Perché si dice: Passare la Notte in Bianco


(Cavaliere Bianco ©Marco Furri)

Oggi definiamo notte in bianco quella trascorsa senza chiudere occhio, spesso senza andare neppure a letto.

L’origine è medioevale, e si riferisce all’epoca del Feudalesimo quando l’aspirante Cavaliere, la notte prima dell’investitura, doveva sottoporsi – in una cappella o in un altro luogo sacro – alla cosiddetta Veglia d’armi : una notte passata completamente insonne vicino alle sue armi e alla cavalcatura che, l’indomani, insieme a lui  sarebbero state benedette e “investite” del gravoso incarico.

E quella notte il futuro Cavaliere la passava in preghiera e meditazione, tutto vestito rigorosamente di bianco come un novizio, in segno di purezza d’intenti e d’animo.

© Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.
  • 13 April 2011 at 09:30Librando
    Anche al giorno d'oggi c'è qualche cavaliere che passa le notti in bianco. Ma con spirito e intenzioni opposte ;)
  • 13 April 2011 at 09:37Mitì Vigliero
    Librando, eh. (ma possibile che ce lo ritroviamo ovunque? un'associazione d'idee continua...altro che lavaggio del cervello ;-D)
  • 13 April 2011 at 09:54Librando
    Hai ragione. L'invadenza è immensa. Anche nelle parole più banali. E nei nomi. Pensa che mio cognato, che si chiama come lui, sta chiedendo a tutti di chiamarlo Chicco. A 50 anni preferisce il diminutivo che aveva a 5 anni, piuttosto che vedere i sorrisini sarcastici o sentire la battuta "Meno male che ci sei" ogni volta che si presenta. E' lo stesso meccanismo degli slogan pubblicitari, che ci entrano in testa per non andarsene più. Cosa vuoi di più dalla vita? Già fatto? La Lola, Michele del whisky...
  • 13 April 2011 at 10:00Mitì Vigliero
    Lib, terrorizzante. (salutami Chicco ;-*)
  • 13 April 2011 at 10:04Raffa
    "Chicco, dove c'è un bambino" (anche quello è sdoganato)
  • 13 April 2011 at 10:06Mitì Vigliero
    Raffa, ossignur, è vero! Librando, avvisalo! ;-D
  • 13 April 2011 at 11:16cassandra
    @mitì: potere della pnl (i tuoi post son sempre delle miniere)


10 Replies to “Perché si dice: Passare la Notte in Bianco”

  1. Grazie Mitì, i tuoi racconti su usi, costumi e modi di dire, sono sempre una boccata fresca di garbo e cultura, in mezzo ai miasmi della spazzatura che siamo costretti a respirare in questo periodo, o meglio, di questi tempi!

  2. ecco questa usanza diei che…ce l’ho nel sangue…anzi nei cromosomi precisamente!!sigh!!
    un abbraccio Mitì:))

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