Quando si diventa grandi? (Dedicato alla nostra Annie, che oggi compie 30 anni)

Per la nostra splendida Annie, che oggi compie 30 anni


(foto © Fabs)

Me lo chiedono spesso, da tanto, con lettere o parole. Soprattutto giovani donne.

Ma credo sia una domanda comune a tutti: quando si diventa grandi?

C’è un’età precisa? Un momento esatto?

Da cosa si capisce che si è diventati definitivamente adulti?

(foto © Fabs)

E io non so rispondere, se non con una poesia che scrissi molti anni fa, quando ero io a chiedermi Quando? :

Che fretta di crescere, di scoprire,
di diventare donne adulte
per decidere da sole la direzione
da dare alla nostra libertà.
Ma i compleanni sono tutti uguali:
“Quando diventerò grande?”
Quando troverò il Vero stampato
a lettere di bragia su di un muro qualunque,
quando non sbaglierò più nelle mie certezze,
quando tirerò il fiato dicendo “sono arrivata”,
quando forse una mano piccolissima prenderà la mia
e una vocina mi chiederà
“Quando?”
allora capirò che non è cambiato nulla,
che il tempo non è trascorso affatto,
che la direzione è sempre vaga
e che forse non ho mai vissuto,
ma solo sognato.

(© Mitì Vigliero, da Teatrino)

(foto © Fabs)

(foto © Fabs)

(autoritratto fatto da bimba)

(Annie a il suo papà Fabs)

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

7 Replies to “Quando si diventa grandi? (Dedicato alla nostra Annie, che oggi compie 30 anni)”

  1. i grandi non esistono, sono i bambini che, guardando gli adulti, pensano che sono «grandi»; grandi sono i bambini, che vivono in un mondo immenso e in una dimensione di apparente tempo eterno e ciclico (tutti sanno che l’infanzia, seppur breve, ci pare lunghissima); quando poi, sei «grande» ti accorgi di come sono piccoli, fragili, dispettosi, patetici quei «grandi» che ti sembravano immensi e sicuri di sè; si diventa grandi quando capisci che siamo piccoli per tutta la vita

  2. si diventa grandi quando si riesce a tornar piccini.
    un grande abbraccio a tutti e un bacino alla festeggiata.

  3. SE…

    Se riesci a conservare il controllo quando tutti
    Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
    Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
    Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
    Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
    O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
    O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,
    E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

    Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
    Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
    Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
    E trattare allo stesso modo quei due impostori;
    Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
    Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
    O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
    E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

    Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
    E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
    E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
    E non dire una parola sulla perdita;
    Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
    A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
    E a tener duro quando in te non resta altro
    Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”.

    Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
    E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
    Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,
    Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
    Se riesci a occupare il minuto inesorabile
    Dando valore a ogni minuto che passa,
    Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
    E – quel che è di più – sei un Uomo, figlio mio!

    (Rudyard Kipling)

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