I Gioielli. Le Perle: storia, credenze, cura.

Come promesso tempo fa, inizio oggi una nuova rubrica dedicata ai gioielli e alle pietre preziose.

E oggi vi parlo di perle.

Della loro storia e delle credenze a loro legate vi avevo già raccontato .

Aggiungo ora che ad esempio in Liguria e in Inghilterra, un filo di perle stretto girocollo è il classico dono che i genitori fanno alla figlia quando diventa maggiorenne. 
Un altro filo un po’ più lungo quando si sposa.
E un altro ancora ogni volta che diventa mamma.
E’ una tradizione antica, che spiega l’origine delle collane multifilo; allora era un piccolo patrimonio che la donna poteva gestire da sola nei momenti di crisi, e che non entrava nella dote gestita totalmente dal marito.

La perla è portafortuna per tutti i segni d’acqua dello Zodiaco: Cancro, Scorpione e Pesci
Ma soprattutto per il Cancro, dominato dalla Luna e dal Mare: della Luna la perla ha il colore, nel Mare la perla nasce e vive.

La perla è un perfetto e sin dall’antichità classico  anello di fidanzamento; montata da sola su una fedina d’oro bianco, magari accompagnata da due mini diamanti ai lati, secondo gli antichi testi è il simbolo della sublimazione dell’amore e del senso della vita umana.

Le perle tenute al buio e al chiuso muoiono, diventano gialle, si crepano (anche fuori dall’ostrica contengono sempre un 4% d’acqua, quindi di acqua e umidità hanno bisogno sempre).
Conservatele quindi in contenitori trasparenti (scatolette di vetro o cristallo) per far prendere loro luce.
Indossatele spesso a contatto della pelle;  il calore e l’umidità “umana” le mantiene vive.

Se montate su anelli o orecchini, fateci anche il bagno in mare.

Le collane no, in acqua non vanno; se il filo in cui le perle sono infilate non è di nylon, rischia di macerare e rompersi.

Le collane di perle, soprattutto se usate spesso, andrebbero fatte ri-infilare ogni 10 anni; il filo tende a consumarsi e rompersi, soprattutto vicino alla chiusura.

Pulitele sfregandole con un panno morbido ogni volta che le riponete.

Non mettetele mai in portagioielli mescolate insieme a monili con pietre dure; le perle si graffiano, sono sensibili.
Devono stare da sole.

Non truccatevi mai con perle addosso; rischiereste di corroderle con spruzzi di profumo o lacca.

Non maneggiate mai limoni o aceto con anelli o bracciali di perle addosso; rischiate di scioglierle.

Se sono montate su oro molto sporco (magari una vecchia spilla della nonna, o un anello, o orecchini), immergetele per poco in acqua tiepidissima in cui sia stato aggiunto un pizzichino di sale e uno spruzzo di sapone neutro.
Spazzolate con spazzolino morbidissimo, sciacquate e fate asciugare all’aria.

Le perle naturali, quelle nate grazie al casuale ingresso di un granello di sabbia all’intero dell’ostrica, hanno prezzi iperbolici e sono ormai introvabili. Quindi più un gioiello con perle è antico, più è facile che la perla sia preziosa.

La perla coltivata è vera a tutti gli effetti, e varia il valore a seconda della perfezione della forma e del colore.

La perla scaramazza (o barocca), è una perla vera che ha però una forma irregolare e bizzarra.

Fra le perle vere le più preziose, perché rare data la “cagionevolezza” del ostriche che naturalmente le producono, sono le perle nere

Le perle di fiume sono vere ma molto meno pregiate di quelle di mare, e vengono prodotte da un mitilo d’acqua dolce.

Le perle di Majorca sono sintetiche, un composto di scaglie di pesce, resina acrilica e cellulosa in cui vengono tuffate perline di vetro. Quindi non sono assolutamente perle vere, ma lo sembrano e spesso hanno costi elevati.

