.

Un seno così grosso è quasi deforme.

Ha la mascella che sembra un ferro da stiro.

Sì, va bene, è un fascio di muscoli…Ma lo sai come si dice: grand e gross, ciula e baloss.

Mah, sarà…a me non dice niente

In fotografia, forse…ma vorrei vederla da vicino e senza trucco.

Ha le rotule magre

Per essere bella, è bella…ma è una bellezza così finta!

Se al contrario  l’aspetto non è esteticamente dei migliori, niente paura: su questo argomento esistono moltissimi e antichi proverbi e modi di dire giustificativi e a volte consolatori.

Ad esempio, parlando di un nasuto, si potranno citare i versi di Antonio Guadagnoli:

Indizio è un naso maestoso e bello
di gran…e di gran che? Di gran cervello!

 Così come tutti sanno che le orecchie a sventola non fanno assomigliare a Dumbo, ma sono simbolo d’intelligenza, mentre avere pochi capelli per un uomo è indubbio segno di virilità.

Di una donna pelosa come una scimmia si dice:

Donna pelosa, donna virtuosa

Di una donna coi mustacchi:

Donna baffuta sempre piaciuta

Di una persona di bassa statura:

Nella botte piccola ci sta il vino buono

Di una fanciulla irrimediabilmente brutta:

Ha dei begli occhi e vuol bene alla mamma

Se gli occhi sono storti:

Ha lo strabismo di Venere

Di quelli che hanno sempre le mani gelate come sogliole Findus:

Mani fredde, cuore caldo

A questo proposito Pitigrilli commentava: “Mano fredda cuore caldo. Anche in francese si dice così; anche in russo, anche in arabo. Questo dimostra che l’imbecillità è universale.

In Italia si investono annualmente non so quanti milioni in prodotti di bellezza, inseguendo il celebre motto di Helena Rubinstein: “Non esistono donne brutte, ma solo donne pigre“, concetto poi rielaborato da Marcello Marchesi nella frase:

Non ti buttare giù se non sei una bellezza. Aiutati che Dior ti aiuta.

E gran parte dei milioni spesi in cosmetici vanno in tinture per capelli, soprattutto in quelle schiarenti.

Retaggio questo antico, quando il fatto di non esser bionda e di carnagione lattea doveva essere motivo di consolazione e giustificazione.
Infatti, nel Cantico dei cantici (1,4) la protagonista afferma testualmente:

Sono bruna, MA bella.

Mentre nella Gerusalemme Liberata (XII,21) l’eunuco Arsete dice a Clorinda:

Fui (…) ministro fatto de la regia moglie
che bruna è sì, MA il bruno il bel non toglie
.

Sino ad arrivare a tempi più moderni, con il famoso:

Gli uomini preferiscono le bionde, MA sposano le brune.

Per forza, dato che quasi tutte le bionde sono ex brune.

© Mitì Vigliero

Storia del Beauty-Case

Frivolo ma utile contenitore da viaggio in cui si trasportano gli oggetti da toeletta ordinati in appositi contenitori e scomparti, fu inventato dagli Egizi; i loro erano delle vere e proprie teche rigorosamente unisex e spesso assai ingombranti -ma tanto c’erano gli schiavi a camallarle- in fibra di palma e legno pregiato rivestiti d’avorio.

beauty-egitto
(*)

Nel Museo di Torino esiste la teca di Mirit, moglie dell’architetto Kha (1500 aC); in legno di sicomoro ornato a fiori e disegni a scacchi, contiene piccoli portaprofumi in corno, flaconcini in pietra dura di collirio, vasetti d’alabastro per creme e unguenti, altri delicatamente decorati conservanti tracce di fondotinta a base di grasso di pecora: e poi pinzette per le sopracciglia, scatoline di kohl e polvere di piombo per il trucco degli occhi con relative spatoline in bronzo e bacchetti di legno per applicarli, oltre innumerevoli arnesi che servivano per arricciare i capelli delle parrucche.

