Alla Ricerca della Piastra Scomparsa

Il ritorno del Sacro Fuoco Forbitore

Ieri mi son svegliata tardi, tranquilla e riposata (amo molto quest’ora legale), e mi son detta:
– “Oggi mi godo la domenica, non faccio nulla, mi riposo, al massimo un’occhiatina alla corrispondenza arretrata (45 mail e una pila alta un palmo di posta cartacea)…Sì, mi regalo un giorno di dolce far nulla“.

Poi mi son messa a cucinare; niente di complicato, tacchino alla piastra e insalatina, dolce far nulla anche ai fornelli.

Mentre posavo la vecchia piastra sul fuoco, mi è venuto in mente che ne avevo comprata un’altra, di piastra, un sacco di tempo fa. Un paio d’anni buoni. Chissà dov’era finita…
– “Boh, dopo pranzo guarderò negli sportelli delle pentole…”

Dicesi “sportelli delle pentole” una serie di 7 sportelloni che corrono sotto il ripiano della cucina, ripiano che a partire dal lavello   si snoda allegramente lungo due pareti.
Di quei 7 sportelli ne apro quotidianamente uno solo, dove tengo le pentole “di tutti i giorni”.

Insomma; finito di mangiare (ore 14,30), partendo decisa alla caccia della piastra scomparsa, ho iniziato ad aprire tutti gli altri sportelli, trovandomi di fronte ad un caos indescrivibile di padelle, teglie, pentole, pentolini, ciotole, contenitori di plastica, tutto accatastato e mescolato.

E così poco per volta ho tirato fuori tutto e rimesso dentro tutto, dividendo padelle da teglie, pentolini da ciotole, facendo andare tre volte la lavapiatti (incredibile quanto si sporchino le cose pur stando chiuse negli armadi), riempiendo uno scatolone di cose da gettar via senza pietà ed un altro di cose “doppie” da portare in campagna.
Alle 17 avevo finito.

Mentre mi accendevo soddisfatta una sigaretta, alzando gli occhi ho visto volare una camola.
Dicesi camola quell’odiosa farfallina che si nutre di pasta, farina, biscotti, scambiando le nostre dispense per un comodissimo self service.
E le camole non vivono mai sole.

Quindi, spenta la sigaretta, ho aperto il primo dei 7 sportelli che stanno sopra il ripiano della cucina, e che contengono tutte quelle cosine buone che piacciono tanto alle camole, oltre che a noi.

Alle 18,30 avevo seppellito due metri di tavolo sotto un mare di pacchi di riso, maccheroni, fusilli, ditaloni, mezze maniche, quadrucci, spaghetti, farfalle, bucatini, conchiglie, farina, fecola, zucchero, fette biscottate, spezie, tisane, té, frollini, polenta e cuscus. 

Dopo aver dimezzato il numero delle confezioni di pasta (perché tenere accuratamente per mesi e mesi 5 enormi scatole contenenti ciascuna n° 12 ditaloni, 8 spaghetti, 7 farfalle, mezzo pugno di riso?)- aver scaraventato i rimasugli pastacei in un sacco pro pappa cagnoni di amici, scovato il responsabile dell’allevamento di camole (un sacchetto di polenta ai tartufi: buongustaie, eh?), lavato l’interno dei 7 sportelli con acqua e aceto, rimesso a posto tutto, alle 20 esatte mi sono accesa la seconda sigaretta pensando: – “E ora faccio un risotto”

Aperta la vetrinetta dove tengo sottaceti, marmellate, salse, sughi pronti e dadi, l’occhio m’è caduto su un barattolo di maionese, seminascosto da una pila di vasetti di capperi, olive e cetriolini: sul tappo della maionese c’era scritto scadenza febbraio 2008
– “Ohibò. Effettivamente è un bel po’ che non controllo il barattolame…” 

Morale. Alle 21,50, dopo aver riempito singhiozzando due sacchi di conserve scadute, di cui non ricordavo manco più la provenienza (dove, quando e soprattutto perché mai posso aver comprato una marmellata di cachi e rabarbaro?), mi son messa al computer cercando nei miei archivi questa che ho stampato e appiccicato sul frigo.
Vi consiglio di fare altrettanto.

E ora vado a far la spesa, che non c’ho più un tubo in casa.

P.S. La piastra nuova? No, quella non l’ho trovata.

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

41 Replies to “Alla Ricerca della Piastra Scomparsa”

  1. Marchino, avevo capito lo stesso…;-DD
    Sì, bisognerebbe proprio farla, e magari integrarla con alimenti a noi più consoni (non è che viviamo a burro d’arachidi qui). Lo farai?
    Come stai oggi? :-**

  2. Come racconti le cose tu mi fa sempre morir dal ridere!! :oD
    Il lavoro di cacciar via barattoli scadutissimi l’ho fatto un paio di mesi fa; erano tanti, mi sono sentita molto in colpa. A mia discolpa posso dire che non erano cose che avevo comprato, ma quasi tutti regali di Natale, sai quei cesti pieni di cose affascinanti e strane, ma che alla fine non mangerai mai perché o le dimentichi o non ti ispirano mai il momento giusto? Ecco.

