Sognando Deframmentazioni

E’ un periodo di frenetico galòp. 

Fra le preoccupazioni e i lavori e le ansie e i progetti e le grane e gli appuntamenti che mi bollono in testa, vorrei almeno solo un po’ di riposo mentale.

Riordinare le idee, recuperare i bandoli delle loro matasse aggrovigliate, cercare di incasellare i pensieri e gli impegni che ogni volta si disintegrano causa imprevisti e devono essere ricostruiti e riprogrammati, è una delle cose più stressanti al mondo. 

Vorrei tanto esistesse un sistema che potesse riordinarmi le celluline grigie in questo modo:

deframmentazione-cerebrale

Dite che prima o poi qualcuno lo inventerà?

Perché si Dice: Avere le Paturnie

E’ un modo di dire usato come sinonimo di aver la luna per traverso, essere ansiosiintolleranti, nervosi e anche un po’ sul triste-malinconico-agitato andante, di solito senza un motivo preciso.
Paturnie” deriva da “patire (pati, in latino) le saturnie”, le influenze di Saturno.
Questo povero pianeta ha sempre avuto una fama negativa, sin dall’antichità.
Veniva guardato con diffidenza da saggi e popolani, e le vecchie superstizioni lo consideravano colpevole di disastri naturali, sbalzi d’umore, depressioni, scatti di follia,  pericoli improvvisi, eccessi comportamentali ( nei Saturnali latini si scatenavano orge e baccanali, che non sempre avevano un lieto fine).
Un antipatico piantagrane, insomma.
Ma fondamentalmente innocuo.
Altri modi di dire, dialettali e non, che hanno più o meno lo stesso significato sono:
-Mi gira il chiccherone (Lazio)
-Avere il berrettìn inverso (Liguria, berrettin è la versione edulcorata di qualcos’altro..;-)
-Avere l’uovo storto (Sicilia)
-Tengo la susta; Ho i picci; Sto piccioso (Puglia)
-Sono incocciato; Sono inculìto (Toscana)

 

Anticamente nei processi, per estorcere una confessione si ricorreva a crudeli sistemi di tortura, tra cui quello della corda.

All’imputato venivano imprigionati i polsi dietro la schiena con la suddetta corda; poi veniva sollevato verso il soffitto mediante una carrucola – in posizione dolorosissima perché le braccia tirate in alto obbligavano le spalle a ruotare sino a slogarsi – fino a quando il tapino non ammetteva di aver commesso il reato del quale era stato accusato.

Ovviamente spesso accadeva che a causa del male atroce, l’imputato – anche se innocente – alla fine dichiarasse una colpevolezza non sua, preferendo così la prigionia (se non in certi casi la morte) alla tortura.

Simili a questa, anche le locuzioni “stare sulle spine” o “stare sui carboni ardenti” sono tutte derivate da barbari metodi di…convincimento.

E tutte, in generale, vengono oggi usate col significato di “non dare certezze, risposte definitive; tenere in ansia”.

Ne conoscete altre che esprimano lo stesso significato?


Caravaggio: siciliano: fari ballari su ‘na corda= fare ballare qualcuno sulla corda

Skip: Mi viene in mente la sospesa spada di Damocle.

Roger: tenere sul chi vive, tenere sul chi va là.

Gianluca: quando si dice che si “frigge” per l’impazienza

Boh: “Far venire la pelle lenta”. Specie detto di uomini, vuol dire che non ti fa mai stare tranquilla, non ti dà mai certezze, ti tiene sempre sulla corda. In senso, ovviamente, negativo.