cista
(Cista Ficoroni)

Gli etruschi invece usavano le “ciste”, una sorta di piccoli comodini cilindrici con molti cassetti curvi ai lati; i Romani a loro volta avevano  cassette in bronzo o legno, con all’interno boccette di varie dimensioni fatte di vetro soffiato, pasta vitrea, terracotta e conchiglia: specifici per i profumi erano particolari contenitori a forma di colomba, riempiti e sigillati a fiamma, per aprire i quali bisognava spezzarne la coda o il becco come una fiala. 

beauty-romani
(*)

Ma i beauty cinesi e indiani erano indubbiamente i più belli; i primi erano scatole rettangolari o cubiche, in lacca e avorio, argento o giada, tutte piene di microcassettini anche segreti (avendo anche funzione di portagioie), con lo specchio fissato dietro il coperchio come i nostri moderni.

Quelli indiani erano cofanetti in profumato legno di sandalo tempestato di pietre dure, divisi all’interno da una miriade di piccoli scomparti fitti fitti e contentenenti  decine di flaconcini e scatoline vitree che racchiudevano il “kajal” per gli occhi, l’altà”, polvere rossa per le labbra, il “méhndi”, henné per le palme delle mani e le piante dei piedi, il “tél”, olio per lucidare i capelli e il “dantan” spazzolino da denti in legno, col suo inscindibile compagno “menjàn”, dentifricio in polvere fatto di amido e calcio macinato.

inro
(Inro Giapponese, G. Piva)

Gli antichi giapponesi usavano invece gli “inro”, astucci in lacca a vari scomparti, decorati con meravigliose miniature; scene di caccia o di amore più o meno casto, fiori, animali, ma soprattutto il nome della proprietaria, alla quale veniva donato tradizionalmente il giorno delle nozze.

beauty
(*)

Fu solo negli anni ’20 che il primitivo  modello a scatola sempre diviso in scomparti e munito di un minor numero di contenitori, venne sorretto da un manico; nacque così il mitico “bauletto”, morbido o rigido, in pelle o plastica o stoffa, arrivato sino a noi.  

©Mitì Vigliero

Bello a chi?

Conoscete persone che si danno un sacco di arie perché si considerano bellissimi e/o bellissime?

Ecco alcune frasi di celebri intellettuali perfette per ridimensionarle.

Cosa bella e mortal passa e non dura
(Petrarca)

Fresca è la rosa di mattino, e a sera
ell’ha perduto sua bellezza altera
(Poliziano)

Non c’è bellezza perfetta che non abbia qualcosa di sproporzionato
(Francis Bacon)

Nulla di ciò che è bello è indispensabile nella vita: tutto ciò che è utile è brutto.
(Theophile Gautier)

E’ bella, ma è senza cervello
(Fedro)

E’ bene che le donne belle siano spesso stupide. Se fossero anche intelligenti sarebbe un’ingiustizia.
(Vittorio Buttafava)

Anche la saggezza popolare ce la mette tutta per svilire la beltade altrui:

Poca macchia guasta una bellezza

La bellezza ha belle foglie e frutti amari

Bellezza è come un fiore che nasce e presto muore

Beltà e follia vanno spesso in compagnia.

E non dimentichiamo il famoso detto: “E la bellezza dell’asino“, esilarante storpiatura del francese La beauté de l’âge (la bellezza dell’età, solo che l’âge è diventata âne): ossia, quando si è giovani si è sempre belli (e in realtà gli asini, al contrario degli uomini, sono bellissimi sia da giovani che da vecchi).

Resta il fatto che gli uomini e le donne, quando osservano esponenti della loro razza indubbiamente fascinosi, non possono mai esimersi dall’esprimere riserve:

Sì, non è male…Però, più che bello/a direi che è un tipo.

Un po’ bamboleggiante, non trovi?

Sfido, con tutto quel silicone!

