Rustìe, Peæ, Balletti: I Nomi Delle Castagne Cotte In Liguria

L’arrivo della televisione cancellò per sempre ”le veglie”, riunioni serali fra parenti e vicini che durante i lunghi inverni nelle campagne liguri (e non solo) si tenevano regolarmente nei luoghi più caldi delle case contadine: cucine e stalle.

Durante le veglie si chiacchierava, si raccontavano fiabe, leggende e ricordi, probabilmente molto più intelligenti, divertenti e interessanti degli odierni programmi tv.

Intanto le donne filavano o cucivano, gli uomini aggiustavano arnesi da lavoro, intagliavano legno o intrecciavan panieri e, ogni sera, si cuocevano le castagne: a seconda di come venivan cottecambiavano (e cambiano) nome.

Ci sono le rustìe, arrostite sul fuoco dentro la tradizionale pentola coi buchi.

E poi le peæ (e qui ci vorrebbe un circonflesso ^ sull’æ, ma non so metterlo…) le pelate, castagne fresche e senza scorza bollite dolcemente e per quasi un’ora in acqua lievemente salata e una bella manciata di semi di finocchio ogni mezzo chilo circa di castagne.

Infine i balletti/ballotte , castagne fresche lessate con la buccia in acqua e sale; e ballettapallina, è anche il soprannome affettuoso che in Liguria si dà ai bimbi piccoli.

L’acqua delle castagne fresche bollite con la buccia, diventa scurissima e densa; ed è per questo che i genovesi, quando si trovano di fronte a un affare dubbio o un tipo losco, lo definiscono in modo poeticamente sarcastico “Cëo cumme l’ægua du balletti“, chiaro, limpido come l’acqua di quelle castagne lesse, attraverso la quale non si vede manco il fondo della pentola.

© Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.
  • 4 November 2012 at 11:50Mitì Vigliero
    #lezionidigenovese
  • 4 November 2012 at 12:03corax
    sai che non amo le castagne, ma i miei amici di 15 km più in giù facevano i "mondoi" (accento sulla prima o, chiusa): castagne lessate con una foglia di salvia (Trentino)
  • 4 November 2012 at 12:14Mitì Vigliero
    corax, le "pulite, mondate". come le "pelate" (con la salvia non le ho mai provate)
  • 4 November 2012 at 12:14Ailyn Seen
    balusi,mondine
  • 4 November 2012 at 12:47Anka Sbilenka (Piesse)
    In casa mia bollite con semi di finocchio. Cosa che disgusta enormemente il marito che preferisce le classiche caldarroste. Ho giusto comprato le castagne, ma non troviamo la padella forata. Dove si sarà nascosta?
  • 4 November 2012 at 13:38Mitì Vigliero
    Piesse, puoi farle nel forno (le tagli/incidi e le metti su una teglia che ogni tanto scrolli)
  • 4 November 2012 at 13:38Mitì Vigliero
    Ailyn, balusi è bello :-)
  • 4 November 2012 at 15:23Ailyn Seen
    (sono le castagne bollite.nell'acqua e...acqua.pietanza contadina rarissima,perche rare sono le castagne.specie quest'anno)
  • 4 November 2012 at 23:25Mitì Vigliero
    già. quest'anno son pochissime e carissime...han patito caldo e siccità


3 Replies to “Rustìe, Peæ, Balletti: I Nomi Delle Castagne Cotte In Liguria”

  1. Che bel post!
    Mi hai fatto venire in mente quando in Via Venti vendevano il cartoccio con le caldarroste.
    Ovviamente mi venivano le mani nere, ma me le compravo sempre, che buone!
    Baci!

  2. Dove sono nata io, a Carrara, per le feste di Novembre l’usanza era quella di infilare le castagne bollite con la buccia ( badòti), con un ago grosso, ad uno spago, intervallandole con alcune mele rosse e fare, così una collana, da mettere al collo dei bambini….per poi mangiarsele! ;)

  3. Dove sono nata io, a Carrara, per le feste di Novembre l’usanza era quella di infilare le castagne bollite con la buccia ( badòti), con un ago grosso, ad uno spago, intervallandole con alcune mele rosse e fare, così una collana, da mettere al collo dei bambini….per poi mangiarsele! ;)

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