  3. Max. son tutta un dolore oggi…star accucciata, inginocchiata, chinata, andare su e giù dalla scaletta…Non ci sono abituata. Vabbé, diciamo che finalmente ho fatto un po’ di ginnastica ;-D

  4. ZiaPaperina, a me hanno fregato un paio di fiere di gastronomia, dove sui banchetti ho comprato valanghe di cose che al momento mi affascinavano moltissimo. Ma fregata davvero, nel senso che molte, prese al massimo un paio di mesi fa, erano già sul punto di scadere. Colpa mia, che non ho controllato al momento :-(

  5. Noo, le camole noooo! Sono una disperazione.
    Dai anche se ti sei stancata tantissimo, è un genere di lavoro “rilassante” per la mente…
    Bellissima la tavola, devo stamparla e appenderla al frigo anch’io! (non per me, che non ho quasi nulla in frigo, ma per i miei coinquilini che farebbero andare a male anche l’acqua…)

  6. quando si inizia a riordinare in cucina, si fa poi un tour de force stancante…ci vorrebbe un clone dedito solo alla casa :)

  7. meglio, meglio, grazie, ne possiam parlare, se vuoi, della tavola; effettivamente c’è dentro della roba che non si capisce mica cosa sia (magari quando ho una bozza te la mando così ci dai uno sguardo -senza fretta naturalmente-
    :)

  8. ahah, bellissimo post casalingo! Anche io puntualmente, quando mi propongo di darmi ad una giornata di ozio, finisco così! Bellissima anche l’immagine, che avevo usato tempo fa per un mio post.

  9. Noeyalin, perché noi siam fanciulle laboriose e l’ozio ci annoia, ecco. ;-)
    Sì, quell’immagine è ormai da anni il simbolo di ogni casalinghitudine ;-*

  10. l’altra settimana ho trascorso la mia giornata di dolce far niente nello sesso stile……O_o

    mi compiaccio che non sia solo casa mia l’artefice di buchi neri inglobanti ogni cosa misteriosamente!!
    Buona serata Mitì,un bacio:-*)

  11. lapsus freudiano non da poco
    era “stesso” ma forse avrei gradito sesso …evidentemente!!!!!ahahahah!!!!!
    I’m sorry!!!!!;-)))

  12. Ay cara Mitì: anch’io ho combattuto con le farfalline qualche settimana fa ed è stata una intera giornata terribile; e anch’io mi sono domandata, mentre lo gettavo per scadenza ormai da mesi, perché avevo acquistato quel barattolo di ragù di cinghiale, quando io non utilizzo mai i sughi pronti!
    E a proposito di sughi, quelli fatti in casa da te, e di pentole: la nostra chiacchierata radiofonica andarà in onda sabato 8 novembre (“Che bolle in pentola?”-Radiodue 7-7,30 del mattino). Non mancare!

  13. QUEL IMPIASTRO della PIASTRA….EH…???
    si poteva pure far trovare…ti saresti risparmiata un sacco di lavoro

    …o no…???

    io quando posso uso il carbone…che siccome sono un IMPIASTRO più della PIASTRA(tua…)….la Befana…mi porta in abbondanza… :)))

  14. sicuramente la camola è complice nella scomparsa della piastra…

    la camola ,tremola
    impaurita nella semola
    mentre Placida raccimola
    pacci di pasta,che poi immola
    ma,se la bestiola stimola..
    scoprirà la combriccola
    che rapì la casseruola(è la piastra che si è travestita)..

  15. l’aggiornamento PC.0.1(pasta e conserve) è stato correttamente installato per rendere effettivo l’aggiornamento si consiglia di riavviare il programma Spesa.1.10.100 onde evitare il dimezzamento di Risorse di Sistema e la perdita dei driver di Piastra.2 in caso di perdita possono essere liberamente scaricati dal sito.

    http://www.lacamolavolaenonc‘èpiù.spag

  16. sei uno spasso|,mi dispiace x te che non sei unica,1 x i propositi di riposo e poi nel buttare ecc ecco oggi mi hai suggerito come impiegare la giornata ciao

  17. dovessero dipingerti o scrivere la tua agiografia un giorno, mitì, il tuo attributo sarebbe una cornucopia: ma come fai ad accumulare così tante cose? :D
    comunque la caccia alle camole si è ufficialmente aperta anche qui e, anche se non sembrerebbe, secondo me è un’attività molto zen…

  18. …a proposito di camole, un grande aiuto a me lo ha dato il peperoncino, ho messo 10/15 piccoli peperoncini di cayenna in un bicchierino …et voilà il gioco è fatto.
    Eli

  19. Estrellita, i motivi sono molteplici. Innanzitutto aver smantellato casa di mamma e portato qui una valanga di roba. Poi l’avere altre due case, una a Bologna e una a Roma. Ad es. quando andiamo a Bo facciamo ovviamente la spesa, poi però di solito da Bo partiamo per Roma, e ci portiamo dietro le provviste; a Roma rifacciamo la spesa, ma poi dobbiamo tornare a genova e ci riportiamo su le cose di Bo e di Rm che tanto giù non durerebbero visto che ci stiamo pochissimo…Insomma, un paciugo accumulante, ecco ;-DD

  20. Pingback: Placida Signora » Blog Archive » Zucchine alla Parmigiana alla Placida (che detesta le zucchine)

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