PlacidaScrivania

Da giorni imperversa il giochino di mostrare le scrivanie dei blogger; il Desktopmeme (altri esemplari qui).

E chi sono io per non farvi vedere la mia?

placidascrivania

E’ di vetro verde, lunga 1,80. E sta affiancata ad un’altra identica, dove lavora il mio dolce Amòr.

Cerco di immaginare quelle degli amici; ad esempio quella di Enrica, che immagino coperta da antichi manoscritti, articoli, giornali stranieri, fascicoli e libri storici. Sbaglio? :-)

E le vostre come sono?

ZiaPaperina: la mia mi vergogno a fotografarla, è troppo troppo disordinata! ;oD
Però è quasi identica a questa. Era dell’ufficio di nonno, la uso da quando ero al liceo.
sopra c’è il portatile, tante foto di Attlino, e poi fogli, agende, posta, riviste. I cassetti un giorno li pulirò, perché devono esserci dentro cose di una vita intera…

Beppe: Lo sai che a casa non ho una scrivania? Col “piccolo” lavoro ovunque, dal divano al tavolo della cucina o della sala. Anche sul letto. Poi sì c’è ovviamente quella dell’ufficio, banalissima come forma e sepolta da carte e cartacce ;) Vorrei anche io però uno studio come il tuo!

Boh-Enrica: eheh non sbagli Mitì! :) Aggiungici diverse pile di fotocopie e un articolo di sanscrito di un pandit da scannerizzare e pubblicare sul prossimo numero di Asiatica, una borsa di paglia cubana, diverse foto e un barattolo di latta pieno zeppo di biglietti da visita utili.

Antar: Pure io, da quando ho il portatile, non ho più una vera scrivania. Mi appoggio dove capita. Di solito il piano di appoggio sono le gambe e il mousepad il pezzo di divano alla mia destra che LaMicia si degna di lasciare libero [ovviamente ricoperto di peli].

Nonsisamai: guarda :)

Regi: Noo, non si può: in ufficio abbiamo le scrivanie dei puffi ( la mia però è abbastanza ordinata), in casa non ho uno studio (sic) adesso per esempio sto scrivendo dal tavolino di servizio al divano. Stendiamo un velo pietoso.

Sancla: Non ho una scrivania tutta mia, quindi piazzo il macbook ovunque (per esempio sulla scrivania di mia figlia, mentre lei fa i compiti ed io preparo qualche lezione o semplicemente gironzolo su internet)

Patt: Corsi e ricorsi: le scrivanie degli scribacchini sono state rese pubbliche qui

Ed: Beh, almeno una cosa in comune (anzi, tre, oltre al blog e al tumblr)l’abbiamo: la scrivania di vetro! ;-) E’ un caos che solo io…guardala, se ti va.

Rosidue: non ho una mia postazione, uso il tavolo con Ciccia annessa, la foto è vecchia ma in questo momento lei è sdraiata come la foto…ogni tanto la faccio impazzire, metto dei video di youtube con gatti che miagolano e si sveglia improvvisamente va dietro il monitor e cerca il gatto nemico.

Caravaggio: la mia è il caos all’ennesima potenza,tra poco ci piazzo anche il forno a microonde ; non manca nulla da le piantine di violette africane, a 2 cornici con foto pile di libri in ordine sparso ,ovviamente portacenere, e se ho visto bene sulla tua scrivania ne hai uno che dovrebbe essere tunisino o dintorni, mi ha colpito perché anche io ho, ovviamente matite e penne varie blocchetti notes ecc…

Belynda:  La mia è sempre disordinata, al mattino la sistemo ma or di sera è ancora caos :)
Sinceramente sono rimasta attratta più dalla libreria sullo sfondo che dalla tua scrivania ;)

Nonna Papera: La mia scrivania di casa è troppo piccola, così uso i vari piani d’appoggio del mio studio come estensioni della scrivania. Oltre al pc, allo scanner, alla stampante, al telefono ho …. carte! Carte di tutti i tipi, documenti, depliant, scontrini, materiale da esaminare, libri, riviste, cataloghi… Ogni tanto mi prende la foga e riordino tutto, ma le carte, animate da vita propria riprendono presto possesso dello spazio liberato. Con la scrivania dell’ufficio succede più o meno la stessa cosa.

Skip: La mia è antica con un piano estraibile e perennemente in disordine. Ma è l’unico angolo tutto mio :)

Luca: Dai Mitì così che figura mi fai fare?? vabbè prendo la nikon e posto

I Sogni son Desideri nel Cassetto

 

dream-chamber-by-zack-schnepf
(Dream Chamber by Zack Schnepf)

Chi la ricorda, questa?

I sogni son desideri
chiusi in fondo al cuor
nel sonno ci sembran veri,
e tutto ci parla d’amor.
Se credi chissa’ che un giorno,
non giunga la felicita’
non disperare del presente,
ma credi fermamente,
e il sogno realta’ diverra’
.

