Tutti i Nomi delle Castagne


(foto ©Albino Di Lieto)

L’arrivo della televisione cancellò per sempre ”le veglie”, riunioni serali fra parenti e vicini che durante i lunghi inverni nelle campagne liguri (e non solo) si tenevano regolarmente nei luoghi più caldi delle case contadine: cucine e stalle.

Durante le veglie si chiacchierava, si raccontavano fiabe, leggende e ricordi, probabilmente molto più intelligenti, divertenti e interessanti degli odierni programmi tv.

Intanto le donne filavano o cucivano, gli uomini aggiustavano arnesi da lavoro, intagliavano legno o intrecciavan panieri e, ogni sera, si cuocevano le castagne: a seconda di come venivan cottecambiavano (e cambiano) nome.

Ci sono le rustìe, arrostite sul fuoco dentro la tradizionale pentola coi buchi.

E poi le peæ (e qui ci vorrebbe un circonflesso ^ sull’æ, ma non so metterlo…) le pelate, castagne fresche e senza scorza bollite dolcemente e per quasi un’ora in acqua lievemente salata e una bella manciata di semi di finocchio ogni mezzo chilo circa di castagne.

Infine i balletti/ballotte , castagne fresche lessate con la buccia in acqua e sale; e ballettapallina, è anche il soprannome affettuoso che in Liguria si dà ai bimbi piccoli.

L’acqua delle castagne fresche bollite con la buccia, diventa scurissima e densa; ed è per questo che i genovesi, quando si trovano di fronte a un affare dubbio o un tipo losco, lo definiscono in modo poeticamente sarcastico “Cëo cumme l’ægua du balletti“, chiaro, limpido come l’acqua di quelle castagne lesse, attraverso la quale non si vede manco il fondo della pentola.

Anche nella vostra regione le castagne cambiano nome a seconda della cottura?

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.
  • 16 September 2010 at 09:18Mitì Vigliero
    Anche nella vostra regione le castagne cambiano nome a seconda della conservazione e della cottura?
  • 16 September 2010 at 09:20dud (modifica | elimina)
    da noi ci sono le castagne e i maroni, entrambi possono essere fatti bolliti o sulla brace. tendenzialmente i maroni vengono considerati più adatti arrostiti. non so se sia comune altrove, ma il taglio praticato prima di arrostire viene chiamato castrazione. ed è comune sentir dire "hai già castrato i maroni?". -modena- (quando viene scritto si usano due r per marRoni, ma nella pronuncia quotidiana di solito se ne usa una sola)
  • 16 September 2010 at 09:26Mitì Vigliero
    dud, quel modo di dire non lo conoscevo. da brividi...grazie! ;-)
  • 16 September 2010 at 09:35MauroGi
    A Roma si chiamano caldarroste, o forse CaRdarroste...
  • 16 September 2010 at 09:36Sba
    (ho da qualche parte una stampa dove sono elencati tutti i tipi di castagne della zona, sia come varietà che come destinazione, devo solo ritrovarla...)
  • 16 September 2010 at 09:42Librando
    (Piacenza e dintorni) Bastürnòn, le caldarroste. Plòn, le castagne fresche sbucciate e lessate. Balìtt, castagne secche lessate
  • 16 September 2010 at 10:11Mitì Vigliero
    Mauro, non "callarroste"?
  • 16 September 2010 at 10:12Mitì Vigliero
    Sba, meraviglia!
  • 16 September 2010 at 10:12ipaƺia
    in valtellina le caldarroste si dicono braschee
  • 16 September 2010 at 10:13MauroGi
    Non sono sicuro se sono "calle" o "carde"... Mi informerò!
  • 16 September 2010 at 10:15claudia
    in Appennino reggiano le caldarroste si chiamano anche mondine. non vi dico i qui pro quo con gli amici non informati...
  • 16 September 2010 at 10:22Cirdan il Timoniere
    Dove sono nato (Spezia) i balletti li chiamiamo "le ballotte". A Rimini dove vivo "al balus" (sembra arabo)
  • 16 September 2010 at 10:25Niki Costantini
    Castrazione e baluse anche a Ravenna.
  • 16 September 2010 at 10:29Mitì Vigliero
    "castrèe i maron" mi confermano anche a Bologna. Appena riesco faccio schema nel post (:-* a tutti)


9 Replies to “Tutti i Nomi delle Castagne”

  1. Non conosco le varianti del nome in toscana, ma sicuramente ce ne sono. Posso dire solo che quelle in padella per me sono le più buone…visto che si devono mangiare calde e che quando si tolgono dal fuoco scottano ferocemente, mia mamma le mette dentro un asciugapiatti vecchio che richiude a fagotto, poi lo spreme un po’, così la buccia delle castagne si spacca scricchiolando e si toglie meglio dopo. Quel rumore, quell'”asciughino” e quel profumo sono uno dei ricordi che mi legano a casa :-)

  2. Sempre a Roma le castagne essiccate le chiamiamo -mosciarelle- però non riesco a capire perchè, visto che moscie non lo sono affatto.

  3. a me hanno detto che le castagne fatte sulla brace, in forno o in padella, quando sono pronte si devono mettere in un cartoccio di carta da giornale e si devono “stropicciare” per un pò. Facendo così si spelano più facilmente.

  4. In napoletano

    “veróle” sono le caldarroste,
    “palluotte” le castagne lessate con la buccia,
    “allesse” lessate senza buccia,
    “spezzate” quelle lasciate seccare senza buccia che – denti permettendo- sono buone da rosicchiare.

    Le “castagne d’o prevete” , cioè del del prete, sono castagne sbucciate, lasciate seccare, poi ammollate nell’acqua ed infornate .Spesso sulle bancarelle si vendono collane di queste castagne che hanno un gusto molto particolare.

  5. A Pisa le BALLOTTE erano le castagne bollite, ma siccome noi in casa le facevamo solo arrostite non so dirti se le ballotte fossero lessate con la buccia o senza.
    Che buone le caldarroste!

  6. a Roma e dintorni le “rustìe” sono le caldarroste (callaroste), mentre le “ballotte” sono le callalesse che mi ricordano il miracolo di Don Bosco e quando da bambino (negli anni 50), Laurina, la moglie di “Antonio er sacrestano” le distribuiva a noi in fila al freddo di novembre.

  7. A Viareggio le castagne arrostite in padella con buchi si chiamano “mondine” e quelle lessate con buccia di chiamano “balloccioli”.

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