Da cosa si capisce che è quasi primavera

 

Primavera è nell’aria, decisamente.

Lo capisci la mattina alle 6,30 svegliandoti coi versi stranissimi (a metà da strilletti acuti di bambini e un la-la-la di prova da tenore) che la coppia di pappagalli selvatici lancia dall’alto dell’antenna centralizzata sul tetto della casa di fronte.

Sono pappagalli grigioverdi, grossi come galline; si sono stabiliti qui da qualche anno, dormono nei giardini delle ville sparse sul Righi, con una particolare predilezione per il parco del Castello qua a fianco.

La mattina quei due pennuti chiamano all’adunata altre tre pennute coppie uguali a loro; si ritrovano sul tetto, si raccontano urlando come han passato la notte, decidono sbraitando il programma della giornata e poi partono a stormo. Chissà dove vanno.

La sera, alle 18,30 in punto, si ripete la scena. La prima coppia arriva, chiama le altre; di nuovo qualche chiacchiera strillata e poi via, ai nidi.

Poi capisci che è quasi primavera  quando sei più distratta del solito, dimentichi di chiudere la porta di casa prima di andare a dormire; cerchi di scrivere cose serissime e colte e invece ti scopri a intrecciare rime d’amore; esci a comprare il pane con le pantofole ai piedi e la mattina, come stamattina, apri il frigorifero con gli occhi ancora semichiusi causa sveglia pappagalla e – cercando a tentoni il cartone del latte – ti versi nel bicchierone dove già c’è il caffè bollente, mezzo litro di succo d’arancia.

E ne bevi una lunga sorsata. 

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


37 Replies to “Da cosa si capisce che è quasi primavera”

  1. E poi ti senti stanco e debole e pensi che sia preché c’hai i pensieri e quando lo racconti per telefono a un amico/parente ti risponde “Già, è la primavera…” e te realizzi tutto in un colpo e sorridi.

    Comunque qui oggi altro che primavera. È praticamente Estate.

  2. Antar, io son stanca e fiacca da mesi…si vede che primavera ce l’ho dentro tutto l’anno! Qui sole, ma con una tramontana che sbatte per terra :-)

  3. Li voglio anch’io i pappagalli!!! Qui alle 6,30 sento solo il fracasso del camion della rumenta :o(

  4. Quando arrivano giornate luminose e così si vede moooolto moooolto bene la polvere sui mobili, sui pavimenti… le macchioline sui vetri, che per di più dalla parte del mare sono unti di salsedine… Insomma,la primavera ti dice: “Uehi, Cristella, galòp, galòp!”

  5. Argh! Che risveglio brusco…due volte poi! Però, però, è primavera! ..quasi, ma ci siamo! ;)

  6. Beh non potrei spiegare i piccoli segnali che percepisco sentendo che è vicina la primavere. E’ nella luce, in certi rumori, in certi odori portati dal vento…

  7. a me pare che scrivere cose d’amore dona energia, scrivere cose serissime la toglie, e in primavera l’energia ha voglia di crescere, rassegnati :D

  8. Ma sono mica parrocchetti ? quelli verdi con l’anello colorato nel collo? perchè per certo sono nel giardino di villa serena e poi sono anche (uno) a casa mia e capisco perchè li liberano:)

  9. Ho notato alcuni pappagalli, più piccoli di quelli che hai descritto, sugli alberi dell’Ospedale Galliera di Genova e mi sono chiesta come facciano a sopravvivere al freddo invernale.

    Oggi è una giornata primaverile. Se la natura sembra accelerare nella luce tersa che rende più nitide le coste, gli alberi pieni di gemme e i fiori che esplodono ovunque, invece io mi sento assonnata, piacevolmente rallentata e sorniona. Come è bello bradipare!

  10. Boh, naaa, niente cibo, sennò mi trovo piena anche di piccioni, taccole e gabbiani (che litigano selvaggiamente coi pappagalli, prepotenti! ;-*)

  11. Skip, è dalla fine dell’Ottocento che ci sono pappagalli a Genova. Leggenda vuole che fossero stati liberati (varie razze) nel Parco di Nervi dagli eredi di un comandante di nave che dopo ogni viaggio ne portava un paio a casa…
    E’ meraviglioso bradipare!

  12. si capisce dal fatto che….

    il nocciolo,l’olmo,e il salice…cominciano a risvegliarsi…

    il mio naso sembra una fontana…

    gli attacchi di starnuti…si susseguono in maniera allucinante…

    gli occhi si gonfiano e si arrossano…dandomi l’aspetto di una rana con la congiuntivite…

    e quando arrivi a casa ti accorgi,cercando con bramosia nell’ armadietto dei medicinali,che la confezione degli antistaminici non c’è…perchè la primavera scorsa li avevi finiti e ti sei SCORDATO DI RICOMPRARLI…

    e dopo una notte da cani….ti svegli tutto rintontito…e la prima cosa che dovrai fare è….ANDARE DAL DOTTORE…ED IN FARMACIA….

    perciò…..

    È primavera… svegliatevi istamine
    alle cascine, messere Marzo fa starnutir …..etci…

  13. La mia primavera è scandita dal richiamo dei colombacci che cercano, tubando, un buon posto per il nido.
    Di solito questo buon posto è sotto il corniacione della finestra della mia camera da letto. Bentornati!

  14. ..mica male :)

    ..allora non ho fatto una cosa grave, se proprio ieri ho scaldato il caffè con.. la PANNA (il bello che, essendo il cartone ARANCIONE anzichè Blu o Verde, ho pensato, mah, chissà, AVRANNO SBAGLIATO CONTENITORE… :D)

    Buongiornoooo :D

  15. Non ho mai desiderato tanto la Primavera come quest’anno: l’inverno infinito è…finito. Almeno spero!

  16. L’ho scoperto. Il mio vicino non ha solo un bell’orto, ma anche un magnifico pollaio. Pennuti meno nobili dei tuoi :)

  17. Ahah, cara Mitì, mi hai fatto sorridere!
    Come doveva essere schifiltoso ‘sto mix :)

    Un abbraccio (anche se non commento spesso per la tema di andare a finire nello spam, come tu sai…).

    Morosita
    http://www.morosita.it

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