10 teste, 12 dita, 14 prepuzi e altro: Storie di Reliquie

Boccaccio nel Decamerone elenca le assurde reliquie che Frate Cipolla porta con sé; la penna dell’Arcangelo Gabriele, il dito dello Spirito Santo, una delle unghie dei Cherubini, i vestimenti della Santa Fé cattolica, i raggi della stella cometa, i capelli della Maddalena,un’ampolla del sudore di san Michele quando combatté col Diavolo…

Tra le sante reliquie considerate “vere” invece, a Galatina, nella chiesa di Santa Caterina c’è la Mammella di Sant’Agata mentre a San Giovanni in Laterano di Roma si trova la Scala del Palazzo di Pilato.
Uno dei 30 denari di Giuda si trova nella Collegiata di Santa Maria di Visso; la colonna della flagellazione è nella Basilica di Santa Prassede a Roma.
Nella chiesa di San Carlo a Torino esistono invece il berrettino di San Vincenzo e il rocchetto di San Carlo Borromeo; in quella di San Francesco un pezzo del vestito di Santa Rita; in San Giovanni la spada di San Maurizioun dito indice del Battista (altri 11 e tutti indici, si trovano sparsi altrove in Europa).

Nel Duomo di Spoleto esiste il Santo Pannolino del Bambin Gesù, una striscia di lino di 20 x 25 cm. munito di attestato di autenticità rilasciato da Alessandro III nel 1175; nella Pieve di Santa Maria Assunta a Soncino (ma altri pezzi ne esistono soprattutto a Roma nelle chiese di Santa Maria Maggiore, Consolazione e Laterano) la sua culla/mangiatoia.

Inoltre in Europa esistono oltre 500 chiodi della Crocifissione: di questi solo 3 sono riconosciuti veri, quelli che trovò Sant’Elena sul Golgota e di cui uno finì sull’elmo di Costantino (figlio di Elena), l’altro nella Corona Ferrea e l’altro ancora nella briglia del cavallo dell’Imperatore; per chi fosse curioso, il Sacro Morso si trova nel Duomo di Milano.

Distribuiti ovunque sono i frammenti della Croce, mentre nel Tesoro della cattedrale di S. Lorenzo a Genova si conserva il Santo Catino dove prima venne servito l’agnello pasquale durante l’Ultima Cena e poi raccolto il Santo Sangue sul Golgota.
Si pensava fosse di smeraldo, ma Napoleone che se lo portò in Francia, dopo averne fatto analizzare un pezzo e scopertolo di vetro, lo restituì gentilmente. Senza il pezzo analizzato.

Però la reliquia di Cristo più curiosa è forse il Santo Prepuzio: l’unico riconosciuto ufficialmente (nel 1907) sarebbe stato quello conservato (prima di essere rubato nel 1983) nella chiesa di Calcata (Viterbo).
Però ne esistono altri 13 soggiornanti nelle cattedrali di Poitiers, Anversa, Parigi, Brugge, Boulogne, Besançon, Nancy, Metz, Le Puy, Conques, Hildesheim, Coulombs ecc.

Di Maria Vergine sino alla fine del 1700 circolavano numerose reliquie corporali: poi qualcuno ricordò che venne assunta al Cielo in carne e ossa, e vennero quindi considerate non valide.
Rimangono la cintura (il “Sacro Cingolo” della Cattedrale di Prato); centinaia di capelli e pezzetti di velo (Certosa di Serra San Bruno, Duomo di Torino ecc).
Lanello nuziale (in onice) è a Perugia (quelli di fidanzamento suoi e di Giuseppe sono invece in Notre Dame a Parigi) e litri del suo latte materno sono conservati in gocce cristallizzate sparse a Montevarchi, Nocera, Piteglio (PT), Pulci oltre che in gran parte di Francia e Spagna.

Altre reliquie diffusissime, oltre le 12 dita di cui vi ho parlato prima, sono quelle di San Giovanni Battista.
Il corpo a Genova; migliaiaframmenti ossei distribuiti per il mondo; una decina le teste/calotte craniche (di cui una di quando era fanciullo, sic) a Roma, Damasco, Arles, Amiens ecc.

Ma la cosa non stupisce più di tanto, visto il numero catalogato e ufficiale dei suoi denti venerati nel Vecchio Continente: 922.

© Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.
  • 30 June 2011 at 08:50Mitì Vigliero
    Magenta, è irresistibile quella novella. Tradotta come, dove, quando? :-*
  • 30 June 2011 at 09:06Librando
    "una di quando era fanciullo"...(Grazie. Mi hai messo di ottimo umore :D )
  • 30 June 2011 at 09:13Mitì Vigliero
    Librando, ma prego ;-) Vorrei saper disegnare come makkox e ritrarre il povero Battista secondo le sue reliquie ;-D
  • 30 June 2011 at 09:22Nannarella
    E' bellissimo vedere la Schatzkammer di Acquisgrana: a parte i pezzi di Carlo Magno sparsi nei vari reliquiari, hanno il perizoma di Gesù Cristo
  • 30 June 2011 at 09:26Mitì Vigliero
    Nannarella, Carlo Magno se non erro possedeva anche la lancia che trafisse il costato di Cristo. Deve essere ancora da qualche parte (ora la cerco)
  • 30 June 2011 at 09:32Mitì Vigliero
  • 30 June 2011 at 10:18Librando
    Mia zia Fanny, sorella di nonna, in una piccola scatola di cristallo sul comò della stanza dove dormivo da piccolo teneva delle medagliette contenenti pezzetti di stoffa o quelli che credevo fossero sassolini. In realtà erano frammenti di ossa e abiti di santi. Ricordo una Cecilia, due Santo Stefano e un Filippo. Quando l'ho scoperto, avevo paura a dormire lì. (Sì, ho avuto un'infanzia traumatica)
  • 30 June 2011 at 10:30Mitì Vigliero
    Librando, ti capisco. Ne ho anch'io di quelle medagliette, me le ha regalate la nonna teresita. Sono antiche, con montature molto belle (erano della sua bisnonna). Però preferisco ereditare cose un po' più amene, ecco ;-))
  • 30 June 2011 at 10:37Sabrina Briganti
    Grazie Mitì, non sapevo che avevo del latte materno della madonna cristallizzato così vicino casa, so cosa fare domenica prossima :)
  • 30 June 2011 at 10:50Mitì Vigliero
    Potrei metter su un'agenzia turistica. Il nome l'ho già "CuriosItaliaTour" ;-)


4 Replies to “10 teste, 12 dita, 14 prepuzi e altro: Storie di Reliquie”

  1. Mi pare che anche in una commedia di Goldoni si elenchino reliquie…stravaganti. Ma non ricordo quale. Tu lo sai?

  2. Beppe, mah? forse nella Famiglia dell’antiquario? però mi pare si trattasse di cose romane, le trecce di Lucrezia, la pantofola di Nerone indossata per prendere a calci Poppea…:-*

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