La Scimmia e l’Orso: storie di una Torre e di un Albergo romani


(foto ©Stephen Bartlett)

A Roma vicino a piazza Navona e all’incrocio dei rioni Campo Marzio, Ponte e Sant’Eustachio, precisamente in via dei Portoghesi 18 si trova Palazzo Scapucci, che ha inglobato nella costruzione l’alta Torre dei Frangipane alla quale è legata una storia in bilico fra realtà e leggenda.

Nel ‘700 vi era la mania di tenere in casa, come animali domestici, “besti orientali”: tra questi i più gettonati erano le scimmie.

Il proprietario del palazzo e della torre possedeva una scimmia non di piccolissime proporzioni, che aveva addestrato con un fischio speciale a corrergli incontro.

Un giorno al giovin signore nacque un figlio; amatissimo ed unico erede, aveva la sua stanza all’ultimo piano della torre.

La scimmia per gelosia o emulazione, visto che tutti si spupazzavano in braccio il pargolo, un giorno che la culla era incustodita lo afferrò fra le sue lunghe braccia iniziandolo a ninnare a modo suo; mentre lo sbatacchiava teneramente, arrivarono balia, madre e padre urlando terrorizzati.

La quadrumane, più terrorizzata di loro, zompò fuori dalla finestra tenendo il neonato penzoloni per un braccio, e si rifugiò sul tetto della torre.

Nel frattempo attorno al palazzo s’era radunata una gran folla che guardava tra l’affascinato e l’inorridito quella bestia urlante e agitante il neonato tra i merli della torre come se volesse buttarlo giù.

Il padre allora s’inginocchiò assieme agli astanti, pregò la Madonna, e si mise a modulare quel fischio speciale con cui era solito chiamare la scimmia; questa mollò subito il bambino sul tetto e corse festosa dal padrone il quale, per grazia ricevuta, fece costruire fra i merli della torre – da quel giorno detta “della Scimmia” – un tabernacolo con una Madonna e un grande lume votivo per secoli sempre acceso .

Della scimmia invece non si seppe, da subito, più nulla.

(foto ©Alvaro de Alvariis)

Vicino alla Torre della Scimmia c’è via dell’Orso, battezzata così sin dal 1517 o per via di un bassorilievo marmoreo raffigurante un massiccio leone(scambiato per un orso) che divora un cinghiale, o perché lì Baccio dall’Orso aprì l’Albergo dell’Orso (oggi ristorante Hostaria dell’Orso).

Fu per secoli uno dei più rinomati di Roma; si dice che ci soggiornasse persino Dante durante il Giubileo, cosa impossibile visto che allora non esisteva nemmeno la costruzione d’origine quattrocentesca.

In compenso ospitò Montaigne, Rabelais, che fuggì disperato causa le cimici che a suo dire infestavano il letto; e poi GoetheGogol, diplomatici, nobili e alti prelati…

Anche all’Albergo è legata un’antica storiella, riguardante l’affresco che fungeva da insegna.

Il Baccio, uomo assai oculato nello spendere, chiamò un pittore per dipingerlo; questo gli chiese otto scudi per ritrarre due orsi legati a una catena d’oro zecchinosei scudi per due orsi senza catena.
Baccio scelse la seconda ipotesi, ma dopo pochissimo tempo l’affresco sbiadì moltissimo, scomparendo quasi del tutto.

Convocato dall’albergatore furibondo, il pittore si giustificò così: “Non hai voluto la catena? E gli orsi sono scappati”.

© Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.
  • 24 May 2011 at 08:20Mitì Vigliero
    E voi conoscete altre strade, case o monumenti italiani che abbiano il nome di un animale?
  • 24 May 2011 at 08:33Librando
    Via dei Serpenti, sempre a Roma (Belle le storie)
  • 24 May 2011 at 08:42Mitì Vigliero
    A Genova abbiamo vie dedicate a: Agnello, Aquila, Camoscio, Castoro, Cicala, Corallo, Cornacchia, Falcone, Formiche, Fringuello, Gallo, Gazzella, Grillo, Lodola, Muli, Oche, Orso, Pantera, Passero, Pavone, Pesce, Scimmia, Tartaruga, Tortora, Vacca, e Zebra. Poi via Rocca dei corvi, Vico Leone e Passo della Rondinella (solo che non era la rondinella pennuta, ma una piccola ronda di mercenari)
  • 24 May 2011 at 08:44Massimo Ghetti
    Piazza del Duomo a Catania, detta piazza dell'elefante.
  • 24 May 2011 at 08:45Rob Catarella
    A Palermo: via del levriere
  • 24 May 2011 at 08:51Mitì Vigliero
    Massimo, c'è forse un monumento raffigurante un elefante?
  • 24 May 2011 at 08:51Mitì Vigliero
    Rob, grazie!
  • 24 May 2011 at 08:51Mitì Vigliero
    Librando, (grazie ;-*)
  • 24 May 2011 at 08:54Mitì Vigliero
    Dimenticavo a Genova: Palazzo Cicala.
  • 24 May 2011 at 08:58Rob Catarella
    Nella stessa zona di Palermo: via dell'antilope, dell'ermellino, della giraffa, del bassotto, del castoro, del segugio
  • 24 May 2011 at 09:05Massimo Ghetti
    Mitì, si c'è la statua di un elefante sormontata da un obelisco. La storia racconta che quando i primi abitanti si insediarono in città, tutti gli animali pericolosi furono messi in fuga da un elefante. [l'elefante è il simbolo della città].
  • 24 May 2011 at 09:37Librando
    A Bressanone c'è un Albergo dell'Elefante. Ora che ci penso Brixen ha elefanti dappertutto. Persino negli affreschi del Duomo.
  • 24 May 2011 at 09:53Mitì Vigliero
    Rob, chissà il bassotto e il segugio chi erano...
  • 24 May 2011 at 09:53Mitì Vigliero
    Massimo, visto immagini su google. è bello.
  • 24 May 2011 at 09:54Ataru M.
    La casina delle Civette a Roma
  • 24 May 2011 at 09:55Mitì Vigliero
    Librando, eccolo qui l'affresco dell'elefante (magrissimo e vagamente equino ;-) http://4.bp.blogspot.com/_I3BtdaXJs4A/TE7npTLaYaI/AAAAAAAACGo/BDk-qtkRn70/s1600/brixen+021.jpg
  • 24 May 2011 at 09:56Mitì Vigliero
    Ataru, che è bellissima :-*
  • 24 May 2011 at 09:57Alice Twain
    A Pistoia via del Can Bianco, c'è effettivamente il bassorilievo (o altorilievo) del cane bianco su un muro.
  • 24 May 2011 at 09:57Ataru M.
    uno dei tre monumenti più visitati a Roma, anche se tantissimi non la conoscono
  • 24 May 2011 at 09:58Ataru M.
    Comunque a Roma: via del Cardello (a Monti, nella Suburra), via della Gatta sotto Palazzo Venezia, via del Leoncino, via del Leone e vicolo del Leonetto, via della Lupa a Campo Marzio e vicolo del Lupo, via dell'Oca, via dell'Orso (c'è anche il vicolo), vicolo della Palomba e via della Palombella, via del Pavone e vicolo della Volpe.
  • 24 May 2011 at 09:58Massimo Ghetti
    Miti. proprio li dietro c'è il mercato del pesce. Andarci di giorno è uno spettacolo di varia umanità [e odori]. E c'è un ottimo ristorantino per la sera [quando torno a CT cerco sempre di andarci].
  • 24 May 2011 at 09:59Mitì Vigliero
    Alice, chissà che origine ha...poi cerco :-*
  • 24 May 2011 at 09:59Ataru M.
    a roma ci sarebbe anche via del babuino ma non è dedicata alla bestia
  • 24 May 2011 at 10:00Mitì Vigliero
    Ataru, già. Appena riesco ne scriverò qualcosa (anche Roma ha un bello zoo nello stradario, eh? ;-)**)
  • 24 May 2011 at 10:00Mitì Vigliero
    Massimo, lo immagino. intanto prendo nota :-)
  • 24 May 2011 at 10:00Karin
    A roma c'è anche piazza della tartaruga, il cui vero nome però è un altro. E' soprannominata così per via della fontana
  • 24 May 2011 at 10:01Mitì Vigliero
    Ataru, molti non sono dedicati a bestie vere e proprie. tanti erano cognomi di famiglie (es Cicala a Genova).
  • 24 May 2011 at 10:01Mitì Vigliero
    Karin, e ha una storia bellissima quella fontana
  • 24 May 2011 at 10:02Mod
    (e quella è piazza mattei)
  • 24 May 2011 at 10:03Mitì Vigliero
    https://www.placidasignora.com/2010/07/01/le-piu-strane-fontane-romane/ ecco la storia della fontana (tra altre fontane romane)
  • 24 May 2011 at 10:06Ataru M.
    Mitì, attendiamo un bel post su villa torlonia e la casina delle civette, c'è una storia interessante dietro...io invece sto cercando di scovare il principe torlonia perché è l'unico modo per andare a visitare villa albani, di certo una delle ville più belle e inaccessibili di roma
  • 24 May 2011 at 10:07Mitì Vigliero
    (ops, sbagliato il link....chissà dove ne avevo parlato. poi cerco)
  • 24 May 2011 at 10:08Mitì Vigliero
    Ataru, come lo scoverai? forse alle belle arti sanno qualcosa...Villa Albani vista solo in vecchia foto)
  • 24 May 2011 at 10:08Karin
    (stavo per dirtelo infatti :)
  • 24 May 2011 at 10:17Mitì Vigliero
    Karin, eccolo qua quello giusto (in mezzo ad altre strane finestre. lo "strane" c'era sempre ;-D: https://www.placidasignora.com/2010/08/25/strane-finestre/
  • 24 May 2011 at 10:19Karin
    Grazie. Non avevo mai fatto caso alla finestra
  • 24 May 2011 at 10:49Mitì Vigliero
    Roma è una fonte inesauribile di storie. Ogni minimo particolare ne possiede di magnifiche. :-)
  • 24 May 2011 at 10:58Mod
  • 24 May 2011 at 12:21Mitì Vigliero
    Mod, conosco bene! :-*


2 Replies to “La Scimmia e l’Orso: storie di una Torre e di un Albergo romani”

  1. I miei primi anni di vita li ho vissuti nei luoghi riportati in questo post da Miti Vigliero e rivederli in foto e leggere il racconto che mi fecero i miei genitori proprio sotto quella Torre, mi ha suscitato un’emozione. Come tutti i ricordi infantili. I miei genitori non sapevano se questo racconto, tramandato di bocca in bocca per generazioni, fosse vero ma, mentre eravamo lì sotto guardando in sù, mi sembrava di vederla la terribile scimmia….

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