Ha il naso a patata.

Il mignolo della mano destra è storto

Ha delle caviglie che sembran colonne.

Un seno così grosso è quasi deforme.

Ha la mascella che sembra un ferro da stiro.

Sì, va bene, è un fascio di muscoli…Ma lo sai come si dice: grand e gross, ciula e baloss.

Mah, sarà…a me non dice niente

In fotografia, forse…ma vorrei vederla da vicino e senza trucco.

Ha le rotule magre

Per essere bella, è bella…ma è una bellezza così finta!

(Domani, i brutti.)

©Mitì Vigliero


Corollario
 

MimosaFiorita: Detti romani: E’ bella ma nun balla.
E’ bella come il culo della padella.
Sara’pure bella, ma davanti je passata la pialla de San Giuseppe falegname.(niente seno)
Sara’ anche bella, pero’ cor fiato c’ammazza le zanzare…
Detto Brianzolo, la belezza di donn l’e’ in oeucc di òmen ( la bellezza delle donne e’ negli occhi degli uomini).
Tom Cruise? sara’ pure bello, ma e’ alto come una lattina de coca cola.
Victoria Silversted? certo e’ bella! ma se je scoppiano le zinne,affonda na corazzata.

Gianluca: “è perfetto/a, ma tra trent’anni ne riparliamo

Skip: Bella e impossibile…frasi acide: E’ tale e quale a sua madreBella sì ,ma ha un carattere!

Catepol:Chi beja…t’ancartu” un modo di dire vibonese: “Che bella, te l’incarto” per dire una persona che si crede bellissima quasi che agli occhi degli altri dovrebbe essere incartata come un pacchettino regalo, quindi bella ma finta in qualche modo.

Dany: Nulla di ciò che è bello è indispensabile nella vita: tutto ciò che è utile è brutto. (Theophile Gautier)

Boh: bello per i micchi! Detto romanesco che significa: bello per i fessi.

Tittieco:Detto genovese : La bella di Torriglia, tutti la vogliono, ma nessuno la piglia.
Cechov: Se ti dicono che ha dei begli occhi o dei bei capelli, non è un granché.
Anonimo: Era cosi’ bella che tutto quello che le altre riuscivano a dire era: Troppo
rossetto
!
Barzelletta: Indulge ad un certo narcisi smo: si fa persino ritoccare le radiografie per fare bella figura!

Paz83: io dico sempre:”potrai esser bella, ma non sei di certo sveglia”.

Skip: La bellezza è una moneta che ha corso solo in un dato tempo e in un dato luogo.(Ibsen)
Chiedete al rospo che cosa sia la bellezza e vi risponderà che è la femmina del rospo.(Voltaire)
L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi. (Gibran)
Certe donne preferiscono essere belle piuttosto che intelligenti, e non hanno tutti i torti visto che moltissimi uomini hanno la vista più sviluppata del cervello…(Anonimo)

Presveva: si è bella ma sa di esserlo .

Roger: Sapienza di pover uomo, bellezza di p… e forza di facchino non valgono un quattrino.
Quando si è belli si è sempre quelli
Se la donna di gran beltade non ha angelica onestade, non gli far veder le strade
Il fumo va dietro ai belli
Se congiunto non é con la saggezza, un dono assai funesto é la bellezza
Le bellezze duran fino alla porta, le bontà fino alla morte
.

Odiamore: Marcel Proust: “Laissons les jolies femmes aux hommes sans imagination”, ossia “lasciamo le belle donne agli uomini senza fantasia”.

Laflauta: “bella? tanto è frigida. Sicuro.”

Graziano: Onestà e gentilezza sopravanza ogni bellezza.

Anna: La bellezza serve alle donne per essere amate dagli uomini, la stupidità per amare gli uomini. (Coco Chanel)
La bellezza è come una gemma rara, per la quale la montatura migliore e la più semplice (Bacone)
L’altezza è mezza bellezza.