Dei Veri Fumatori


Si tratta di una razza ormai in via di estinzione a causa delle imperanti regole salutistiche: il CTF (Comitato Tutela Fumatori) ha già presentato una proposta di legge nella quale viene richiesto l’allestimento di riserve speciali ove poter accogliere i superstiti VF (Veri Fumatori).

Il Vero Fumatore è quello che alla mattina, appena sveglio, si accende una sigaretta (“Mi fa da purghino”) e dopo aver bevuto il caffè se ne accende un’altra (“Il caffè senza sigaretta non mi sveglia”).

Il Vero Fumatore è colui che, appena suona il telefono, si mette a girare di corsa tutta la casa alla disperata ricerca di una sigaretta da accendere prima di rispondere.

Anche se deve fare lui una telefonata è costretto ad accendersi una sigaretta prima di comporre il numero. Ma spesso dimentica di portarsi dietro un posacenere: in tal caso utilizza vasetti, piattini, pezzetti di carta, fioriere e i palmi delle mani.

Il Vero Fumatore è quello che condisce l’insalata con olio, aceto, sale e cenere e che quando passa la scopa per terra porta sì via la sporcizia, ma in compenso lascia dietro di sé una lunga scia grigia di brace fredda.

Il Vero Fumatore, se deve scrivere una lettera, un biglietto, una mail, o la semplice nota della spesa, accende una sigaretta per trovare l’ispirazione e poi scrive.

Pensate ai Veri Fumatori che scrivono di professione: ogni pagina, due sigarette. Minimo.

C’è di buono che essi sono spesso talmente presi da quello che stanno componendo che solitamente accendono la sigaretta e la poggiano nel portacenere, poi ne riaccendono un’altra e la ripoggiano a fianco della prima ancora fumante e così via.

È logico poi che, quando si sentono rimproverare:

“Hai fumato più d’un pacchetto!”

essi rispondano:

“Non è vero: io ne ho ACCESO più d’un pacchetto, lasciandolo consumare lentamente nel portacicche come un bastoncino d’incenso.”

I Veri Fumatori affermano che la sigaretta sia, oltre che un piacere, pure un qualcosa di estremamente utile dato che serve a fare arrivare puntuali i mezzi pubblici.

Infatti, quando si è fermi alla fermata del tram, e il tram non arriva mai, basta accendersi una sigaretta per farlo giungere subito.

Il francese Sacha Guitry, ai primi del Novecento, aveva composto un sintetico

Codice del fumatore

Art. I – Il tabacco è un veleno. – Art. II – Tanto piacere – Art. III – Fra le altre virtù, il tabacco dà a colui che fuma una grandissima indulgenza non posseduta da colui che non fuma. Infatti il fumatore lascia ai propri contemporanei tutta la libertà e non si lamenterà mai che la gente non fumi davanti a lui. – Art. IV – Avete tutto il diritto di dire a un fumatore che fuma troppo, se fuma le vostre sigarette – Art. V – Non fumate il tabacco degli altri, col pretesto che non fumate.

Ma fumare fa male.

Soprattutto quando, dopo aver tirato una boccata, tentate di staccare la sigaretta dalle labbra ma questa vi resta appiccicata facendo in modo che le dita scivolino fermandosi sulla brace accesa.

Fumare fa malissimo: una volta mi è caduta una sigaretta nella scollatura. Un male d’inferno.

E poi è dannoso: una volta ho bruciato un’antica tovaglia di pizzo al tombolo, e con quello che costava è stato un vero danno.

Infine è pericoloso: basta accendere una sigaretta (sia chiaro: intendo solo nei luoghi consentiti) per essere subito assaliti da igienisti assatanati, i più temibili dei quali sono i cosiddetti Fumatori Pentiti, creature tavolta eccessivamente astiose, nervose, aggressive e invidiose perché loro non fumano più e gli altri sì.

Però consoliamo, noi Veri Fumatori: un tempo, ci succedeva di peggio. ;-)

© Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

42 Replies to “Dei Veri Fumatori”

  1. E’ un post per intenditori, per compulsivi, per disgraziati fetenti. Per quelli che le campagne di sensibilizzazione contro il tabagismo se le mettono sotto l’ascella e per coloro che si odiano a tal punto da non contarle neanche più nel posacenere, fino a trovarsi un Vesuvio di cicche sulla scrivania (l’ultimo mozzicone, ovviamente, è ancora… fumante!). Non è un vizio, è una condanna. E la felicità delle chimiche industrie produttrici di spray deodoranti, attacchini elettrici tobacco-odor-stop e arbre magique da borsetta. Il VERO fumatore, però, conosce anche l’etichetta. Per cui, vicino all’ex tabagista o al salutista convinto, chiede sempre il permesso per da fuoco alla sua bionda. Se non dovesse farlo, sappiate notare la sfumatura. Non sarà un VERO fumatore, ma un VERO maleducato.:-) [e ve lo scrive una donna alla nicotina impenitente]. Ti sei superata, Mitìcara. Magistra semper. :-*

  2. Ahimè, che danno il fumo per i fumatori… dicitur.
    Mio fratello dice che ne accende una quarantina al giorno, ma penso siano ben più, per mio padre due pacchetti al dì era cosa normale e sicura, mia madre una decina, mio cognato fa a gara con mio fratello: e io? resto a guardare da lontano. Eppure, una volta, quando avevo una ventina d’anni tentai con la pipa: non era per me, tosse, fumo negli occhi, giri di testa, dita bruciate…

    Buona giornata a tutti, viziati e meno viziati.
    Rino.

