ViadelCamp 2010: la Meravigliosa Carica dei 128

(Il Bigo l’8 mggio 2010 ©Pietro Izzo)

Genova è gentile con chi la ama; ha regalato una splendida giornata a tutti quelli che hanno partecipato al Viadelcamp2010, un appuntamento fra amici riuniti tramite il web e che hanno scelto di  trascorrere una giornata serena in una città molto amata, parlando di cose allegre, mangiando cose buone, facendo tutto ciò che avevano voglia di fare, senza obblighi, senza stress, senza altri impegni che non fossero quelli di sorridere e stare bene.

 

(Le foto sono state prese su flickr , anche qui)

Dopo il pranzo – che ha dimostrato davvero la bontà della cucina genovese – il pomeriggio che abbiamo voluto lasciar libero prima dell’aperitivo al Palazzo Cicala ,ha lasciato ai Viadelcampisti piena libertà di scegliere cosa fare; c’è chi è andato all’Acquario, chi a far shopping in centro, chi ha passeggiato nei vicoli , chi ha visto i giardini degli antichi palazzi, chi è andato alla scoperta di Boccadasse, chi ha visitato i Rolli, chi le mostre a Palazzo Ducale e chi si è semplicemente seduto al sole a godere l’aria di mare.

Stefigno)

(Doge e Dogaressa per un giorno ©Gaspar Torriero)

(Un’occasione per vedere le nipotine lontane: io e Emma ©Gilgamesh)

Barbara, Confuso e io, con l’aiuto prezioso di Gaia e Enrico per la lista e di Fabs, Marina e Marco per l’accoglienza alla stazione, siamo stati felici e fieri di aver contribuito a formare questo grande incontro fra entusiasti appassionati della rete senza bisogno, per una volta, di conferenze, di tecnicismi, di guru, di gadget e persino di computer ;-).

Perché i Viadelcamp non han bisogno di null’altro se non del grande abbraccio di Genova a tutte quelle persone belle che con la loro presenza in un giorno speciale, l’hanno resa ancora più bella.


(foto ©Feba)

Ed ecco i magnifici 128 partecipanti, elencati qui esattamente come comparivano nella lista stesa al momento della distribuzione dei badge/bedgi:

1)Elenucci 2)Elena Delymyth 3)Manu 4)Samuele 5)Estroversa 6)Giorgio Zanetti 7)Carlotta Zanetti 8)Rossella 9)Mario 10)Rebecca 11)Alberto Leoni 12)Giulia Leoni 13)Maria Petrescu 14)Antonangelo 15)Maria Cuccaro 16)Luigi Gargiulo 17)Andrea Beggi 18) Andrea Contz 19)Pierluigi 20)Paola 21) Hook 22) M@nu 23) Max Uggeri 24) Giovanna 25)Paolina 26) Francesco Minciotti 27)Gaia Minciotti 28) Sir Squonk 29)Roberto Dadda 30)Davide 31) Lamarra Michela 32)Rey 33)Feba 34)Gilgamesh 35)Mistral 36)Emma 37)Gaspar Torriero 38)Elena Torriero 39)Oriella 40)Nikink 41) LittleChini 42)Azael 43)Khenzo 44)Clockwise 45)Gaia Giordani 46)Enrico Sola 47)Mitì 48)Fabio Castellano 49)R8401 50)Simply Giulia 51)Paolo Feadin 52)Haukr 53)Barbara Sgarzi 54)Pietro Izzo 55)Elena Zannoni 56)Confuso 57)Italo Vignoli 58)Tiziana Vola 59)Maura Tomei 60)Nessuno 61)Mezzomondo 62)Giovanna Piga 63)Patrizia Sanguineti 64)Marco Fantasia 65)Marileda 66)Sean Carlos 67)Riberta Milano 68)Figlio di Roberta Milano 69)Marito di Roberta Milano 70)Marina Rossi 71)Deviot 72)HoldMe 73)Stered 74)Carlo Stered 75)Dania 76)Dadevoti 77)Molengai 78)MatteOne 79)Figlio di MatteOne 80)Anna di MatteOne 81)Diletta 82)LaFra 83)Milo 84)Roberta Greenfield 85)Shannafra 86)William_Perry 87)Odeedo 88)Black cat Barbara 89)Vincio 90)Melly 91)Paola D. 92)Daniele Minotti 93) News Informatica Giovanni Minotti 94)Giovanni Sarbia 95)Moglie di Giovanni Sarbia 96)Sonia Figone 97)Giuliano C. 98)Rick Pocacola 99)Pocacola jr 10)Barbara Cagnone 101) Mod 102)Mazzei 103)Gatto Nero 104)Alessio Baù 105)Stefigno 106)Sogliadibronzo 107)Lara Informatica per caso 108)Vinz 109)Valle 110)Mafe 11)Gallizio 112)Amico Mafe 113)Amica Mafe 114)Bambino Mafe1 115)Bambino Mafe2 116)Bambino Mafe3 117)Bambino Mafe4 118)Bambino Mafe5 119)Circospetto 120)Clarissa 121)Momix 122)Luke 123)Laura Koan 124)Tambu 125)Estrellita 126)Caterina 127)Nicola 128)Marino.-

