Torta di Pane e Mele

Io amo il pane.

Guai se resto senza pane, divento nervosa all’idea di un pranzo e di una cena priva di pane in tavola.
Poi magari non ne tocco una briciola, chessò, magari cucino la pizza e il pane con la pizza non si mangia.
O magari sì, un pezzetto, mentre si aspetta seduti a tavola che la pizza finisca di cuocere…
Vabbé, insomma: in casa mia c’è sempre un sacco di pane.
Che però a volte avanza.
E gettare il pane è cosa che non si fa.

E allora?

E allora ne faccio una facilissima torta.
Di mele.
Di pane.
E qualcosina d’altro.

130 gr. di pane avanzato (io uso di solito il cosiddetto pugliese, ma va bene un casereccio qualunque)
1 kg di mele
80 gr di zucchero
50 gr di uvetta
4 uova
1 limone
polvere di cannella
mezzo litro di latte
miele
burro

Accendere il forno a 180°.
Mettere a bagno l’uvetta.
Togliere la crosta al pane e  tagliarlo a dadini piccini picciò.
Togliere il torsolo coi semi alle mele, sbucciarle, tagliarle a fettine sottili sottili e metterle in un’ampia ciotola.
Grattugiare la scorza del limone e metterla in un’altra ampia ciotola.
Spremere il limone, versare il succo sulle fettine di mela.
Nella ciotola dove c’è la scorza del limone unire le uova, il latte, un cucchiaino di cannella, 2 bei cucchiai di miele, 40 gr di zucchero e sbattere bene.
Prendere la ciotola delle fettine di mela, scolare via il limone, unire i dadini di pane, l’uvetta ben strizzata, mescolare delicatamente e versare in una teglia antiaderente.
Livellare e versarci sopra il contenuto dell’altra ciotola.
Mettere in forno per 30 minuti.
Tirare fuori la teglia, versare sulla torta 30 gr di burro fuso e i rimanenti 40 gr di zucchero, rischiaffare nel forno e cuocere per altri 30 minuti.

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

23 Replies to “Torta di Pane e Mele”

  1. Borg, credo che sì, ci starebbe benissimo. Io però non amo i liquori nelle torte, così – democraticamente- non li segno mai negli ingredenti ;-D

  2. Anche da noi avanza spesso il pane. Di solito lo metto in un sacchetto e lo porto da un amico che vive in campagna, con polli e animali vari. Ma la prossima volta voglio provare a fare questa torta, ne avrei già voglia di una fetta adesso!!;o)

  3. da me il pane c’è solo quando invito amici a cena, ma adoro questi metodi per riutilizzare e non buttare via nulla. mi segno questa ricetta, dovesse avanzarmi del pane – cosa difficile eh! – a una delle mie cene… ;-)

  4. Mia nonna faceva una cosa del genere, però coi fichi secchi. Bisogna che chieda a mamma se si ricorda, e poi ti passo la ricetta (intanto a mamma dò questa tua).

  5. pane e riciclo….anzi ,triciclo…son tre ricette…

    Budino di pane

    Ammollare sei panini raffermi in un litro di latte. Mescolare energicmente, unendo tre cucchiai di zucchero,
    tre cucchiai di cacao amaro, due uova, cannella, buccia grattugiata di limone (mezzo pacchetto di amaretti),
    uvetta, frutta secca a piacere. Cuocere in una tortiera imburrata, a 180° per circa un’ora.

    Base per sformati

    Tagliare il pane raffermo a fettine sottili e foderare uno stampo unto. Cospargere di olio e bagnare leggermente
    con acqua o brodo il pane così disposto. Questa base serve per cuocere al forno battuti di uova
    con verdure e formaggio, oppure torte di verdura e ricotta, e sostituisce bene la pasta del pane, o la pasta
    sfoglia o brisée.

    Gnocchi di pane

    Mescolare due uova con quattro cucchiai di parmigiano, noce moscata e prezzemolo, e unire pane grattugiato
    fino a ottenere un impasto solido e compatto. Formare degli gnocchi allungati e lasciarli riposare un
    quarti d’ora. A parte preparare del burro fuso con aglio, pancetta e salvia. Cuocere gli gnocchi in acqua
    bollente, e condirli passandoli in padella col burro.

  6. Questa tua torta di pane assomiglia a quella che fanno in Trentino se non fosse per la mancanza di un ingrediente : le noci.
    Buon fine settimana Miti’ e a tutte/i

  7. Le mele sono all’interno, non in superficie… buona!
    La copio subito! Anche da me il pane è sempre presente ma, chissà perché, non penso mai a usarlo per una preparazione dolce.
    Baci e buon weekend :-)

  8. Forse non tutti sanno che in realtà la mela (“pomo” per i botanici), è in realtà un falso frutto, la cui polpa carnosa deriva dalla saldature e dallo sviluppo dei tessuti fiorali. Infatti, ciò che noi mangiano è in realtà il ricettacolo fiorale particolarmente sviluppato. Il vero frutto, vale a dire quello che si origina dall’ovario è quella sottile lamina, decisamente coriacea, che avvolge i semi.

    Però … ci pensate che quando mangiate una mela in realtà state mangiando un fiore?

    la prossima volta per il compleanno di mia moglie invece dei fiori…un kg di mele….

    o no….?????….

  9. Pacida mo’ pure le ricette, ma qui si sta tutti a dieta! Deve essere deliziosa, mi piace poi rischiaffarla in forno, dà il senso del gesto. Io di pane ne consumo poco, anzi zero, per ovvi motivi di linea, e quando mio marito è a casa mi dimentico sempre di comperarlo, inoltre quello che avanza lo congelo immediatamente, però questa torta è da memorizzare. Buona serata!

  10. Quasi quasi la faccio con il pane fresco.
    Da quando mi sono ammalata di “macchinadelpanite” non c’è più pane secco in casa mia.

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