Le Parole Antipatiche: quali sono le vostre?


Esistono  parole, intecalari,  modi di dire ecc. che proprio vi sono antipatici,  che non potete tollerare, che appena li sentite pronunciare o li leggete vi provocano violenti attacchi di molestia, disagio, fastidio, irritazione, raccapriccio, stizza, nervoso e orticaria?

Se possibile, vorrei saperne anche il perché, anche se so che molto spesso non è facile spiegarlo…

Io, ad esempio, non so di preciso perché mi comporterei come la Marge ritratta lassù ogni volta che leggo o sento dire “ma anche no”

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

25 Replies to “Le Parole Antipatiche: quali sono le vostre?”

  1. Il “piuttosto che” con valore disgiuntivo; l’uso inutile di “quello che è” (“Ho letto quello che è un romanzo d’appendice”); l’uso improprio di “discorso” (“Buongiorno, vorrei un paio di scarpe.” “Le interessa il discorso tacco o il discorso gomma?”).

  2. Le bestemmie, perchè sono gratuite ed un’abitudine volgare, mi urtano i politici con i loro giri di parole a voler dire tutto e non specificare nulla, e la cripticità di alcuni medici, che ti fa sentire una merda aliena!
    Ciao Mitì Buon 2 Giugno!
    Un bacio Renata

  3. Vedo che lo avete già detto e anche a me, assolutamente si o assolutamente no fanno venire l’orticaria. Ma anche ” problematica” mi irrita nn poco. Oramai nessuno ha più un problema ma solo problematiche! E se vogliamo passare ai gesti, uno che all’inizio mi era anche simpatico e,lo confesso, qualche volta ho usato è la moda di usare l’indice e il medio delle due mani per indicare “fra parentesi”.Ciao e buona festa!

  4. Mi ha preceduto Raffa sul Piuttosto Che. Disagio (uccidendo a coltellate genitori e sorellina, il giovane ha rivelato un disagio)
    Inciucio (è definito così un accordo da parte di chi ne resta fuori), che è anche orribilmente cacofonico.
    Poi ci sarebbe una lista di luoghi comuni che non finirebbe più… un esempio: la casta. Ma è solo uno.

  5. A parte inter ( -__- ) le parole proposte da gli altri fanno venire l’orticaria anche a me ma il massimo è

    ATTIMINO

    Grrrrrrrrrrrrr

  6. Odio quando i miei ragazzi, a scuola, chiudono una discussione dicendo “Beh, insomma, io la penso così”, e si danno ragione da soli (“se lo penso IO vuol dire che è giusto”): è una cosa che mi manda in bestia! Poi, certo, inter.

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  8. piuttosto che, usato come congiunzioe anzichè come disguinzione, quant’altro, intrigante, usato come sinonimo di affascinante per una cattiva interpretazione tratta dall’inglese, ma accipiccia! un’intrigante è chi ordisce intrighi non una persona seducente, tra virgolette con relativo gesto ai lati della testa come per grattarsi le orecchie, Michelin con l’accento spostato sulla prima sillaba non sopporto che chi fa della parola una professione, come i giornalisti televisivi, sbagli i tempi verbali, non sappia come si pronunciano i nomi stranieri di una certa importanza, non si informi in due settimane su come si chiami il vulcano islandese e continui a dire “il vulcno con il nome impronunciabile” Io esigo che il muratore sappia fare i muri, allora perchè dobbiamo tollerare che chi della parola fa un mestier non sappia usarl ?…… basta che altimenti appare in tutta evidenza il mio essere una zittella acida

  9. “Vero e proprio” usato per una metafora. (“la stagione dei saldi ha dato il via ad una vera e propria guerra”)

  10. Veramente sui ‘modi di dire’ che mi stanno antipatici ci ho scritto un post una volta. Comunque: ‘non hai fatto il militare? Ti avrebbe fatto bene!’ oppure ‘Quanto sei alto, che tempo fa lassù’ ed altri……Insopportabili almeno per me.

    Buona serata

  11. “A PRESCINDERE”usato tantissimo tra pupe e tronisti, “sono una ragazza SOLARE”, “GITE FUORIPORTA”, e concordo con ” ASSOLUTAMENTE”.

  12. ah bè…quanto tempo hai?:-))
    ce ne sono tantissime, per ovvie ragioni mi limito:
    un attimino…(pelled’oca alta 2 dita…)
    a Roma si usa spesso: gabbarè di pastarelle…(li ucciderei subito:-) )
    all’epoca : nella misura in cui…, esaustivo…,insomma mi fermo qui che è meglio!
    bacione Mitì:-***)

  13. cuccare (nel senso di andare in giro con l’idea di accalappiarsi qualche conquista)
    lesbica (non andava bene gay anche al femminile? mi da proprio fastidio la parola)
    meritocrazia ….semplicemente perchè NON ESISTE!!!!

  14. concordo con “performante”, “ma anche no” e “inciucio”…e aggiungo “farne senza”. Ma non è meglio “farne a meno”?
    :)

  15. “Rescindere” al posto di “recedere”.

    Nessuno studente di giurisprudenza passerebbe l’esame di diritto privato se lo sbagliasse…chissà perchè, invece, TUTTI i giornalisti sportivi, quando parlano o scrivono dei contratti degli allenatori e dei giocatori di calcio, possono usarlo impunemente a sproposito.

    Ciao Mitì (chi non muore…;-)) !

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