  3. Rivendico rispetto, ammirazione perfino per chi come me usa tabacco ben umido in forma di trinciato o sigaro, di sapore classico. Del resto Lei sa quel che si dice(va) in certi ambienti a Londra, del sesso e del fumo, vero ?

  4. Confesso: sono una vera fumatrice, soprattutto per quella della mattina.
    Nella scollatura non mi è (ancora) capitato ;)

  5. Mi spiace, non so come mai tu abbia difficoltà a scrivere da me, agli altri non succede, chiederò a chi ne capisce ben più di me, di controllare!
    Bacio:-*

  6. Io non fumo, ma sono circondata da amici e colleghi fumatori, che mi lasciano cenere e cicche ovunque,non li uccido perchè li amo,a loro discolpa c’è che sono generosi e simpatici. Ciao Mitìca:*)

  7. Rino, vero. Non è detto che in una famiglia di fumatori fumino tutti. Anche nella mia, tutti fumatori, mio fratello non l’ha mai fatto proprio perché non gli è mai piaciuto. Buona giornata a te! :-*

  8. Aglaia, è il sistema dei commenti che mi è ostico, legato alla password gmail. So che c’è l’opzione “nome”, che evita iscrizioni. Però anch’io ci capisco poco eh? ;-*

  9. Letto tutto con piacere. Anzi, doppio piacere, perche’ prima di cominciare mi sono acceso una sigaretta ;)

  10. Mi hai fatto sorridere.

    Detto da uno cui il fumo “fa schifo” [per intenderci: toccare una cicca/sigaretta accesa o della merda è la stessa cosa, e una sana scorreggia pregna di zolfo è ben più profumata dell’olezzo del misto tabacco/cartina bruciato]

  11. stavo per dire ma chi usa il palmo della mano come posacenere quando la mia ragazza leggendolo ha detto “anche io uso il palmo della mano come posacenere”

  12. Magnifico articolo!! E anche le punizioni per gli antichi fumatori è da premio. Brava e grazie!

  13. ho smesso il 16 giugno 1982, ma non mi permetto di criticare chi fuma, perchè ne ha sicuramente bisogno; la vita è una bilancina sensibile, se gli levi la sigaretta l’equilibrio salta e i guai sono anche peggiori; fumare fa malissimo, però in fondo anche vivere, dato che hanno entrambi come esito finale il morire; se uno non fuma è molto meglio per lui, però se fuma, quel male che fà a se stesso, forse non lo rivolge verso gli altri

  14. Mitì, io sono fortunata. La prima e ultima sigaretta l’ho accesa a quattordici anni. Se mi fosse piaciuta, col mio carattere mi sarei fumata anche le orecchie. Però non riesco a scherzarci su, perchè il fumo mi ha portato via ancora giovane una persona cara.

  15. “SATIRA PREVENTIVA Mangi fagioli e io non ti assumo di Michele Serra (www.repubblica.espresso.it – L’espresso, agosto 2006).

    L’Europa autorizza le aziende a non assumere i fumatori. Oltre ai tabagisti si pensa di estendere il divieto a mangiatori di legumi e ai lentigginosi……”

    il resto qui….

    http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1089

    e per solidarietà… dato che ho mangiato fagioli di contorno….mi accendo pure una sigaretta ….

  16. ne manca una. che quando (costantemente) il posacenere strapieno di cicche prende fuoco, il vero fumatore si incazza perchè è troppo piccolo (anche se in realtà è Magnum)

  17. mitica Mitì!! lo posso stampare per un’amica tabagista convinta ed irriducibile? non la farà smettere, ma ridere sicuramentre sì :-**

  18. mia cara, ne fumavo 50 e sinceramente le rimpiango un po’, ancora sogno che fumo, e poi avevo una bella voce roca.

    Però che bello poter respirare senza problemi e fumarne una ogni tanto in pace, centellinandola, senza sensi di colpa!:)

  19. Mea culpa! Ho ripreso da due anni dopo 20 che avevo smesso, ma 6-7 al giorno. Per me la sigaretta è una valvola di scarico, mi rilassa, non ne sento nemmeno il bisogno quando stacco la spina.L’ideale sarebbe non fumare proprio, o stare sempre in ferie :D

  20. Il buon senso di una volta! E’ inutile girarci in giro, fumare fa male, anche per chi vi sta attorno, sappiatelo e ricordavevelo…..poi se volete continuare a fumare fatelo pure, ma abbiate riguardo per chi non lo fa!

  21. Ebbene si sembra il mio ritratto!! comunque vorrei esprimere il mio profondo dissenso sulla proposta di legge di vietare di fumare in auto … io sono del parere che se la motivazione è perche’ l’operazione crea distrazione e pericolo, non solo la cosa e’ stupida ed insulsa, ma soprattutto mi chiedo se e’ piu’ pericoloso accendersi ina sigaretta mentre si guida o andare a legiferare in parlamento sotto l’effetto degli stupefacenti … meditate gente meditate!!!

  22. Pingback: aberrante.it » il fumo potrebbe anche uccidere, ma…

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