Vi racconto perché si dice: Con tanti niente ammazzi l’asino

con tanti niente ammazzi lasino

E’ un antico proverbio (chissà perché caduto in disuso, mentre è sempre ancora attualissimo) che sì rifà a una favoletta popolare.

Un contadino, con pezzi di legna,  riempiva a dismisura le gerle poste sulla schiena del suo asino.

Quando gli dissero “Guarda che quella povera bestia non ce fa più!” lui, continuando ad aggiunger legna rispose serafico:

Ma no, sono rametti da niente, piccoli piccoli, che vuoi che gli facciano, è forte…”.

Infatti, ad un tratto, a causa del peso eccessivo che gli spezzò la schiena, l’asino stramazzò a terra e morì.

E il significato del proverbio riferito a noi umani è che tante piccole negatività possono far molto danno; tante egoistiche pretese, tante continue deleghe, tante minime sgarberie, tante infantili trascuratezze, tanti minuscoli sfruttamenti, tante numerose ingratitudini, tante capricciose pigrizie, tante ininterrotte negligenze, tanti distratti disinteressi, tante superficiali certezze di una perenne disponibilità altrui, insomma, tutte queste tante brutte cose sommate insieme possono uccidere definitivamente rapporti lavorativi, legami familiari, amori e amicizie.

Perché tanti piccoli dispiaceri, dolori e delusioni gratuite ricevute in serie e in continuazione possono stroncare anche il carattere  più forte.

© Mitì Vigliero 

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

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