La cosa che odio di più dell’insonnia è la tremenda sensazione di perdita di tempo.

Stesa a letto con le palpebre spalancate a mo’ di gufo, sento fisicamente passare i minuti; e li sento passare tutti su di me, pesanti come una carica d’elefanti.

Leggere non se ne parla; gli occhi sono affaticati dalle tante ore diurne passate davanti al monitor, o chini su fogli e libri.

Pensare anche mi fa fatica, e in certi casi paura; di notte s’ingigantiscono le cose, si deformano sproporzionate in un cervello annebbiato da stanchezza e rabbia, quella rabbia inutile che prova chi non riesce a dormire.

Allora l’unica è alzarmi, e vagolare per casa alla ricerca di qualcosa da fare per passare il tempo.

A volte cucino; sughi, ragù, brasati che racchiudo poi amorevolmente in appositi contenitori dentro al freezer, dimenticandoli lì per l’eternità.

Altre mi do’ al giardinaggio.

Silenziosa, sul mio lungo balcone, dopo essermi inondata di citronella antizanzare inizio a innaffiare e pulire i gerani dai fiori secchi e dalle foglie ingiallite; lo stesso per le rose (quella rossa, che amo per un motivo speciale, mi dona in continuazione boccioli delicati come vetri di Murano), e poi le azalee, i ciclamini, le viole, il limone, le erbe aromatiche, che di notte profumano ancora di più.

E infine la gardenia, appena arrivata: sembra una nuvola di fiori bianchi.

Stanotte alle quattro ne ho colti due e li ho messi in un bicchiere. Lo studio dove scrivo e passo la maggioranza della mia vita è grande, molto. Ma il profumo di quei piccoli fiori l’ha invaso completamente.

Un profumo morbido, spesso, vivo.
Un profumo che m’ha portato alla mente tanti ricordi dolci e lontani.

Un profumo persistente, vibrante, talmente concreto che a un tratto ho avuto la netta impressione che si fosse tramutato in un nastro di seta che mi cingeva le tempie, tentando di coprirmi quelle palpebre sempre spalancate a mo’ di gufo.

E gufo sono rimasta sino a ora; per lo meno mi sento un gufo stanco, ma sereno.

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

28 Replies to “”

  1. Ti auguro una buona giornata intervallata da lunghi pisolini. Ciao tesorissima.

  2. mi hai fatto morire dalle risate e come ti capisco anche io sono gufo, qualche volta riesco a leggere ,hai ragione tu la vista stanca da monitor, ache io traffico insonne, e magari mi metto a stirare e& adoro le gardenie x il loro profumo ed eleganza, unitamente alle tuberose che raramente adesso si trovano unitamente all’umile rampicante coloratissimo e da terrazza “PISELLO ODOROSO” ,ormai sonopiante da giardino libery unitamente a bocche di lupo, medaglie della luna ecc… buona giornata

  3. Ci mancava l’insonnia, eh? Riguardati e cerca di riposarti un po’ oggi!

  4. Anche io ho dormito poco o nulla stanotte. Uno strano senso di ansia non mi ha lasciato tranquillo un attimo. Forse è solo bisogno di ferie. O non so cosa d’altro.

  5. Beppe, lo conosco bene quel senso di ansia. Solo che ne conosco perfettamente anche i motivi, ed è proprio per colpa loro che non dormo…
    Ferie? Cosa essere ferie? ;-*

  6. A me è capitato qualche anno fa, un’estate intera di insonnia, quando i gemelli avevano un anno… le altre mamme non dormivano a causa dei figli, i miei invece dormivano ma non dormivo io… se non si risolve alla veloce il problema può diventare pesante, si va a letto sapendo di non riuscire a dormire e questo peggiora le cose! Unica nota “positiva”: in quel periodo sono dimagrita tantisssssimo!
    (adesso non mi sveglio neanche con le cannonate, e infatti… sovrappeso…) :-)

  7. come ti capisco :( soffro d’insonnia da quando ero infante, periodicamente mi ritrovo a passare le notti in bianco e conosco bene la sensazione di sentir passare uno ad uno i minuti.
    Anche io sono arrivata a cucinare, avviare lavatrici, spazzare casa di notte, ma non ho mai provato il giardinaggio :D
    Ti auguro sia solo un periodo momentaneo e spero, cara Mitì, che tu riesca ad abbandonarti presto ai placidi sogni.
    Un abbraccio ;D

