Perché si dice Halloween

La festa anglosassone di Halloween deriva il suo nome dalla ricorrenza cristiana di All Hallows, Ognissanti, introdotta nel VII sec.

Ma la sera 31 ottobre era invece, per i pagani Celti, un’altra ricorrenza religiosa, quella della Morte dell’Estate; l’Inverno, freddo e buio, richiamava alla memoria il freddo e il buio della morte.

Proprio in quella notte si credeva che spettri, morti viventi e streghe si scatenassero contro gli umani; notte di vero terrore, in cui nessuno metteva piede fuori di casa.

E proprio nel ricordo di quella antichissima credenza, ancora nel 1600 quella notte per strada giravano solo “i Camuffati”, sorta di sacerdoti che, indossando mostruose maschere, vagavano per le vie danzando e gridando per spaventare spiriti e malocchio.

Solo dal 1800, dimenticata ogni origine storico religiosa e mantenuta solo la reminiscenza spettacolare e folkloristica – Halloween si tramutò in un’allegra festa in cui i bimbi, mascherati in modi spaventosi e buffi, vanno di casa in casa trascinandosi dietro un sacco e minacciando gli abitanti col motto “Trick or Treat”, scherzi o cibo; e per evitare brutti tiri, tutti donano dolci e pasticcini.

© Mitì Vigliero

QUI vi ho raccontato l’origine delle Zucche di Halloween e QUI tutte le usanze e i cibi italiani tipici del “periodo dei Morti”

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.
  • 28 October 2011 at 09:22Mitì Vigliero
    (e l’origine delle Zucche di Halloween più tutte le usanze e i cibi italiani tipici del “periodo dei Morti”)
  • 28 October 2011 at 10:38Librando
    Non approvo Halloween in Italia. Non ha senso, non ci appartiene. Per mascherarci c'è già il Carnevale, che i paesi di tradizione anglosassone non hanno. Ma ho già fatto scorta di caramelle in attesa dei bambini del palazzo. Vederli ridere sereni e divertirsi in compagnia, mi piace.
  • 28 October 2011 at 12:25Mitì Vigliero
    Librando, la penso esattamente come te. Anche riguardo la scorta di dolci (già pronti da giorni ;-)
  • 28 October 2011 at 12:29Jamesir Bensonmum
    Mah, se è opinabile l'importazione della festa, non vedo perché negare un po' di divertimento diverso dal solito ai bambini. Sento delle opinioni a riguardo da far impallidire Borghezio.
  • 28 October 2011 at 12:31Mitì Vigliero
    Jamesir, infatti.
  • 28 October 2011 at 12:33Felter Roberto
    da me i bambini non passano mai. Forse perchè la mia porta è cosi... :) http://m.friendfeed-media.com/273233235b7a35d58303e01c45912d2262be1579
  • 28 October 2011 at 12:37Mitì Vigliero
    ;-D
  • 28 October 2011 at 12:43cassandra
    (chissà perchè mi ero persa i commenti dell'anno scorso, quindi commento qui) i miei suoceri raccontano che quando erano giovani nel loro paese (in provincia di potenza) era abitudine che la notte del 31 i giovani si vestissero con delle speci di sai e andassero in giro a bussare le porte delle case. a chi non dava loro niente, facevano degli scherzi (a volte davvero crudeli). poi, tutti insieme tiravano notte tarda condividendo quello che avevano raccolto (tipicamente frutta decca e dolci). il giorno di ognissanti, poi, nelle case si gustava un dolce fatto a base di grano cotto, melograno, noci, cioccolata e vincotto
  • 28 October 2011 at 12:49Mitì Vigliero
    cassandra, quel dolce doveva essere spettacolare. sai come si chiama?
  • 28 October 2011 at 12:51Gilgamesh
    Librando, si potrebbe fare lo stesso discorso col Natale: l'iconografia di Babbo Natale vestito di rosso, dell'abete ornato di palle e candele non ci appartiene; per coerenza dovremmo fare solo il presepe e dare i regali ai bimbi il 6 gennaio coi re Magi.
  • 28 October 2011 at 12:55Felter Roberto
    qui i regali arrivano il 13 di dicembre. Non scherziamo...
  • 28 October 2011 at 13:00cassandra
    @mitì: al momento non ricordo, ma ho comprato il melograno per preparalo
  • 28 October 2011 at 13:29Mitì Vigliero
    mi stupisco sempre di come 150 anni fa siano riusciti a unire una nazione che ha diverse persino le date dei doni natalizi ;-D (in Sicilia li portano i Morti, anche)
  • 28 October 2011 at 13:29Mitì Vigliero
    cassandra, poi ci racconti la ricetta, vero? :-*
  • 28 October 2011 at 13:33Stefano S.
    Senza dimenticare che anche San Nicola porta i doni in diverse zone il 6 dicembre.
  • 28 October 2011 at 13:36Stefano S.
    Comunque io festeggio la vigilia dei Santi in parrocchia con i bambini che si divertono come matti. Poi quest'anno siamo in una parrocchia differente, proprio di fronte al cimitero.
  • 28 October 2011 at 13:41Mitì Vigliero
    it'S, e da San Nicola è nato Babbo Natale (vestito rosso con pelliccia bianca e barbone candido)
  • 28 October 2011 at 13:41Stefano S.
    Sì, ma il vestito di Babbo Natale non assomiglia molto a quello tipico di un vescovo (e per di più turco).
  • 28 October 2011 at 13:44Mitì Vigliero
    è stato modificato nel tempo. "americanizzato". devo avere da qualche parte in mio vecchio articolo (di quando non c'era internet ;-D e quindi è solo in copia dattiloscritta) in cui raccontavo tutta la storia
  • 28 October 2011 at 13:54Stefano S.
    Tutta colpa di Pemberton.
  • 29 October 2011 at 08:10cassandra
    @mitì: ecco la ricetta del "grano dei morti" http://guide.supereva.it/mangiar_bene/interventi/2008/10/grano-dei-morti/ io uso il grano che si trova in commercio parboiled (spero che nessun purista della cucina lucana si accorga di quello che ho detto), e non metto la cannella. per le dosi esatte te le specifico dopo la ulteriore prova di questi giorni. ah, ho scoperto che è una ricetta per lo più pugliese, ma in effetti il paeselle del mio consorte è molto vicino alla Puglia, quindi le tradizioni si mischiano
  • 29 October 2011 at 08:21Valentina Quepasa
    sììì! del grano dei morti me ne parlava sempre anche la mia mamma, napoletana. e anni fa una mia collega libanese ne portò in ufficio una variante. è buonissimo
  • 29 October 2011 at 09:13Mitì Vigliero
    cassandra, grazie! :-**
  • 29 October 2011 at 09:14Mitì Vigliero
    Valentina, deve essere davvero fantastico
  • 29 October 2011 at 09:33Pryntyl
    Mitì, ad un mio amico il giornale di sicilia ha commissionato un articolo sul culto dei morti in sicilia, per questi giorni. Se sarà visibile online, vuoi che te lo segnali?
  • 29 October 2011 at 10:32Mitì Vigliero
    Pryntyl, grazie, sì! :-*


2 Replies to “Perché si dice Halloween”

  1. Per i pagani la festa si chiama Samhain ed è in pratica la fine dell’anno. Si raccoglie quello che si è seminato durante l’anno, si vede quanto si è fatto e quanto ancora c’è da fare. Ci sono i buoni propositi, e le questioni da cui liberarsi. E’ una bella festa. Almeno per me lo è…

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.