Perché si Dice: Indorare la Pillola (e risposta all’Oggetto Misterioso di ieri)

(©Scott Maxwell – Fotolia.com)


Un tempo (e ancora oggi, in qualche parte del mondo o per certe medicine alternative) tutte le pillole venivano fabbricate a mano.

Il farmacista, seguendo ricette scritte sui formulari di Farmacopea, prima pestava in un mortaio insieme  ad agglutinanti (miele, glicerina ecc) erbe, succhi, polveri minerali, semi, droghe, insomma tutti i componenti adatti alla malattia da curare.

Poi stendeva la pastetta ottenuta su un apposito strumento detto pilloliere (e questo è il nome dell’oggetto misterioso che vi ho postato ieri).

Infine  la pressava con la parte superiore del pilloliere, formando dei tubicini che venivano poi tagliati in pillole.

Queste però avevano alcuni difetti.

Innanzi tutto soffrivano l’umidità, e non potevano essere conservate facilmente.
Poi non erano facili da inghiottire, essendo ruvide e “polverose”.  
Infine la cosa peggiore: una volta a contatto con la saliva si disfacevano sulla lingua, diffondendo il sapore spesso schifosino degli ingredienti, solitamente amari e nauseanti.

Così, per evitare tutti quegli inconvenienti, si prese l’abitudine sia rotolarle in povere di liquerizia, sia di “confettarle” nello zucchero, sia di ricoprirle con un leggerissimo velo di argento o d’oro, operazione questa che si realizzava chiudendo le pillole in speciali bussolotti assieme a foglie d’argento o oro e scuotendole a lungo.


Per questo motivo oggi si dice “indorare la pillola” quando, cercando di rendere meno amara e sgradevole a qualcuno una notizia o una decisione non bella che lo riguardi, si tenta di presentargliela “mascherata” nel modo il più piacevole possibile.

E se volete approfondire la storia delle pillole, vi consiglio queste interessanti e divertenti pagine da cui ho tratto le ultime due immagini.

©Mitì Vigliero

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A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.
  • 21 February 2011 at 09:24Librando
    Mi sono perso tutta la discussione di ieri. Peccato, perché avrei indovinato. Quell'oggetto ce l'ho in casa, insieme ai vecchi alambicchi, bilancini e vasi provenienti dalla farmacia dei nonni. Però a "indorare la pillola" non sarei mai arrivato. Buona settimana, signora!
  • 21 February 2011 at 09:25Santippe
    che pillola?
  • 21 February 2011 at 09:33Mitì Vigliero
    Librando, i vasi da farmacia sono la mia passione. Buona settimana anche a te!
  • 21 February 2011 at 09:34Mitì Vigliero
    Santippe, il modo di dire "indorare la pillola"...
  • 21 February 2011 at 09:35Leonardo
    (oh, finalmente posso andare a dormire)
  • 21 February 2011 at 09:47Mitì Vigliero
    Leonardo, mi fai sentire in colpa...;-*
  • 21 February 2011 at 10:46Librando
    Sono davvero molto interessanti e divertenti quelle pagine di storia delle pillole che hai segnalato. Come sono felice di essere nato nel XX secolo...;)
  • 21 February 2011 at 10:57Mery
    aaaargh, stanotte mi sono resa conto che non avevo avuto modo di vedere la soluzione, volevo accendere il computer ma era nel soggiorno dove papà dormiva, e va a spiegare il tutto :) e niente, mi sono svegliata col mal di testa per l'agitazione, e vedi che il mio fisico è stato così carino da darmi l'aiutino...
  • 21 February 2011 at 11:01Mitì Vigliero
    Librando, anch'io ;-D
  • 21 February 2011 at 11:02Mitì Vigliero
    Mery, potevi telefonarmi! Va meglio ora? :-*
  • 21 February 2011 at 11:10LilaLaMarea
    ...
  • 21 February 2011 at 11:19Mery
    :D
  • 21 February 2011 at 11:50Slow
    anch'io mi sono perso tutta la discussione di ieri. Peccato, perché avrei indovinato.
  • 21 February 2011 at 11:54Mitì Vigliero
    Lila, ...;-*
  • 21 February 2011 at 11:54Mitì Vigliero
    Mery, :-D*
  • 21 February 2011 at 11:54Mitì Vigliero
    Slow, ;-)! ne sono sicura ;-**
  • 21 February 2011 at 12:39cassandra
    @mitì: io ti adoro, te l'ho già detto? fossi un direttore di tv, giornale, radio ti proporrei per una rubrica fissa
  • 21 February 2011 at 13:19Mitì Vigliero
    cassandra, eh, le ho avute per anni...ora mi son presa un periodo sabbatico per cercare di riordinare il galòp (tra vecchietti-famiglia e suoi affari, salute, collaborazioni e libri stavo annegando ;-D
  • 21 February 2011 at 13:32farmaciaserrage
    L' abbiamo persa! Ovviamente avremmo azzeccato....e ci sarebbe mancato altro !
  • 21 February 2011 at 13:36Mitì Vigliero
    Infatti mi siete mancati! :-*
  • 21 February 2011 at 13:37farmaciaserrage
    Eravamo affaccendati in campetti di periferia...sotto il diluvio!
  • 21 February 2011 at 13:45Mitì Vigliero
    Giornata giusta...;-)
  • 21 February 2011 at 13:46ArMyZ e S.elene
    mitì:) proprio oggi ti pensavo: chissà perchè si dice "per filo e per segno", devo chiedere a Mitì
  • 21 February 2011 at 14:00Mitì Vigliero
    lo metterò la prossima volta. ad ogni modo c'entra la sinopia, quel filo colorato con terra rossa che i falegnami usavano per tracciare sul legno la parte da tagliare. un po' come i segni di gesso sulla stoffa fatti dai sarti ;-*
  • 21 February 2011 at 14:01ArMyZ e S.elene
    accendiamola :) tnx
  • 21 February 2011 at 16:10Mitì Vigliero
    (se vincete facciamo a metà però, eh? ;-*)
  • 21 February 2011 at 16:58Mary
    aaahhh pure io tiro un sospiro di sollievo... non avrei indovinato mai.
  • 21 February 2011 at 17:50graziellamb
    finalmente! e come sempre che bel post!
  • 21 February 2011 at 18:52Martamara
    Finalmente..la risposta! Mi spiace non ci sarei mai arrivata :-(( Grazie Mitì, sei grande!!
  • 21 February 2011 at 20:36Stefano
    Basta un poco di zucchero e la pillola va giù la pillola va giù la pillola va giù Basta un poco di zucchero e la pillola va giù tutto brillerà di più!.......


One Reply to “Perché si Dice: Indorare la Pillola (e risposta all’Oggetto Misterioso di ieri)”

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