  8. Questa tua descrizione calza a pennello anche per me. Anche per me l’unica soluzione è alzarmi. Giro da una finestra all’altra(ne ho 16), se c’è la luna sbircio col binoccolo per vedere i cervi che vengono a brucare sotto i meli, scrivo, cucino ecc. È l’unica, altrimenti mi agito sempre più cercando invano di tenere gli occhi chiusi e pensando che l’indomani sarò stanca morta e avrò un aspetto tremendo. In fondo, come dice mio marito, stando svegli di notte viviamo il doppio…mah!

  9. Ma riuscirai a prenderti un po’ di riposo almeno questa estate? Non puoi tirare avanti così, ininterrottamente da anni!

  10. Ormai dormo poche ore per notte, come gli ottuagenari. Differentemente da te la stanchezza fisica mi impedisce di alzarmi e fare qualcosa di produttivo. Per cui leggo anche se gli occhi sono stanchi e cerco disperatamente qualcosa di stupido e frivolo a cui pensare perchè è l’unico modo di stoppare i pensieri negativi e riuscire a dormire.
    E’ un mistero per me la tua cronica mancanza di vacanze. Non sarà resistenza psicologica?

  11. Tuttodoppio, averne due che dormivano era un bel miracolo! :-) Sì, è brutto non dormire, soprattutto come dici tu avere quasi paura ad andare a letto perché si sa che non si dormirà…:-*

  12. Regi, nessuna resistenza. Semplicemente 3 familiari con gravi problemi di salute ed età (l’unica estate in cui stavano abbastanza bene, fu quella delle truppe cammellate- ricordi?- che mi lasciarono luglio e agosto senza finestre né tapparelle…). E quest’anno ai 3 se ne è aggiunta una quarta…giovanissima, ma è quella che sta male più di tutti.

  13. Se i tuoi passi notturni ti guidano sul balcone si tratta chiaramente di autoaromaterapia, ancorché inconsapevole ;)
    Annusare basilico, lavanda e agrumi può fare veri miracoli, per l’insonnia :)*
    Cuidate!

  14. Vero quel che dici, che l’insonnia è la porta per una percezione di una realtà differente dalla norma, quasi un’entrata in una realtà parallela e inquietante.
    La dimensione onirica incattivita che cala sulla veglia.

    L’unica è veramente “metterla a frutto”.

    Auguri per la non-insonnia, comunque.

  15. L’insonnia da ansia la conosco bene e so che è bruttissima. Anche se non viene a trovarmi spessissimo, fortunatamente.
    Quando capita mi vado a fumare un paio di sigarette in finestra, visto che le serrande non le posso alzare per evitare di fare rumore, guardando Roma che dorme con LaMicia che mi si struscia ai piedi.
    Poi torno a letto, mi rigiro cercando di fare meno casino possibile per non svegliare l’AmoreMio e per non far scendere LaMicia dal letto fino a che non crollo stremato poco prima dell’alba.
    Perché da sempre se vedo alzarsi il sole non possso più dormire.
    Te almeno, fa cose belle per te e chi ti circonda.

    A proposito di chi ti circonda, auguri per/a i tuoi cari.

  16. Mitì è curioso. Hai descritto la mia nottata di ieri sera, gardenia a parte. Io avevo per compagnia il miagolio del mio gatto e le sue fusa quando lo accarezzavo. Poi dopo un po’ ho chiuso tutto e ho cercato di dormire. Anche perchè l’indomani incombeva quell’antipaticissima sveglia…

  17. hai le medaglie della luna che bello , e allora ti consiglio anche se già tempo di fioritura i semi dei piselli odorosi, troppo belli x colore aggraziati nell’arrampicarsi buona serata

  18. Mi dispiace, Mitì, che tu abbia sulle spalle tutto questo peso. Immagino però che lassù a Castelletto si stia bene sempre. Abbi cura di te.

  19. ti capisco anche io, mitì. ho imparato che a volte però è meglio un sonno artificiale, almeno il cervello si riprende un attimo…