Tipi&Tipetti: Il Marito Cuoco

AVVERTENZE: Ci sono migliaia di uomini perfetti casalinghi, magnifici cuochi dilettanti che cucinano benissimo e con allegria. La descrizione che segue, quindi, NON è la loro.

Capita spesso di sentir dire: “Eh, ma i cuochi migliori anche se dilettanti sono gli uomini!”.

Non ho voglia di scatenare un’ennesima discussione sui sessi.

Mi limito a sottolineare il modo diverso in cui talvolta il genere maschile affronta la cucina casalinga.

I maschietti contagiati da febbre culinaria, di solito, per fare un semplice ragù utilizzano un’intera batteria da 35 pezzi abbandonandola poi lurida e bisunta per tutta la cucina, pavimento compreso.

Sono gli stessi che dicono in tono saccente alla moglie (fidanzata, compagna, Dolce Metà ecc.): “Ma cara! Il minestrone si cucina solo dentro la pentola di coccio! E l’insalata si taglia solo con le mani e non con il coltello! E non forare le bistecche quando le giri!  Perché usi quel cucchiaio e non quest’altro? Perché usi il mattarello sulla mia testa e non sulla pasta?”

Il mio Marito Cuoco da manuale, possiede una fornitissima biblioteca di testi gastronomici che comprende, tra il resto, il Traité des aliments del Lemery (1705) e il Nuovo cuoco milanese economico del Luraschi (1839). E’ abbonato a tutte le riviste di cucina esistenti al mondo, frequenta ogni forum o social network gastronomico presente in rete e, ogni volta che mette il naso fuori di casa, vi rientra stracarico di pentole, pentolini, scavini, coltellini, grattugini, colini e frullini utilissimi e portentosi.

Quando decide di cucinare, si tramuta nel Muti de la Cuisine.

Non dirige orchestrali ma la moglie e i figli – e magari qualche amico che, sfigato, passava di lì in quel momento – schiavizzandoli con ordini perentori impartiti brandendo un mestolo: “Pela le patate, taglia le cipolle, tira fuori il burro dal frigo, lava l’insalata, grattugia il formaggio, trita il prezzemolo, monta la panna, passami il sale, setaccia la farina, vammi a comprare delle uova, anche della soia, torna giù e prendimi della pancetta, esci di nuovo ché mi son dimenticato il pepe ecc.”

Il realtà il Marito Cuoco soffre di solitudine; per questo appena può invita otto amici a cena, chiedendo loro in tono apprensivo: “E’ buono? Vi piace? Va bene? E’ giusto di sale? L’altra volta mi era venuto meglio…”

Controlla i suo ospiti mentre mangiano, con lo stesso sguardo ansioso e soddisfatto di una chioccia coi pulcini e non toccando affatto il cibo che ha preparato.
In compenso si offende a morte se qualcuno avanza qualcosa nel piatto o declina con garbo la sua offerta di servirsi per la venticinquesima volta della stessa portata: “Ma come, non ne vuoi più? Allora non ti è piaciuto! E pensare che ho perso tre ore per cucinarlo…Ma davvero non ne vuoi più? Ma dai, prendine ancora un po’! Su, che ti servo io…”

Andati via gli ospiti, annuncia “Vado a dormire; è tutto il giorno che spignatto, sono stanco morto”. E saluta con un bacio la moglie (fidanzata, compagna, ecc.) e i figli, lasciando loro il compito di sparecchiare e riordinare la cucina. Sino alle 3 del mattino.

© Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.
  • 11 August 2011 at 09:22maia
    ahhh, quanta verità!
  • 11 August 2011 at 09:23Mitì Vigliero
    maia, però non ho citato il microonde ;-)
  • 11 August 2011 at 09:28maia
    eh. lì si entra in mondi che non voglio esplorare. almeno in vacanza!
  • 11 August 2011 at 09:37Mitì Vigliero
    però quei mondi inesplorati sono affascinanti! non hai il gusto dell'avventura e del mistero? ;-D
  • 11 August 2011 at 09:38Stefano
    microonde....????.....non mi è mai piaciuto....
  • 11 August 2011 at 09:41Mitì Vigliero
    di solito i Mariti Cuochi da manuale non usano il microonde. L'Artusi non lo cita.
  • 11 August 2011 at 09:42Stefano
    penso proprio di no.....
  • 11 August 2011 at 09:44maia
    i Fidansati CuochiFaiDaTe invece lo usano in continuazione. anche per bollire l'uovo
  • 11 August 2011 at 10:02Stefano
    penso che il dilettarsi a cucinare degli uomini abbia una sua ragion d'essere....almeno può essere giustificata da abitudini locali... per fare un esempio... http://www.spigoloso.com/cucina/paese-che-vai-cibo-che-trovi-in-islanda-festeggiano-i-mariti-mangiando-testicoli/
  • 11 August 2011 at 10:04Stefano
    tutta la mia comprensione per i mariti islandesi che si dilettano di cucina....
  • 11 August 2011 at 10:07Krishel Mir
    Purtroppamente conosco la specie. Mio padre era una cosa simile, non sai quante volte ho alzato gli occhi al cielo per la disperazione. Soprattutto quando poi sono subentrata io a mia madre nel lavaggio piatti...
  • 11 August 2011 at 10:12Mitì Vigliero
    maia, ma non esplode? l'uovo, dico.
  • 11 August 2011 at 10:12Mitì Vigliero
    Stefano, anche nel fritto misto alla piemontese si mangia
  • 11 August 2011 at 10:12Mitì Vigliero
    Krishel, anche il mio.
  • 11 August 2011 at 10:16Stefano
    il fritto misto alla piemontese mi manca....durante la mia permanenza in Piemonte(leva) ho mangiato un po di tutto......il fritto misto no.....
  • 11 August 2011 at 10:18maia
    ah, non saprei, mitì. io, appena sento aprire il fornetto, scappo di casa. ma perché non fondiamo l'AFSUCP (Associazione Figlie Sguattere di Uomini Cuochi Provetti)? secondo me ci sarebbero un sacco di adesioni
  • 11 August 2011 at 10:36Mitì Vigliero
    Stefano, è magnifico.
  • 11 August 2011 at 10:37Mitì Vigliero
    maia, una valanga! :-D
  • 11 August 2011 at 10:37Mitì Vigliero
    (e poi, io e te, praticamente sorelle eh? ;-)
  • 11 August 2011 at 10:43Mar@
    Dico la verità, non conosco la categoria perchè, per mia grande fortuna, nessun uomo della famiglia s'è mai avvicinato ai fornelli se non per garantirsi, in mia assenza, la sopravvivenza. Il post è divertentissimo, perchè secondo me questi tipetti esistono per davvero :-)
  • 11 August 2011 at 10:56maia
    mitì, la somiglianza è quasi inquietante :D
  • 11 August 2011 at 11:09Mitì Vigliero
    Mar@, uh se esistono! ;-)
  • 11 August 2011 at 11:09Mitì Vigliero
    maia, dovremmo approfondire la cosa :-D
  • 11 August 2011 at 13:55Alice Twain
    In gran parte della descrizione, rionosco mio padre. Ma anche me. Non siamo chiocci, però.
  • 11 August 2011 at 13:57Mitì Vigliero
    Alice, per la serie "o mangi questa minestra o salti dalla finestra". Così si DEVE fare! ;-**


4 Replies to “Tipi&Tipetti: Il Marito Cuoco”

  1. Mai cucinato con la cucina economica a legna ? Ci vuole il doppio del tempo rispetto al dinamico gas, il posto è limitato in genere ad un paio di pentole/padelle, quindi fai meno cose e sporchi di meno !!!!

    Ciao a presto sui ns Blog

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.