Le Svizzerine alla Crema di Boh

Riportando qui il testo dell’ennesimo foglietto pescato nel libro , ho scritto di Boh intendendo non la nostra Boh ma il fatto che ignoro assolutamente di chi sia, questa ricetta…

In ogni caso mi sembra molto appetitosa; mi piacciono molto le Svizzerine, bistecchine di carne tritata: e lo so che va di più chiamarle Hamburger, però Svizzerine mi fa più “affetto”, ricordo d’infanzia, profumo di casa…Oh insomma, me gusta così, ecco. ;-D

Eccovi la ricetta per 4 persone.

600 gr. di polpa magrissima tritata di manzo – 50 grammi di prosciutto crudo con un bel po’ di grasso attorno – burro – mezzo limone – panna liquida – sale – pepe – noce moscata
In una ciotola mescolare la polpa di carne con il prosciutto tritato anche lui, un poco di sale una passata di pepe e una di noce moscata. Farne 4 svizzerine piatte e tonde.
In una padella larga sciogliere un pezzone di burro e quando soffrigge metterci le svizzerine a rosolare prima a fuoco alto da tutte e due le parti poi abbassare la fiamma e finire di cuocerle dolcemente a fuoco basso. Toglierle dalla padella scolandole bene senza spegnere il fuoco magari abbassandolo ancora un po’ e metterle nel piatto di portata. Nella padella unire velocemente mezza tazza di panna e il succo del limone, alzare il fuoco. Mescolare salando ancora un poco e quando inizia a sobbollire spegnere e versare sulle svizzerine. Servire immediatamente in tavola magari con contorno di spinaci bolliti che ci stanno bene.

©Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


31 Replies to “Le Svizzerine alla Crema di Boh”

  1. Sapori di casa. Anche noi le chiamavamo “svizzere” ed io continuo anche ora. Baci Mitì e buona giornata.

  2. Questa ricetta mi riscalda un po’, dopo l’excursus di ieri sul freddo… brrrr!
    ;o)

  3. hai saputo che ieri sono stata x estrazione dal dentista ed ho bisogno di cibi morbidi? oggi le faccio subito, e poi ti mando il conto dieta! buona giornata

  4. Per me sono le “tonde”: da bimbo rimasi affascinato dalla loro forma. Normalmente le chiamo svizzere (del resto si chiamano così), che considero diverse dagli hamburger (forse un pochino più cicciotti nelle qualità e quantità di carne utilizzata). …”mezza tazza” è un concetto astratto assai poco ricettoso, ma altamente culinario.

  5. La ricettina e’ sfiziosa parecchio,non ci avevo mai pensato a mettere la panna sugli hamburger, a volte cucino in quella maniera i petti di pollo, e grazie per tutte le sfiziosaggini che ci regali, ciao Placidissima Mitì;*]

  6. Le svizzerine, cucinate pressapoco come le tue, le metto in mezzo ad un panino tipo
    “rosetta” e il marito le divora sul lavoro all’ora di pranzo!
    Ciao Miti’.

  7. si..si…bonine le svizzerine…ma io

    PURTROPPO…..le associo alla malattia,mia madre era solita farmele quando ero malato,poi,in età adulta le ho associate ai McDonald’s…quindi…ricapitolando…

    SVIZZERINA(alias hamburger) + MCDONALD’S x ME = ….DIGIUNOFORZATOUMOREMUTEVOLEASSAIII

    meno male che oggi ho un bel RISOTTOAIFUNGHIFUNGHIIII…..e tanti saluti a …..BOH …..

  8. e aggiungo pure un … PORCALOCA…. che come accidente culinariopoliticamentecorretto…non guasta …OVVIAAA ….

    :)))

  9. E’ tantissimo che non mangio svizzerine, me ne è venuta voglia!!E forse sarà l’unico modo per fare mangiare volentieri la carne all’Attilino, che quando avevo la sua età con me era l’unico modo che funzionava :o)

  10. Gattostanco, mi sovviene ora che forse avevi parlato di svizzere anche tu un dì…o sbaglio? Già, quel mezza tazza mi ha lasciato leggermente perplessa, ma c’è scritto proprio così (ho escluso, quando decifravo quella grafìa, che si trattasse di una “mezza tappa”…;-D
    Ad ogni modo io andrei a occhio, ecco. :-*

  11. ZiaPaperina, per i bimbi sono l’ideale, ogni volta puoi variarle (unendo fetta di formaggio e prosciutto sopra, o salsine varie, o uovo), e non annoiano mai. A me piacciono molto anche fatte col tacchino tritato :-)

  12. Anche io le chiamo svizzere e le faccio in maniera leggermente diversa. Le impasto con vino bianco da cucina, pepe e semi di finocchio. Buonissime. Ne è persino ghiotto Birillo. :-*

  13. a proposito di…”spinaci bolliti che ci stanno bene”….saranno mica quelli del …
    “buon Enrico”…????

    Gli spinaci del re…

    In Francia durante le guerre di religione morirono molti aspiranti re, tra questi si ricorda Enrico Navarra, protestante, detto il grande, che pur di ottenere il trono non ebbe molte remore nel condurre le sue battaglie e viene ricordato per una frase rimasta celebre: ” Parigi, val bene una messa!”. SI convertì al cattolicesimo,… alla fine!
    Costui, oltre che combattente, fu un grande amatore e corteggiatore di donne, ma viene menzionato in botanica come “il buon Enrico”, dal nome scientifico di uno spinacio selvatico, il ” Chenopodius bonus-henricus”.
    Durante il suo regno vi fu una carestia e il re con grande magnanimità permise ai contadini di mangiare un’erba molto comune e buonissima che cresceva vicino alle stalle in montagna, ed era riservata esclusivamente alla mensa reale, dei signorotti e dei vescovi. Ancor oggi “il buon enrico” o spinacio di monte chiamato con un nome diverso di valle in valle ( gasala, cugoi, grassola, paruch ), è un manicaretto irrinunciabile di fine primavera.
    Si raccolgono le cimette tenere e le foglie più piccole, inconfondibili per la forma rombico-triangolare e per la pagine inferiore coperta da una polverina bianca evidente all’occhio e al tatto, ideale per sostituire gli spinaci coltivati. Con quest’erba si possono fare gnocchi, lasagne.

  14. Evvai con le ricette di mamme e nonne!!! E’ l’argomento più cliccato (e golosastro) anche a casa di Cristella. E si vede anche dalla lotta continua con la bilancia… Sob!

  15. Ah, dimenticavo: non conosco Marea di Luce. O forse sì, chissà: Rimini non è poi così grande e forse ci incrociamo senza “individuarci” l’un l’altra!!!

  16. Oggi con la cucina sto in lite: ho fatto una torta di noci, mele e cioccolato ma non si è sformata e si è tutta rotta. Però è buona.

  17. Non dovrei ma, piuttosto che cotte ai ferri….anch’io le preferirei così, rosolate per benino con un bel pezzone di burro fuso e ricoperte di cremosa panna!!!
    Non ricordo più da quanto tempo non le mangio così! (Io però usavo latte, salvia e pepe in grani, come per i petti di pollo)

  18. Le scalda, le scalda… al lavoro hanno una mensa attrezzatissima, figurati che alle volte ,lui e i colleghi, si fan certe spaghettate da non credere!
    Ciao ciao.

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