Perché si dice: Con tanti Niente ammazzi l’Asino

Questo antico proverbio sì rifà a una favoletta popolare che raccontava d’un contadino il quale, con pezzi di legna,  riempiva a dismisura le due gerle poste sulla schiena del suo asino.

Quando gli dissero “Guarda che quella bestia non ce fa più”, lui continuando a metter legna rispose serafico: “Ma no, sono rametti da niente, piccoli piccoli…”.

Infatti, ad un tratto, a causa del peso l’asino stramazzò a terra e morì.

E il significato del proverbio riferito a noi umani è che tante piccole negatività possono far molto danno; tante minime sgarberie, delusioni e trascuratezze sommate insieme possono uccidere amori e amicizie; tanti piccoli dispiaceri e dolori ricevuti in serie possono stroncare anche il carattere  più forte.

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


30 Replies to “Perché si dice: Con tanti Niente ammazzi l’Asino”

  1. L’ASINOTERAPIA….

    “…Ciò che accadde nel 1855 ad una villeggiante di rango, la marchesa Elisabetta Rosalia di Sassenay, confermava che con gli asini si faceva davvero di tutto, grazie all’estro degli Stabiesi. Questa giovane signora, che a Castellammare mise al mondo una bambina, fu sottoposta per l’occasione a strane e durissime cure popolari concluse con una “lunghissima passeggiata” a dorso d’asino:

    “Secondo l’usanza del luogo, venni messa in un letto provvisorio, preso non so dove e brulicante di cimici […]. La bambina nacque senza difficoltà, dopo di che venni trasportata in un letto senza cimici e dovetti digiunare per nove giorni. Piangevo dalla fame, ma il mio Cerbero era inflessibile […]. Allo scadere del nono giorno si dichiarò che ormai stavo bene e due sere dopo presenziai a una lauta cena per solennizzare la nascita. Il tredicesimo giorno feci una lunghissima passeggiata a dorso d’asino: se mi ritrovo ancora viva e sana, e se da vent’anni sono nonna, vuol dire che in quel metodo di cura così primitivo v’era qualcosa di buono”…….”

    trovato qui ….

    http://www.stabiana.it/ciucast.htm

  2. Mi sento molto asino in questo momento…La somma delle *cose da niente* che mi trovo sul groppone sta diventando insopportabile. E poi di lunedì pesa tutto di più ;)

  3. Che bello questo post, che finalmente mi racconta l’origine del proverbio più amato da mia nonna: lo ripeteva sempre a nonno, credo volesse comunicargli qualcosa…;D

  4. La goccia che fa traboccare il vaso.Ha più o meno stesso senso que quello che hai messo oggi.
    La gota que rebosa el vaso

  5. Conchi, sì, perfetto!
    (devo sempre risponderti…ma sono indietrissimo con lavoro e posta e tutto in generale. sigh. abbi pazienza. E dai un bacio da parte mia alle tue 2 splendide figlie! :-)**)

  6. Bello, non lo conoscevo proprio. Avevo una nonna cultrice e divulgatrice di proverbi, detti e sentente, ma questo deve esserle sfuggito. Povero asinello, però. Buon inizio settimana Placida…

  7. Non conoscevo il proverbio ma, in certi periodi , mi è capitato di sentirmi come l’asino in questione!
    Ciao Mitì, buon inizio di settimana :-)

  8. la goccia che fa traboccare il vaso….

    io quando innaffio le piante sul terrazzo

    la goccia che fa traboccare il….naso….

    sempre io… ho beccato un bel raffreddore..

    ciaooooooooo….. :))))

  9. ‘It’s the last straw that broke the camel’s back’, dicono gli inglesi.
    E pazienza se invece che di un rametto si parla di una pagliuzza, e anziché un asino quello che si rompe la schiena è un cammello; tanto è sempre chi lavora a stramazzare :-(

  10. Non ti preoccupare Placida, anch’io so cos’e andare indietro col lavoro.Ma quello si, spero una tua risposta!!

  11. La goccia che fa traboccare il vaso l’hanno già detto, ma a me era venuto senza vedere il commento. Giuro.

    OT
    Forse da me c’è una curiosità che ti potrebbe interessare. Ciao.

  12. In Cilento dicono “a acin’ a acin’ accocch’ ‘a macin'” (Ad acino ad acino riempi la macina) :)

    ciao Mitì!

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