Finalmente ci sono riuscita: l’Inaugurazione della Casa

Ricordate i mesi da incubo da me trascorsi in preda alle Truppe Cammellate?

L’unica cosa che mi tratteneva dal trucidare il Direttore dei Lavori e i suoi Complici era un pensiero:
  “Dai su, finalmente avrò una casa comoda, dove poter vivere, lavorare, ma soprattutto riunire gli amici. Anzi, appena finito sto’ delirio di ristrutturazioni, farò una festa per inaugurarla e festeggiare i miei 50 anni“.

Il delirio finì dopo 8 mesi; stavo ancora pensando dove appendere gli ultimi quadri (ancora non appesi), chiamare il tappezziere per le tende (che ancora mancano), comprare gli ultimi mobili (ancora latitanti), svuotare casse di libri (ne sono arrivate di nuove), però fantasticavo: “E vabbé, anche senza tende e quadri e mobili, io la festa d’inaugurazione la faccio lo stesso, e intanto festeggio i 51 anni
 
E invece m’è capitato tra capo e collo la Ginnastica dell’Anima.
5 mesi di lavoro matto e disperatissimo, faticoso ma soprattutto penoso, finito pochi giorni fa.

Martedì, in preda a una stanchezza infinita, mi son detta:
“Basta, mi son rotta quelle che non ho: la Casa la inauguro sabato 18 e festeggio pure Santa Teresa. Oh!”

Col terrore che accadesse di nuovo qualcosa (che so, terremoti, alluvioni, invasioni extraterrestri…), velocissima ho invitato gli amici, organizzato un party mangereccio, scaraventato sotto tavoli e letti i bauli e le casse del trasloco n° 11(…no, 12, insomma l’ultimo), che ancora dovevo (devo) sistemare, tirato fuori le tovaglie di lino e sabato ho trascorso – finalmente, dopo mesi e mesi – una lunga serata felice, allegra e spensierata in mezzo a 22 (sì, ventidue, e ci siamo stati!) meravigliosi Tesorimiei, a cui voglio un mondo di bene.

Perché per me non è stata una semplice inaugurazione d’una nuova abitazione, ma l’inaugurazione di una nuova fase di vita.  
E ora guardo questa Casa piena di fiori, e mi sembra che sia felice e finalmente rilassata anche lei.

Che Magie può fare l’Amicizia, vero? :-)*

Cosa si stanno dicendo?

 


(foto by Helga ni , click per ingrandire)

 

Alianorah: Il gatto alla bimba: “Dai su, facciamo pace!”

Caravaggio: Stanno sussurando al vento

MimosaFiorita: La bimba: che dici, avranno capito che la nutellagnamm l’ho mangiata tutta io e le salsicce le hai rubate tu?
Il micio: srlupppmiaoNO!

Gianluca: lei bimba a lui gatto: non possiamo continuare a vederci di nascosto, mio papà comincia a sospettare qualcosa…
lui gatto a lei bimba: sono pronto a trasferirmi da te!

Nonsonocostante: Fermo, stai qui, vediamo cosa scrivono quelli lì che vengono dalla Placida Signora, no, quel passero lo insegui dopo, dai, stai un po’ fermo qui con me che poi leggiamo… a proposito, tu sai leggere?

Giarina: è proprio obbligatorio diventar grandi?

MademoiselleAnne: La bimba al gatto: se mi insegni a fare le fusa ti do un po’ del mio gelato, ci stai?

Margutte: “Che noia, che barba, che barba, che noia!”.

Luca: il gatto:
belìn puscibbile che ogni vouta che me sercu in poustu au frescu l’arrive quarchedun a frattàse
“possibile che ogni volta che trovo un posto al fresco arriva qualcuno a strofinarsi”

Skip: la bimba: lo so, lo so che vorresti acchiappare quel passerotto… ma non mi commuovo!

MaxG: Gatto: Ma hai letto che belle cose hanno scritto su Placida?
Bambina: Appena imparo a scrivere lo faccio anch’io!

Maurizio: Il gatto: non ti girare, fai finta di niente; è Mitì, con la sua miciofotomania.

MaxLaPiccolaCasa: Stanno parlando dei loro lunghi silenzi

ZiaPaperina: Nulla. Si godono il fresco e il silenzio. Beati loro.

Roger: Gatto-(sottovoce)…Che vogliono questi….????
Bimba(sottovoce)…SHHH…Non lo so..ma non ti girare..secondo me è tutta gente curiosa che non riesce a farsi i gatti suoi…UMPF..

Spikette: -Sono triste.
– Maao.
– Per fortuna ci sei tu che mi capisci.

Dedy: Stiamo vicini vicini!Frrrrrrrrrrr!!!!