Bugie e Verità: Proverbi e Modi di Dire

Sappiamo tutti che le “bugie hanno le gambe corte”,  che “son come valanghe: più rotolano più s’ingrossano” e gestirle diventa difficilissimo: per questo già i latini dicevano “mendacem oportet esse memorem”, al bugiardo convien avere memoria lunga.

Facile secondo i milanesi riconoscere un mendace: “bosard se ciapa pussée prest che on zopp”, si riconosce prima un bugiardo di uno zoppo, ma i francesi dicono che “il bugiardo è l’unico a cui confidare segreti”, concetto qui ben spiegato: “A chi un segreto? Ad un bugiardo o a un muto: questi non parla e quei non è creduto”.

Per  cinesi i più gran bugiardi son quelli che più parlan di sé”, mentre per gli arabi sono “quelli che più giurano”.

A volte è molto facile mentire, basta ad esempio riportare un sentito dire -“diceria, mezza bugia”- o avere frequentazioni sbagliate: “chi pratica i bugiardi impara a mentire”.

Uno può essere “bugiardo come un lunario”, che mai azzecca le previsioni del tempo, oppure “più bugiardo d’un epitaffio” tombale, dove anche i peggior fetentoni son spesso descritti come perle di virtù: o ancora “più bugiardo d’un gallo”, che dovrebbe segnalarci col suo canto solo l’alba mentre in realtà canta quando diavolo gli pare.

In compenso la Verità “può languire ma non perire”; lemme lemme arriva sempre, perché lei “va a piedi e la menzogna a cavallo”.

Secondo i russi “per trovarla occorre mettersi sulla strada del dubbio” perché è universalmente noto che “un poco di vero fa creder tutta la bugia”: è per questo che “la verità sta nel mezzo”.

Per i tedeschi “la verità bisogna cercarla nella buona birra”, “in vino veritas” per i latini: chi è ciucco di solito non mente, come ribadisce l’antica filastrocca proverbiale: “Perché Pinin beve sol acqua? E’ menzognero: teme che il vin gli faccia dire il vero”.

Ma una volta scoperta, tutto è risolto; “quando la verità entra in casa la menzogna salta dalla finestra”; però anche con lei bisogna andare cauti perché  “verità senza misura è oscena nudità” e “può far male  più d’una spada”.

Perciò i turchi asseriscono che “molte bugie sono più buone d’una sola verità crudele”, riferendosi a quelle piccole menzogne pronunciate per pietà e compassione onde evitar dolori; ed effettivamente forse hanno ragione quelli che dicono “chi vien ferito dalla verità, per sempre la detesterà”.

Ma se la verità deve esser detta per forza a costo di far soffrire, meglio seguire il consiglio degli arabi: “quando scocchi la freccia della verità intingi prima la sua punta nel miele”.

Inoltre, non sempre chi la dice viene premiato; secondo i danesi  “dir la verità è pericoloso, ascoltarla noioso” e “chi la dice spesso torna a casa con la testa rotta”: per i polacchi poi “con la verità si va ovunque, persino in prigione”.

Comunque sia, anche se pirandellianamente ciascuno è convinto di possedere quella vera, è ben difficile che vi possano essere più verità e il motivo lo spiegano perfettamente i triestini affermando che: “La verità xe una, le bale due”.

© Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


One Reply to “Bugie e Verità: Proverbi e Modi di Dire”

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.