Il Freddo: Proverbi e Modi di Dire

Potrà fare un freddo “cane, “boia”, persino un “ freddo ladro”, ma forse in qualche modo potremmo sempre difenderci più facilmente da lui piuttosto che da chi, con tono “freddo come il ghiaccio” ci spara “a freddo” una brutta notizia, un insulto, una minaccia,  sciogliendo magari “come neve al sole” la nostra felicità e le nostre speranze.
Sono momenti in cui “cala il gelo” tutt’attorno, e persino la nostra anima s’agghiaccia divenendo “fredda come il marmo”.

Dicono che “Dio manda il freddo secondo i panni”, cioè sottopone ogni uomo a prove e dolori adeguati alla sua capacità di sopportazione; ma talvolta il sospetto di venire un tantinello sopravvalutati può davvero far “sudare freddo”.

Meteorologicamente parlando invece, in questa stagione è ovvio che faccia freddo, che nevichi, che geli; sarà anche vero che, come dicono i pisani “’Ver che para ‘r freddo para anco ‘r cardo”, ciò che ripara dal freddo ripara anche dal caldo (chissà se girare ad agosto in città con berretto e  pelliccia funziona?), ma di sicuro hanno ragione i varesotti quando assicurano con un certo umorismo surrealista che “Ul frecc’ al séntan anca i sturni”, il freddo lo sentono anche i sordi.

Proverbi dell’Europa del Nord recitano lugubri “Contro il freddo poco giova tremare ma solo pregare”; “Nel freddo s’impara a tremare, e nella sventura a piangere”; “Il freddo fa la prova generale della morte”.

Ma è logico che il freddo ispiri sovente tristi pensieri, è una cosa collegata alla vita stessa: “Tutti nascon caldi e muoion freddi”.

L’odio è gelido e l’affetto è caldo, così, per definizione naturale; un “amore freddo” è orribile, così come un “caloroso nemico” inquietante, mentre dei “piedi freddi” danno di certo più noia che delle “mani calde”.

E a proposito di temperature di mani, Pitigrilli scriveva: “Mano fredda, cuore caldo. Anche in francese si dice così; anche in russo, anche in arabo. Ciò dimostra che l’imbecillità è universale”.

Infine poi non è mica detto che il freddo sia sempre sgradevole.

Nel campidanese infatti esiste il detto sorridente “Acqua e frius, annada de pipius”, pioggia e freddo annata di bambini, perché quando fa brutto tempo e fa freddo si sta tanto volentieri in due dentro un lettone caldo.

In Friuli invece consigliano un altro metodo per scaldarsi, leggermente meno romantico: “Quattro bicchieri fanno una bottiglia e tre litri fanno un tabarro” e magari fanno anche un fegato così, ma è difficile sottilizzare quando  il termometro segna meno venti gradi, e bisogna per forza affrontare quello che a Milano definiscono “On frecc de biss”, un freddo da biscia.

Vabbè che i friulani dicono anche “Cui ch’el à cjalt al è malàt, cui ch’el à frèt ‘l è inamoràt”, chi ha caldo è ammalato, chi ha freddo è innamorato; mentre barbelliamo alla fermata di un tram che non arriva mai, battendo i denti e col naso talmente congelato che pare proprio sul punto di staccarsi, potremmo sempre consolarci pensando che quei brividi probabilmente son tutta colpa di Cupido, e riscaldarci almeno il cuore.

© Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.
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  • 23 November 2011 at 10:08Mitì Vigliero
    Ne conoscete altri?
  • 23 November 2011 at 10:19VioletaB (ostetrica)
    ferddo marmato o anche solo marmato, tipo la panchina è marmata
  • 23 November 2011 at 10:32Mitì Vigliero
    Fata, caighi? :-*
  • 23 November 2011 at 10:32Mitì Vigliero
    Violeta, dai disegni della brina?
  • 23 November 2011 at 10:33Noeyalin
    confermo il "è ghiaccio marmato", per dire di una cosa fredda come il marmo :-)
  • 23 November 2011 at 10:33vic
    "diaccio marmato"
  • 23 November 2011 at 10:35Noeyalin
    per l'esattezza ;-)
  • 23 November 2011 at 10:41Mitì Vigliero
    mi sento marmato il naso e le orecchie. ora vado a mettermi un passamontagna ;-)
  • 23 November 2011 at 10:43Calexandrìs
    Si bubbola.
  • 23 November 2011 at 10:43lester
    'nu friusu 'e galera.
  • 23 November 2011 at 10:44Mitì Vigliero
    Calex, dove si dice così? :-*
  • 23 November 2011 at 10:45Mitì Vigliero
    lester, rende bene l'idea
  • 23 November 2011 at 10:45Mitì Vigliero
    Fata, ah già. "caligo" :-*
  • 23 November 2011 at 10:47Sba
    Fa na fréid da sté sèc, e l'ancor meno poetico "Me giàlu le bale" tipico della cultura gonadocentrica dei montanari :)
  • 23 November 2011 at 10:50Mitì Vigliero
    Sba, e le montanare cosa diranno? ;-*
  • 23 November 2011 at 10:52Calexandrìs
    Lo diceva mia madre, torinese d.o.c. Ma lo sento anche a Firenze.
  • 23 November 2011 at 10:52Sba
    Le montanare d'alta valle dicono "meij a l'adrech che a l'übàc"
  • 23 November 2011 at 11:00Mitì Vigliero
    Sba, ubac mi manca...
  • 23 November 2011 at 11:00Mitì Vigliero
    Calex, grazie!
  • 23 November 2011 at 11:26VioletaB (ostetrica)
    freddo come il marmo quindi marmato. si usa a livorno, non so se viene usato in tutta la toscana
  • 23 November 2011 at 11:33Sba
    adrech: posizione esposta al sole. ubac: esposto a nord, sinonimo di freddo, ombroso. E' patois, riadattato in ogni dialetto locale: http://www.chambradoc.it/montanha/lubacLadrech.page
  • 23 November 2011 at 11:35Mitì Vigliero
    Violeta, grassie :-)
  • 23 November 2011 at 11:36Mitì Vigliero
    Sba, ah patois, ecco perché non lo riconoscevo :-*


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