Perché si dice: Per un punto Martin perse la cappa

Notissimo modo di dire proverbiale usato per esprimere che una minuzia, un dettaglio, un piccolissimo particolare trascurato possono causare gravi perdite e danni.

L’origine di questo motto è dibattutissima.

C’è chi afferma che il punto sia quello che si conta nei giochi di dadi o di carte; vi fu un Martino che, per un solo punto, perse non solo la partita ma tutti i suoi averi, cappa (mantello) compresa.

Altri dicono che il punto sia quello fatto con ago e filo nella stoffa; un cavalier Martino ordinò una cappa ad un sarto, volendo però che la cucisse in fretta. Il sarto obbedì, ma proprio a causa della fretta si dimenticò di mettere il “punto” di chiusura del filo che teneva insieme il mantello.
Così Martino, dopo una breve galoppata, per colpa delle sue impazienti pretese perse la cappa.

Infine, ed è questa l’ipotesi più accreditata, si intende come “punto” il segno di scrittura.
Piccolo, apparentemente insignificante, è invece fondamentale per la comprensione degli scritti.

Frate Martino, priore di un importate monastero, ricevette dai superiori l’incarico di scrivere sul portone d’ingresso la frase ospitale
Porta patens esto. Nulli claudatur honesto
ossia
La porta sia aperta. A  nessuno onesto si chiuda
.

Ma per distrazione, Martino spostò il punto e così la frase risultò
Porta patens esto nulli. Claudatur honesto.
Cioè 
La porta sia aperta a nessuno. Si chiuda all’onesto.

Ovviamente i suoi superiori si offesero a morte per via di quella frase ingiuriosa, che andava contro ogni forma di protettiva carità cristiana, e arrivarono al punto di cacciare il povero Martino dall’ordine obbligandolo, per colpa di quel “punto”, ad abbandonare la “cappa”, cioè il mantello simbolo della sua carica.

©Mitì Vigliero

Avete in mente qualche modo di dire, proverbio o parola di cui volete sapere la storia?
Segnateli nei commenti, ed io nelle prossime rubriche
Perché si dice
soddisferò le vostre curiosità.

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

24 Replies to “Perché si dice: Per un punto Martin perse la cappa”

  1. Cara Mitì la mia bisnonna (contadina istriana) ripeteva sempre “Vegnarà anche per ti quel del formaio”, che tradotto vuol dire “incontrerai anche tu l’uomo del formaggio” intendendo quello giusto, il marito di una vita, ma anche “quello che ti metterà in riga!”
    Chissà se riesci a scoprire l’origine di questo modo di dire?

    Un abbraccio cara Mitì, Renata

  2. probabilmente fu vittima di oscure lotte di potere…. e quel punto fu messo li da qualcuno che ambiva alla sua carica….altrimenti non si spiega perchè da priore lo si ritrovi….campanaro

    Fra Martino, campanaro
    Che fai tu, che fai tu
    Corri alle campane, corri alle campane
    Din, don, dan, din, don, dan ……

    certamente i Martini che sono venuti dopo visto la mala riuscita della carriera religiosa decisero di tentare con la politica e perciò modificarono il detto con….

    Porta aperta per chi porta . Chi non porta se ne parta ….

    tanto per mettere i puntini sulle i……

  3. In quanto filosofo del linguaggio, ho aamto MOLTO la spiegazione “via Frate” :P
    Il punto ballerino… tra l’altro probabile perché la punteggiatura, in quell’epoca, era ancora quasi-sperimentale.

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