Le Ricette di Casa Placida: Ragù di Tonno Fresco

Un ragù molto appetitoso e profumato per una pastasciutta che può servire da piatto unico.

Per 4 persone:

1 trancio di tonno da 350 gr
250 gr di salsa di pomodoro
2 cipolle di Tropea piccole
vino bianco secco
2 spicchi d’aglio
3 chiodi di garofano
origano
rosmarino
olio d’oliva
sale e pepe

In una ciotola mettere il tonno a marinare nel vino bianco a cui siano stati aggiunti gli spicchi d’aglio schiacciati, i chiodi di garofano, l’origano e il rosmarino.
Lasciarlo lì per almeno 2 ore.
In una padella dai bordi alti, far rosolare nell’olio le cipolle affettate non troppo sottili, unire il tonno ben sgocciolato dalla marinata e rosolarlo accuratamente girandolo spesso.
Coprire il tonno con la salsa di pomodoro, salare, pepare, abbassare la fiamma, mettere un coperchio su metà pentola a lasciar cuocere piano piano per 40 minuti abbondanti, mescolando spesso perché non si attacchi e facendo ben restringere la salsa.

Bollire la pasta (io preferisco spaghetti grandi o bucatini), scolarla, versarla direttamente nella padella del ragù, mescolare bene, spolverare di origano e servire.

© Mitì Vigliero

Toccaferro in Pillole: i Fagioli

Anche se oggi pochi lo ricordano, i fagioli sono sempre stati considerati potenti talismani: proteggono i bambini, cacciano gli influssi maligni e portano in genere fortuna.

Gli Egizi li consideravano simbolo di immortalità, e per questo li ponevano nelle tombe; gli antichi Romani invece li gettavano nel fuoco per sortilegio e gli Scozzesi ne indossavano collane per proteggersi dalle stregonerie.

Sempre in Scozia si crede che esista il “muluka bean”; un fagiolo magico che non solo rende immuni dal malocchio, ma appeso al collo del bambini cambia colore e diventa nero quando questi sono minacciati da una malattia.

Gli Inglesi, quando vogliono maledire qualcuno, usano la frase: “I will give him beans”: (“Gli darò dei fagioli”) forse per indicare il potere che i fagioli hanno contro gli spiriti cattivi, o forse intendendo…altro (“beans” in gergo significa anche testicolo).

In alcune regioni del Nord Europa, si nasconde nel dolce di Natale un fagiolo crudo: colui che lo troverà avrà fortuna per tutto l’anno seguente.

Invece in Abruzzo si crede che i lampi notturni brucino i fiori del fagiolo, mentre nel Piacentino esiste la convinzione che non vadano mai seminati nei mesi con la erre.

In ogni caso,  possono essere anche usati come amuleti amorosi; in Sicilia si crede che una ragazza che voglia conquistare (o riconquistare) un uomo, non debba far altro che posare sulla strada che l’uomo solitamente percorre sette fagioli disposti in cerchio: se l’amatobene li calpesta, l’amore è assicurato. Altrimenti, meglio trovarsi un altro fidanzato.

© Mitì Vigliero

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(Milano 27/5/2011 – foto©jAsOn)

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