Le perle decisamente finte invece sono fatte o in plastica o pasta di vetro, o sono palline di vetro ricoperte da uno o più strati di “essenza di perla”, una sottile lacca liquida a base di madreperla.

Per questo per vedere se una perla è autentica la si morde: i denti possono far saltare via la lacca, come uno smalto da unghie.

E infine una curiosità: per vedere se le perle sono vere o no, i periti esperti le sottopongono a radiografie.
Più piccolo sarà il nucleo scuro centrale (il briciolino di sabbia che dà origine alla perla naturale, o il minuscolo pallino di madreperla che viene immesso nell’ostrica per le perle coltivate), più la perla avrà valore.

@Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

30 Replies to “I Gioielli. Le Perle: storia, credenze, cura.”

  1. Io sono già a tre fili di perle: W Genova! ;o) Scherzi a parte, ho capito che devo andare a tirare fuori dalla cassetta gli orecchini e l’anello che mi ha lasciato nonna. Lei li teneva in banca, io pure. Ed è un delitto a quanto mi dici, perché sono belle e grandi quelle perle e di sicuro vere. Ma se saranno troppo gialle come potrò fare?

  2. Le perle mi son sempre piaciute moltissimo, per la luce che emanano e di cui irradiano il viso.
    Mio babbo le regalava a mia mamma, ma non più indossate si sono spente.
    Ricordo in un museo una perla barocca che faceva da corpo a un nano, un giullare di corte. Mi soffermai parecchio ad ammirare quel gioiello delizioso, prezioso non solo per il valore del materiale, ma soprattutto per l’inventiva del mastro orafo.

  3. ZiaPaperina, se sono solo gialle e non “crepate”, puoi portale da un buon orefice. Molti fanno dei trammenti sbiancanti alle perle ingiallite. Ma anche se restano un po’ dorate, non stanno male su un gioiello antico!

  4. NonnaPapera, non c’è più nulla da fare con quelle perle? magari qualcuna è meno spenta delle altre, e potresti montarla in altro modo.
    Le perle barocche: è proprio grazie la loro forma strana che un orefice bravo sa creare piccoli capolavori. Io ho una spilla con tre passerotti su un ramo, e i pancìni sono proprio 3 grige barocche :-)

  5. La perla coi due brillanti a lato è stato proprio l’anello di fidanzamento che ho dato a mia moglie. Ed è uno di quelli che indossa di più, dice che “va su tutto”. :)

  6. A me le donne con le perle piacciono molto; anche solo una “goccia” al collo, lo trovo il monile più femminile che esista.

  7. io ne ho regalato una barocca a mia moglie, un pò fuori dal comune così diverse e proprio per quello così belle

  8. Io ho un debole per le perle dei Mari del Sud,in particolare quelle dorate o champagne. Grandi, lucide, luminose; ne ho acquistata una in Indonesia che ora è montata a solitario, ed è forse uno dei miei gioielli preferiti:-) Per non parlare delle perle australiane… O le tahitiane *.*

  9. Vanina, ci sono sfumature meravigliose nelle perle. E pensare che un tempo si usavano solo bianche o nere, tutte le altre venivano scartate dal mercato!

  10. Ma è vero che le perle portano sfortuna se si comprano per sé. Io ne compro sempre tante, finte, ne ho cassetti interi. Dimmi di no, ti prego. Poi sapevo anche che aldilà del classico regalo della maggiore età, fidanzamento, etc, non vanno mai regalate. Boh.

  11. Pingback: Placida Signora » Blog Archive » I Gioielli. Il Corallo: Storia, Credenze e Cura.

  12. salve ho una perla con un piccolo graffio come posso posso recuperarla? grazie…

  13. Il mio uomo mi ha regalato per Natale una bellissima collana di perle, lui ha sempre buon gusto. Io non ne ho mai avuto una, fatta di perle vere ed ora grazie ai Vs consigli so che esigono una cura particolare. Buon Natale a tutti amanti di perle

  14. Volevo sapere se possiamo regalare una collana di perle di Murano senza che possa essere di cattivo aufpivio5

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