Nel sonno però non sempre i sogni sono “desideri di felicità”; qualche volta posso essere veri incubi ;-)

Invece io vorrei parlare proprio di quei sogni belli fatti da svegli; quelli che teniamo nel cassetto magari da quando eravamo piccoli; quelli che qualche volta si avverano subito, ma soprattutto quelli che restano lì in attesa di esaudirsi: e quando ci pensiamo, ci scaldano ogni volta il cuore.

Non debbono per forza essere sogni razionali; sognare cose belle e impossibili è in fondo un gioco che facciamo con noi stessi, risvegliando la nostra parte bambina che ringraziando il cielo  non cresce mai.

Voi avete un sogno-desiderio nel cassetto, realizzabile o meno non importa?

Krishel: Ne ho di infiniti come il mare. Ma sono tutti irrealizzabili. Sogno un mondo in cui l’uomo comincia a valere per quello che è e quello che ha da dare al mondo. Sogno la mia anima gemella che esiste, io lo so, ma chissà dove è e cosa fa e se sta perdendo tempo a cercarmi così come lo sto perdendo io. Sogno più certezze e meno dolore per me, per chi amo, per il mondo intero. Sogno di poter chiudere la vita con un sorriso e con la consapevolezza di non aver lasciato nulla di irrisolto e, soprattutto, di aver lasciato un buon ricordo nel cuore delle persone che ho incontrato…

Mimosafiorita: Sogno di NON aver perso le varie occasioni che la vita mi ha generosamente offerto, e che io mi sono fatta sfuggire. Sogno di AVER seguito i consigli che mi hanno dato, e che qualche volta ho ignorato.

Beppe: Da piccolo sognavo di fare il pilota di aerei. Poi quando ho preso per la prima volta l’aereo (avevo 12 anni) per andare in Sicilia, ho scoperto di soffrire tremendamente il mal d’aria. Così ho messo il pilota nel cassetto dei sogni, convinto però che prima o poi inventeranno una pastiglia antinausea veramente efficace.

ZiaPaperina: Io mio sogno desiderio nel cassetto è di andare a vivere in una casa in riva al mare. Prima o poi ci riuscirò, eh?

Il Rosmarino: credenze e nomi

rosmarino

Rosmarino significa “Rosa di Mare”, nome romantico e adatto a una delle pianticelle più profumate, benefiche e appetitose del mondo.

Ma le troppe virtù positive nelle credenze si scontano: qualcuno, come ad esempio nelle Marche, un tempo credeva  nefasto solo l’atto di piantarlo perché si pensava “succhiasse” la vita altrui per crescere bello, rigoglioso e profumato.

In Veneto ne avevano somma cura convinti che, se fosse morta la pianta, si sarebbe di certo ammalato un componente della famiglia.

Nel Meridione in generale è considerata “la” pianta funebre, perché durante le morti per epidemia si usava bruciarla per disinfettare stanze e cose.
Ancora oggi non è raro vederne dei cespugli piantati nei cimiteri dei piccoli paesi.

Invece in Albania, Romania e nell’Est Europa in genere, è creduto afrodisiaco: ma non nei cibi.
Dicono che farci pipì sopra (sic) a mezzanotte in punto, e solo  la notte di San Giovanni, donerebbe vigoria e fertilità.

In Provenza invece le ragazze si appuntavano fiori di rosmarino accanto al cuore, per avere la certezza di essere corrisposte dai loro amati.

Nel Comasco le spose lo univano al bouquet nuziale come simbolo di amor perfetto. 

I  Lombardi dichiarano che tenerne un rametto a contatto con la pelle, renda allegri

E come si dice Rosmarino nei dialetti italiani e nelle altre lingue?

Genovese – Rosmanin – Romanin
Veneto – RosmarinOsmarin
Friulano – Osmarin
Piemontese – Rosmarin
Milanese – RosmarìnUsmarìn
Bolognese – Ušmarén
Toscano – Ramerino
Siciliano– Ruscaruin
Sardo – Spiccu

Inglese – Rosemary
Francese – Romarin
Spagnolo – Romero
Tedesco – Rosmarin
Finlandese – Rosmariini

Altro?

Roger: è ritenuto la pianta del ricordo, come dice Ofelia nell’Amleto: “Ecco laggiù il rosmarino, la pianta del ricordo…” (continua)

Caravaggio:  in toscana lo chiamano “RAMERINO” in siciliano:”RUSCARUIN”,t’invio una antica ricetta toscana naturalmente è al rosmarino

Suomitaly:  in finlandese si dice rosmariini

Pimpirulin: L’olio essenziale di rosmarino è un ottimo rimedio contro la pressione bassa sia assunto al mattino (una goccia su un po’ di zucchero) sia sniffato al bisogno.

Fabio: in sardo si chiama “spiccu”

ZiaPaperina: A Genova dicono: Se tu veu fâ arraggiâ u vexin, fa-ni suffrizze aggiu e romanin (Se tu vuoi fare arrabbiare – rendendolo invidioso – il vicino, fai soffriggere aglio e rosmarino)