Inquietanti Misteri Bucolici

-Ieri sera sono andata a mangiare una pizza dal Pallotta, e ho speso 28 euro di cibo e 200 di libri. Mettere una libreria dentro un ristorante è per me cosa perniciosamente meravigliosa o meravigliosamente perniciosa, fate voi.

-Ribadisco che questa Bucolica Quiete – reale e obbligata- ha un che di inquietante.
Ad esempio due settimane fa -quando ero ancora a Genova- a mia cognata (che abita nell’altra metà della casa) si è incendiato l’accappatoio nel bagno; il sole che entrava a scheggia dalla finestra batteva sullo specchio da trucco (quello che ingrandisce ) e si rifletteva appunto sul succitato accappatoio. Han trovato un mucchio di cenere e ilmuro tutto nero (tutto ciò è da leggere col tono di “mio cuggino“, però il muro del bagno è davvero bruciato)

-Ieri, mentre noi eravamo fuori a dilapidare patrimoni in librepizzerie, mio cognato ha dato a mia suocera una bottiglia del nostro olio (sì, qui noi si fa l’olio coi nostri olivi. L’anno scorso ben 5 litri, quest’anno uno solo ;-). Insomma, la suocera ha posato la bottiglia d’olio sopra il lavello in cucina, e dopo un po’ la bottiglia è esplosa, vetri e olio ovunque. 

-Presa dalla disperazione data dall’isolamento telematico quasi assoluto (non funzionano i cellulari e la connessione come sapete è Bucolica e Rompiballe e non mi lascia né leggere né scrivere tranquillamente), ieri ho fatto un gesto inconsulto. Ovviamente ho scelto il momento peggiore, dato che, sempre grazie alla malefica BC, non riesco a star dietro a tutte le mail di avviso che FriendFeed mi spedisce a ogni sospiro. Boh, ci penserò quando tornerò alla Civiltà.

Vabbé che queste son terre di Misteri…ma qualcuno conosce un Esorcista?

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

16 Replies to “Inquietanti Misteri Bucolici”

  1. Certo che l’accappatoio che si incendia (x tanto sole che ci fosse siamo pur sempre in inverno anche lì) e l’olio che scoppia sono cose un filino inquietanti! Ma mi piacerebbe sapere che libri hai comprato x un suggerimento.Che meraviglia la pizzalibreria. Quelli che avevi consigliato mesi fa erano bellissimi.Ciao

  2. togli le notifiche, va, che si vive meglio : ) comunque son felice che sei arrivata lì anche se per colpa di un bucolico attimo di sconforto, forse, o di follia…che gente come te lì serve, credi a me.
    Sbaciuz

  3. Fatacarabina, follia, follia pura ;-). Per le notifiche aspetto ancora un po’ (tanto ora non riesco a seguirle causa BC, le sistemerò una volta tornata a Genova ;-**)

  4. Ecco, che donna coraggiosa!

    Comunque io in quella pizzeria non ci potrei entrare, rischio tutto il patrimonio…

    Un bacione :*

  5. meno male che mi sono trasferita,lì ci viveva anche mia zia….sarei sul lastrico!!
    ti mando un bel flacone di ADL(acqua di Lourdes) sisamai!:-****

  6. Vabbè se decidi di venire dalla Madonna di Loreto ti ospito io. Però ti avviso, anche qui accadono cose strane. Ieri mio marito mi chiama con voce angosciata “Maaaaariiiiiii vieniiiiii”. Accorro e trovo l’asse da stiro (parcheggiata nel corridoio di disimpegno con un po’ di bucato sopra) che sembra un mattatoio. Sangue sul copriasse, sangue sul muro (anzi sul ritratto di Marilyn amore del mio consorte) sangue su una camicia sua, sangue su un mio maglione, sangue sul cordone del ferro da stiro. Prendiamo al volo la gatta n. 2 (la n. 1 sale al massimo su una sedia o sul letto) e la esaminiamo a fondo fra lamenti e soffiate. Niente, tutto a posto, la gatta non è ferita e non ha neanche le unghie incarnite come mi è accaduto con un’altra micia. Mistero, da dove viene tutto ‘sto sangue???? Interroghiamo la gatta, che però si divincola e se ne va anche leggermente scocciata. Dopo ore di riflessioni elaboriamo due ipotesi:
    a – Marilyn piange lacrime di sangue (veramente il sangue era all’altezza di una tetta, ma vabbè) e pensiamo di mettere in piedi un piccolo businnes;
    b – la gatta è andata a caccia di qualcosa che poi ha mangiato non prima di averlo squartato.
    Tu che ne dici?
    Quanto al tempo qui la sera della Vigilia si girava in maniche di camicia e la mattina di Natale c’erano 24 gradi. Così alle 11 il nostro bagnino, insieme ad un gruppo di esagitati, ha convocato tutti al mare per il bagno. Mio marito, che abitualmente non trova mai un tubo, ha recuperato in un nanosecondo il suo costume a fiori, il mio telo mare preferito ed è sparito verso la spiaggia.
    Detto ciò un saluto a tutti, in primis a Mitì e buone feste!

  7. Mi spiace cara Mitì, non conosco nessun esorcista, tranne il simpatico gattone tutto nero di una mia amica che porta il nome di MILINGO !

    Un caro saluto dal lago di Bracciano, se hai voglia e tempo fatti una passeggiata sino qui….sarebbe bello poterci incontrare e magari ti presento Milingo!
    ;-D un bacione

  8. Cara Mitì anch’io sono in smanie davanti alla connessione bucolica, dove sono costretta fino al 3 di gennaio! Qualche volta vado fuori di testa proprio. Bah … il minimo che ci possa capitare!
    Un abbraccio ed ancora tantissimi auguri! Renata

  9. Ecco. Quei 200 euro di libri.
    L’altro giorno, appena uscita dalla biblioteca con una nuova tessera splendente perché non volevo più spendere soldi in libri, passo davanti alla mia libreria preferita di Via Po e in un attimo – zac – entro ed esco con in braccio due splendide creaturine.
    Malati, siam malati.

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