Il Gufo e la Gardenia

La cosa che odio di più dell’insonnia è la tremenda sensazione di perdita di tempo.

Stesa a letto con le palpebre spalancate a mo’ di gufo, sento fisicamente passare i minuti; e li sento passare tutti su di me, pesanti come una carica d’elefanti.

Leggere non se ne parla; gli occhi sono affaticati dalle tante ore diurne passate davanti al monitor, o chini su fogli e libri.

Pensare mi fa fatica, e in certi casi paura; di notte s’ingigantiscono le cose, si deformano sproporzionate in un cervello annebbiato da stanchezza e rabbia, quella rabbia inutile che prova chi non riesce a dormire.

Allora l’unica è alzarmi, e vagolare per casa alla ricerca di qualcosa da fare per passare il tempo.

A volte cucino; sughi, ragù, brasati che racchiudo poi amorevolmente in appositi contenitori dentro al freezer, dimenticandoli lì per l’eternità.

Altre mi do’ al giardinaggio.

Silenziosa, sul mio lungo balcone, dopo essermi inondata di citronella antizanzare inizio a innaffiare e pulire i gerani dai fiori secchi e dalle foglie ingiallite; lo stesso per le rose e poi le azalee, i ciclamini, le viole, il limone e le erbe aromatiche, che di notte profumano ancora di più.

E infine la gardenia: sembra una nuvola di fiori bianchi.

Stanotte alle quattro ne ho colti due e li ho messi in un bicchiere.
Lo studio dove scrivo e passo la maggioranza della mia vita è grande, molto.
Ma il profumo di quei piccoli fiori l’ha invaso completamente.

Un profumo morbido, spesso, vivo.
Un profumo che m’ha portato alla mente tanti ricordi lontani.

Un profumo persistente, vibrante, talmente concreto che a un tratto ho avuto la netta impressione che si fosse tramutato in un nastro di seta che mi cingeva le tempie, tentando di coprirmi quelle palpebre sempre spalancate a mo’ di gufo.

E se gufo sono ancora, per lo meno mi sento un gufo stanco, ma sereno.

© Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.
  • 14 May 2011 at 02:37Mitì Vigliero
    come ingannar l'insonnia
  • 14 May 2011 at 02:41corobi
    è decisamente una cosa che non avevo mai pensato di fare. Ma del resto non mi riesce neanche di giorno :)
  • 14 May 2011 at 02:45Mitì Vigliero
    a quest'ora è bello stare sul balcone. silenzio quasi assoluto, le case con le luci spente, una bella temperatura fresca. per strada solo un gatto che forse torna a casa dopo una notte di bagordi
  • 14 May 2011 at 02:48corobi
    la sensazione che sia il nostro turno a prenderci cura del mondo mentre lui riposa
  • 14 May 2011 at 04:25fende
    Like anche al gatto che forse: torna a casa dopo una notte di bagordi (lui probabilmente, dormirà il sonno dei giusti)
  • 14 May 2011 at 04:46Stefano
    il problema è.....di solito....che dopo una notte da gufi,segue una giornata da bradipi......perché il "sonno dei giusti" richiede un congruo numero di ore di tempo libero a disposizione perché venga attuato in modo fisiologico ........
  • 14 May 2011 at 04:52StefanoHungBaoShi
    Sono d'accordo con Stefano, a fare i gufi per l'insonnia poi si rischia di passare il giorno come gli zombie. Almeno questo è quello che succede a me ;-)
  • 14 May 2011 at 07:12Mitì Vigliero
    fendesa, probabilmente dormirà sino a mezzogiorno
  • 14 May 2011 at 07:13Mitì Vigliero
    Stefano e StefanoR, già....meno male che oggi è sabato, e potrò permettermi di essere zombie senza far danni ;-*
  • 14 May 2011 at 07:46Stefano
    l'insonnia animata ........ http://www.youtube.com/watch?v=R-Bq6QUD0mk
  • 14 May 2011 at 07:52Mitì Vigliero
    Stefano, bella coppia amorosa ;-D
  • 14 May 2011 at 08:11Stefano
    il sonno dei giusti......ops .... numeri giusti.... http://www.youtube.com/watch?v=Q4a5kAwbAiA
  • 14 May 2011 at 08:31Mitì Vigliero
    cosa mi perdo non guardando fox ;-)
  • 14 May 2011 at 08:59Stefano
    un tempo gli insonni avevano aiuto dalla tv,che con una attenta programmazione veniva incontro ai vari problemi degli utenti ..... per gli insonni ....fu scelto "Mezzanotte e dintorni"......nella speranza di indurre sonni tranquilli.......finché non ci si rese conto che la ben nota domanda "si faccia una domanda e si dia una risposta"..... provocava l'effetto opposto......
  • 14 May 2011 at 09:02Mitì Vigliero
    Mi viene in mente quella magnifica trasmissione radio di Lello e Greg, 610 (seiunozero), dove c'è il conduttore della trasmissione radio per camionisti o guidatori notturni, che dovrebbe aiutarli a tenerli svegli e invece fa di tutto per farli addormentare al volante...;-D
  • 14 May 2011 at 15:11Librando
    Sonnellino pomeridiano? (Però la tua insonnia a me piace, visto cosa scrivi durante :)
  • 14 May 2011 at 15:19Mitì Vigliero
    Lib, pensavo di dormire oggi pomeriggio. ma poi ho pensato pure che non avrei avuto sonno stanotte...


8 Replies to “Il Gufo e la Gardenia”

  1. Esiste nel mondo una specie di setta della quale fanno parte uomini e donne di tutte le estrazioni sociali, di tutte le età, razze e religioni: è la setta degli insonni, io ne faccio parte da dieci anni. Gli uomini non aderenti alla setta a volte dicono a quelli che ne fanno parte: ‘se non riesci a dormire puoi sempre leggere, guardare la tv, studiare o fare qualsiasi altra cosa’. Questo genere di frasi irrita profondamente i componenti della setta degli insonni. Il motivo è molto semplice; chi soffre d’insonnia ha un’unica ossessione: addormentarsi. (Titta Di Girolamo)dal film “Le conseguenze dell’amore”

  2. Se l’insonnia ti fa scrivere un pezzo come questo! Che dire: è talmente bello, tenero, poetico…nn ho parole e nn so perchè mi ha commosso! E poi la gardenia è uno dei miei fiori preferiti.

  3. I profumi notturni, così inebrianti, sensuali, avvolgenti. Sembra che il silenzio e la solitudine della notte li amplifichino.
    Le piante attendono la notte per regalare il loro profumo. Ricordo il gelsomino, così fragile e delicato da non passare l’inverno, nelle notti di quell’unica estate che passò con noi mi abbracciava col suo profumo.
    E adesso il pitosforo, dolce e fresco al tempo stesso: mi fermo al buio in giardino per catturarne la scia odorosa.
    E il caprifoglio, in agguato dietro un muro di cinta, o il geranio odoroso che continua a sorprendermi quando distrattamente ne sfioro le foglie.
    E tre gardenie , come te messe in un bicchiere, tre fiori regalati da un amica che hanno riempito di profumo le stanze per giorni, nessun profumo creato dall’uomo è capace di fare altrettanto.
    Con il tuo bel post mi hai risvegliato ricordi odorosi, grazie mia cara!

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