(©Laura KoAn)

Un abbraccio e un grazie speciale a quel tesoro e gran signore di Luca Bizzarri, che pur non essendo dei nostri ha voluto offrirci il brindisi alla fine del pranzo.

Un altro abbraccio stritolante a un altro Luca che, assente anche lui per lavoro, ci ha fatto trovare fantastici dolci al momento dell’aperitivo

E infine un grande bacio collettivo a tutti voi, grazie e a presto!

(©Laura KoAn)


(©No-Luogo)

E Domani Ci Vediamo al Viadelcamp

 

Allora, manca un solo giorno…

Tutti pronti?

Riassumiamo:

QUI tutte le istruzioni, le mappe, gli orari.

Mi raccomando l’appuntamento alle 11 al Bigo per registrarsi e ritirare i badge-bedgi indspensabili per il ristorante; nel pomeriggio, se vorrete (e questa è una bella novità di ieri)  per visitare a prezzo specialissimo (3 euro anziché 8) la mostra Isole mai trovate o La Torre Grimaldina e le antiche Carceri a Palazzo Ducale e, infine, per l’aperitivo finale a Palazzo Cicala.

QUI c’è il regalo che il Viadelcamp 2010 ha voluto fare a tutti, racchiudendo in pdf la Storia e le Ricette della Cucina Ligure.

Da parte mia, due cose:
1) Mi riconoscerete perché avrò in faccia un cerottone bianco, per proteggere un piccolo intervento fatto dal dermatologo (lo scrivo qui, così non dovrò spiegarvelo ogni volta ;-)  
2) Vi chiedo di perdonarmi sin da ora se saluterò alcuni 27 volte e altri nemmeno una, se vi chiederò 16 volte il nome, se vi chiamerò con nomi sbagliati, se non vi riconoscerò alla prima, se vi scambierò subito con qualcun altro, se mi vedrete vagare come uno zombie con sguardo perso, se cadrò in mare…Ormai mi conoscete, sono una svampita, distratta, caotica Placida Signora al perenne galòp; non ho più l’età né l’energia dei magnifici Barbara e Confuso, i belli zuéni che han messo insieme questa gita-incontro goloso e ludico tra blogger, twitteri e frienfeddari.

Però di una cosa sono certa: che non vedo l’ora di vedervi e di abbracciarvi, Tesorimiei!

A domani.

Mitì

Viadelcamp2010: un regalo per voi, l’e-book della Cucina Genovese

 

Visto che il Viadelcamp2010 sarà tutto incentrato sulla scoperta della Cucina Genovese, ecco un regalo per voi che potrete scaricare qui.

Spero sia di vostro gradimento; il testo è mio, e Gaia Giordani-Copiascolla ne ha fatto una piccola meraviglia.

