Vi Racconto Perché Si Dice: Per Un Punto Martin Perse La Cappa

Notissimo modo di dire proverbiale usato per esprimere quanto una minuzia, un dettaglio, un piccolissimo particolare trascurato possano causare gravi perdite e danni.

L’origine di questo motto è dibattutissima.

dadi

C’è chi afferma che il punto sia quello che si conta nei giochi di dadi o di carte; vi fu un Martino che, per un solo punto, perse non solo la partita ma tutti i suoi averi, cappa (mantello) compresa.

ago e filo

Altri dicono che il punto sia quello fatto con ago e filo nella stoffa; un cavalier Martino ordinò una cappa ad un sarto, volendo però che la cucisse in fretta. Il sarto obbedì, ma proprio a causa della fretta si dimenticò di mettere il “punto” di chiusura del filo che teneva insieme il mantello.
Così Martino, dopo una breve galoppata, per colpa delle sue impazienti pretese perse la cappa.

punto

Infine, ed è questa l’ipotesi più accreditata, si intende come “punto” il segno di scrittura.
Piccolo, apparentemente insignificante, è invece fondamentale per la comprensione degli scritti.

Frate Martino, priore di un importate monastero, ricevette dai superiori l’incarico di scrivere sul portone d’ingresso la frase ospitale
Porta patens esto. Nulli claudatur honesto
ossia
La porta sia aperta. A  nessuno onesto si chiuda
.

Ma per distrazione, Martino spostò il punto e così la frase risultò
Porta patens esto nulli. Claudatur honesto.
Cioè 
La porta sia aperta a nessuno. Si chiuda all’onesto.

Ovviamente i suoi superiori si offesero a morte per via di quella frase ingiuriosa, che andava contro ogni forma di protettiva carità cristiana e arrivarono al punto di cacciare il povero Martino dall’ordine obbligandolo, per colpa di quel “punto”, ad abbandonare la “cappa”, cioè il mantello simbolo della sua carica.

© Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.
  • 22 February 2013 at 16:10Mario Pietre
    c'entra Ruzzle?
  • 22 February 2013 at 17:58Mitì Vigliero
    Sai che non ho mai giocato a Ruzzle in vita mia?
  • 22 February 2013 at 18:32Sergio Mistro
    Velisticamente la cappa è un'andatura di sicurezza che ci consente di diminuire la velocità e conservare principalmente lo scarroccio. Con mare mosso una barca messa alla cappa si crea una remora, una zona di mare piatto sulla quale naviga e l'equipaggio ha la possibilità con tutta calma di riposare e/o mettere in sicurezza l'attrezzatura.
  • 20 November 2013 at 14:56Gilgamesh
    Un solo e tardivo appunto, carissima: anche io conoscevo (dal "diario delle giovani marmotte" alle medie, figurati) la versione con la frase in latino. Solo che Frate Martino era appunto un semplice frate minore (inteso come ordine francescano o equiparato) e non un priore: risulta difficile credere che un priore (soprattutto di un importante monastero) si incarichi in prima persona di un lavoro umile come provvedere ad un'iscrizione sopra una porta. Inoltre il superiore diretto di un priore sarebbe come minimo il vescovo di quella diocesi. Più credibile la versione che vuole Martino un semplice frate, "licenziato" appunto proprio dal priore del suo monastero (e soprattutto quella che vuole la storia come non realmente accaduta, ma inventata ex-post per spiegare il proverbio, di origine rinascimentale.)
  • 20 November 2013 at 14:56Foca Monaca
    La conoscevo :)


2 Replies to “Vi Racconto Perché Si Dice: Per Un Punto Martin Perse La Cappa”

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