Giorno della Memoria: Signora Germania, di Giovannino Guareschi

Per questa giornata riporto un piccolo brano tratto dal meraviglioso Diario Clandestino di Giovannino Guareschi.

Baracca 18 del Lager di Beniaminowo, 1944

Signora Germania, tu mi hai messo fra i reticolati, e fai la guardia perché io non esca.
E’ inutile, signora Germania: io non esco, ma entra chi vuole. Entrano i miei affetti, entrano i miei ricordi.
E questo è niente ancora, signora Germania: perché entra anche il buon Dio e mi insegna tutte le cose proibite dai tuoi regolamenti.
Signora Germania, tu frughi nel mio sacco e rovisti fra i trucioli del mio pagliericcio. E’ inutile, signora Germania: tu non puoi trovare niente, e invece sono lì nascosti documenti d’importanza essenziale. La pianta della mia casa, mille immagini del mio passato, il progetto del mio avvenire.
E questo è ancora niente, signora Germania. Perché c’è anche una grande carta topografica al 25.000 nel quale è segnato, con estrema precisione, il punto in cui potrò ritrovare la fede nella giustizia divina.
Signora Germania, tu ti inquieti con me, ma è inutile. Perché il giorno in cui, presa dall’ira, farai baccano con qualcuna delle tue mille macchine e mi distenderai sulla terra, vedrai che dal mio corpo immobile si alzerà un altro me stesso, più bello del primo. E non potrai mettergli un piastrino al collo perché volerà via, oltre il reticolato, e chi s’è visto s’è visto.
L’uomo è fatto così, signora Germania: di fuori è una faccenda molto facile da comandare, ma dentro ce n’è un altro e lo comanda soltanto il Padre Eterno.
E questa è la fregatura per te, signora Germania.

(Giovannino Guareschi, Diario Clandestino, Rizzoli, pp.45-46)

Pillole di “Stupidario della Maturità”: I Promessi Sposi

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VOLGARI MINACCE
Fra Cristoforo alzò il dito e don Rodrigo capì subito.

DESTINO
Se Renzo non fosse stato bravo, sarebbe diventato un Bravo

L’INTRUSO
Don Rodrigo, svegliatosi dopo una notte di incubi, trovò nel suo letto un sozzo bubbone livido e paonazzo.

VU’ CUMPRA’?
Fra Galdino bussava di porta in porta per vendere noci.

IL MANIACO FLUVIALE I
Renzo Tramaglino attraversò l’Adige
Renzo arrivò al Ticino
Finalmente giunse al Po

IL MANIACO FLUVIALE II
Domanda: “Chi fece attraversare l’Adda a Renzo?”
Risposta: “Caronte”

DOPO, NO
Fra Cristoforo, prima di diventare prete, era figlio di un mercante

DEVOTA PREGHIERA
Lucia, la notte dell’Innominato, stette sveglia imprecando la Madonna di salvarla

GEOGRAFICAMENTE PARLANDO
Pescarenico è un paesino vicino a Recco

promessi sposi

SOSPETTO
E chi ci dice che Lucia non avesse fatto la scema con don Rodrigo?

SCANDALO
Perpetua era la convivente di don Abbondio

CAVOLI A MERENDA
I commensali stavano parlando della carestia e a questo proposito Attilio disse che lui avrebbe picchiato un ambasciatore che gli avesse portato una cattiva notiza.

LE PORTE DEL ‘600
Renzo entrò a Milano attraverso Porta Garibaldi

PERCORSO ACCIDENTATO
Renzo, prima di ritrovare Lucia, dovrà superare molte traversine

IN CARROZZA!
Lucia raggiunse Monza in treno

L’EVOLUTA
Allora Gertrude telefonò ad Egidio

LATINUS GROSSUS
Fra Cristoforo, rispondendo a fra Fazio che gli contestava le donne in convento, disse “omnia munda mundis”, ossia “ogni mondo è mondo” e così fra Fazio rimase senza parole

VOLEVA FARE GOAL
Però il matrimonio a sorpresa va a monte grazie all’intervento di don Abbondio su Lucia

IPSE DIXIT
Gertrude, in sintesi, è una poco di buono

MUTAZIONI GENETICHE
In origine, fra Cristoforo era un uomo normalissimo

QUESTIONE DI ORMONI
Perpetua era una donna che, a confronto di don Abbondio, era tutto il contrario

LA SERAFICA
La Lucia manzoniana è il simbolo della fede; crede ciecamente nella Provvidenza e non va mai fuori dalla grazia di Dio

OVVIO
L’avvocato Azzeccagarbugli si chiamava così perché faceva solo garbugli, ossia incasinava le cose.

LA PRUDENTE
Perpetua a me non è che mi sia molto simpatica, ma anche perché non la conosco e quindi una persona per giudicarla bisogna conoscerla bene.

© Mitì Vigliero, da Lo Stupidario della Maturità, Rizzoli, 1991.

Altre Pillole di Stupidario:

– Il Detestabile Ugo; L’Infelice Giacomo; Il Povero Giovannino; Il Tenero Guido; L’Infernale Alighieri

Gabriele il Macho

L’Abominevole Alessandro

Giovanni il Pizzoso, Italo l’Inetto, Luigi il Matto