Questa la prefazione:

 

Un tempo le donne genovesi in cucina trascorrevano moltissime ore, attente  all’antico e magnifico proverbio che dice “u furnu a s’ascada da a bucca“, il forno si scalda dalla bocca; ossia che il cuore di compagni, figli, parenti e amici batte sempre con entusiasmo nel confronti di chi cucina e porta a tavola tante buone cose.
E anche quando i soldi mancavano e la dispensa era vuota, le cuoche genovesi si servivano della loro ricchezza più grande: la Fantasia, usando “quel che c’era”, anche pochissimo ma prezioso, e variando ogni volta la ricetta a seconda del bisogno.

Perché i veri liguri hanno per l’alimentazione un culto particolare nato non da crapulaggine, ma dal possesso atavico e – fortunatamente – ormai solo inconscio di memorie del cibo inteso come “valore”.

L’origine di ciò si può trovare, come sempre, in Madama Storia, che più volte fece patire ai liguri una fame mostruosa a causa di lunghi periodi vissuti lontano dalle città e dai paesi, scappando sui monti per difendersi dalle incursioni dei Mori, o di carestie dovute a pestilenze o a estenuanti e interminabili assedi nemici.

Memorabile per la sua crudeltà quello del 1800: le navi degli inglesi avevano bloccato il porto di Genova per impedire il rifornimento di viveri; a terra la città era circondata da truppe austriache, piemontesi e da una legione di savonesi, mentre sulle mura attorno stavano le truppe francesi comandate dal generale Massena, chiamato poi affettuosamente “Massazèna” (ammazza Genova).
Con lui c’era anche il Foscolo, che invece ammazzava il tempo scrivendo odi poetiche e consolatorie dedicate a nobildonne genovesi cadute da cavallo.

L’assedio durò dal 6 aprile al 5 giugno; lo storico Michelangelo Dolcino racconta: “Si videro uomini di ogni condizione macinare a mano nelle vie lo scarso grano, servendosi dei più ingegnosi sistemi; e quando il frumento fu terminato si passò ai ceci, alle mandorle, ai semi di lino, al panìco riservato sin’allora agli uccelli. Il pane d’amido e miele fu giudicato buonissimo, e si giunse a pagare due soldi un’unica fava…”
Insomma, fu fame nera, dove si sparse sangue per un pomodoro, dove la gente si picchiava o sborsava innumerevoli monete d’oro per carne di cane, gatto, topo, ragno e pipistrello, il cui sangue veniva racconto accuratamente “per essere condensato con miele a formare certe schiacciate stimate preziosissime…
“.

Per questo il cibo è per i Liguri un “culto” degno di rispetto, e quasi un “rito” quello del cibarsi.
Orlando Grosso, scrittore genovese degli anni ’30, diceva:
I liguri non sono golosi e nemmeno raffinati: amano le pietanze e i condimenti ricchi di sapore -direi di colore- come adorano la loro arte decorativa, la loro architettura, la loro vita. Se i genovesi amano di quando in quando una buona tavola, come una bella opera d’arte, non dobbiamo credere che essi vivano per il solo piacere della gola, perché sono di natura frugali e parchi. Godono essi un buon pranzo, per una gentile manifestazione della loro felicità di vivere, alla quale fanno partecipare tutti i loro parenti e gli amici più cari(…) L’affetto sincero non ha limiti, i vincoli si sentono eterni nel delirio delle pietanze e alegia, fra le bottiglie sturate, un baleno di vera felicità terrena, nel completo abbandono delle miserie umane. I liguri possono giungere anche a questa sensazione immateriale attraverso la materia“.

Quindi riporto qui, in onore di tutti gli amici del Viadelcamp, le ricette e la storia dei piatti più celebri della nostra cucina, un po’ tratte dal mio libro  “Liguria, Ricette raccontate” (Idealibri, 1998) e altre elaborate espressamente per voi.

Spero di farvi così un dono gradito che vi permetta, una volta tornati a casa, di rivivere il genovese 8 maggio 2010 attraverso il ricordo di profumi e sapori.

Un grande bacio a tutti voi!

Placida Signora alias Mitì Vigliero