L’Ombra che illumina: Bologna, un Amico, Pensieri.

Questi giorni di assenza li ho passati a Bologna, città che grazie all’uomo che amo e che condivide la mia vita, da tanto tempo ormai ho imparato a conoscere ed amare.
Tornarci di solito per noi è una gioia, ma questa volta è stato doloroso; è mancato un nostro carissimo amico. 
Adorava la sua vita, che trascorreva con entusiasmo, continuamente pieno di progetti ed idee.
Aveva un lavoro che gli piaceva moltissimo e a cui si dedicava con passione; una donna innamorata al fianco, amici, solidità economica, serenità.
Aveva la nostra età; non beveva, non fumava, era sportivissimo, iper attento alla dieta e alla salute. 
Eppure in soli nove mesi, quello che eufemisticamente viene definito un brutto male, se l’è portato via.
E questi giorni passati in una Bologna sempre più bella e piena di sole, sono trascorsi come in un’altra dimensione silenziosa, “ferma” e ovattata, in cui i pensieri si univano ad altri pensieri da me purtroppo già vissuti in altre occasioni simili.

Perché la Morte insinua sempre la riflessione introspettiva in chi resta. E Lei, che solitamente viene definita Buio e Ombra, in realtà – e in modo paradossale – mostra più chiare le situazioni, illumina tutto ciò che sino a quel momento è seminascosto dall’ombra, svelando a chi resta il Senso dell’Esistenza umana.

Che è semplicemente quello di vivere giorno per giorno godendo di ogni momento bello, ridimensionando il più possibile rabbia o scontentezza.
Basarsi solo sul concreto, su ciò che si può toccare, vedere e sentire da vicino e di persona; sfuggire gli urli e ascoltare soltanto parole modulate con voci calme ed obiettive; non dar corda agli arroganti, ignorare gli isterici, isolare la maleducazione, sfuggire la malafede. Non farsi accecare dalle ideologie e dai preconcetti. Di ogni cosa, osservare sempre ogni angolazione, cogliendone ogni sfumatura: e poi trarne le conclusioni. Scansare progetti faraonici, concentrarsi soprattutto sul piccolo ma necessario e urgente. Non lottare coi mulini a vento. Se qualcosa si rompe – in senso metaforico – tentare di metterne insieme i cocci, ma senza intestardirsi ossessivamente, perdendoci troppo tempo: è prezioso, il Tempo. E anche galantuomo; può darsi che risistemi tutto lui, può darsi che invece faccia in modo di farci capire che non ne valeva proprio la pena. Non rinunciare a troppo, non pretendere troppo. Stare vicino agli amici, pochi ma veri. E dire “ti amo” a chi si ama, ogni giorno. 

Lo so, può sembrare estremamente difficile; però basta pensare che la nostra vita è davvero una e una sola, fragile come cristallo, instabile come una piuma. 
Ma è meravigliosa e degna di essere goduta appieno, attimo per attimo. Sempre.