Camogli: Una Poesia E Una WebCam

 

 

 (Immagine tratta dalla webcam di Camogli)

 *

 Camminare piano, per non interrompere
il silenzio della borgata;
ricerca di pace, meglio di un santone
quel gatto rosso che dorme
acciambellato sulla rete
o la visione di una nassa abbandonata
incrostata di alghe e muscoli.
Mi chiedo da che punto di vita sia capitata
in questo acquerello di Liguria
dove il sole fa la gibigianna
sulle foglie degli ulivi.
Dal mare sale con la risacca
un urlo di sirena, saluto di mariti
alla Casa delle Mogli sempre sole.
Attendo il crepuscolo e con lui
il ritorno
dei pescherecci stanchi
scortati dai gabbiani.

(© Mitì Vigliero, da Teatrino)

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


One Reply to “Camogli: Una Poesia E Una WebCam”

  1. Dio, se adoro queste zone! All’inizio del mese ero a Recco, in mezzo agli ulivi (sospira).

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