Placide Segnalazio’

Oggi al galòp, passo di qui giusto il tempo per lasciarvi qualche segnalazione di cose belle.

1) L’amore è un viaggio difficile, di Novecento

2) La lettera che nessuno mi ha mai scritto, di Daniela Losini

3) Come vuoto, di Flaviano su Coreingrapho

4) Diritto scolastico, di Lo Scorfano

5) Tutti i post di Curva Ottica

6) Problemi di coppia fra gatti, video riportato sul mio tumblr e segnalatomi via mail da Sabina (grazie tesora)

7) Un test psicologico segnalato da Marco.
Il mio profilo è risultato questo:

Tipo ESF

Il tipo estroverso sensazione ha una eccellente capacità di osservare tutto quello che lo circonda. Sa osservare i fatti ed è molto abile nel percepire i bisogni delle persone. È amichevole, cordiale e caloroso. Conosce generalmente molte persone. E’ sensibile ai sentimenti degli altri, li capisce facilmente. Ama la compagnia della gente ed è genuinamente interessato alle loro vicende. Ha generalmente una vita sociale intensa. Gli piace divertirsi, ridere e chiacchierare. Gli piace anche essere al centro dell’attenzione. È infatti un bravissimo presentatore e un intrattenitore nato. È un attore naturale. Questa sua simpatia spontanea nei confronti degli altri è ampiamente ricambiata. Tutte queste qualità lo rendono popolare tra i suoi amici e conoscenti. È un ottimista che ama la vita. È attento alla sua apparenza alla quale può dedicare parecchia energia. A un livello più alto, questa caratteristica può renderlo sensibile all’arte e capace di possedere un ottimo giudizio artistico. È una persona concreta, con i piedi per terra. Dato che la sua funzione inferiore è l’intuizione, tende a non valutare a sufficienza le implicazioni future delle sue azioni. Non è un amante dell’agenda! Generalmente apprezza le tradizioni e invecchiando tende a sviluppare delle posizioni conservatrice pur rimanendo in qualche modo giovanile. A volte può essere piuttosto disorganizzato. Non è infrequente che questo tipo sia in ritardo e che faccia fatica a concentrarsi su un solo progetto alla volta (gli piace infatti fare tante cose allo stesso tempo). Può sottovalutare la necessità di analizzare le situazioni andando incontro ad una certa confusione quando deve prendere una decisione. Sul piano lavorativo, i suoi punti di forza sono il pragmatismo, la capacità di gestire e ricordare un gran numero di dati, la sua buona relazione con le “cose”, i prodotti concreti. Il suo punto debole risiede forse nell’essere poco interessato o attento alle novità, all’aspetto teorico e analitico dei problemi e a una certa disorganizzazione o mancanza di disciplina. Nelle relazioni di lavoro è molto abile. Sa capire le persone, sa comunicare con loro, sa infondere entusiasmo, è tollerante, distensivo e popolare.

E voi che tipi siete?

Perché si dice: Bella come il Diavolo di Mergellina

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Sul primo altare a destra della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina, si trova un curioso quadro di Leonardo da Pistoia che rappresenta San Michele Arcangelo che calpesta e trafigge il Demonio raffigurato come un’orripilante creatura metà spaventoso drago, metàa splendida donna bionda.

E’ un’immagine votiva del committente del quadro, Diomede Carafa vescovo di Ariano, il quale in tal modo – nel 1542 – volle ringraziare Dio della grazia d’averlo fatto resistere alle “lusinghe diaboliche” della nobildonna Vittoria d’Avalos: difatti sotto il quadro sta scritto “Fecit Victoriam Alleluia 1542, Carafa”.

Probabilmente il Carafa chiese al pittore di ritrarre la “diabolica tentatrice” in modo spaventosamente incisivo, per terrorizzare mettere in guardia chi, in un futuro, incappasse in tipi di donna come quella; malvage dentro e capaci -con la loro bellezza e le loro moine- di far perdere la testa agli uomini anche più saggi e probi, rovinandoli e portandoli alla dannazione.

Ma  come narrò nel 1919 Benedetto Croce nel suo Storie e Leggende Napoletane , il risultato fu un po’ diverso.

“Fatto sta che nel quadro del Pistoia quel bel volto di giovane donna, dai biondi capelli e dai dolci occhi, appare calmo, quasi sorridente, ed ella piega le braccia e le mani in molle atto voluttuoso, e par che non si accorga nemmeno della lancia che l’angelo le ha infitta sul dorso serpentino, sia che non la prenda molto sul tragico, sia che non voglia, pur nel languire morendo, scomporre la propria attraente vaghezza”

E così i Napoletani più che spaventati ne furono affascinati, iniziando immediatamente a usare quel ritratto  come termine di paragone: e ancor oggi per definire una donna che può portar guai, ma chisseneimpòrta, la definiscono “Bella come il Diavolo di Mergellina”.

© Mitì Vigliero