Gli Involtini di Maria Pia

Altro foglietto pescato fra le pagine del libro; non è firmato, ma ho riconosciuto la grafia di Maria Pia, una nostra cugina di Cumiana, donna meravigliosa che però più che scrivere stenografava…;-)
Spero di aver “tradotto” bene questa ricetta che mi pare assai sfiziosa.

8 foglie di verza
2 pomodori perini
4 fette di mozzarella grandi (8 se la mozzarella è piccola)
2 perini (pomodori)
1 tazzina di brodo
burro
origano
sale

Lavare 8 foglie di verza intatte e sode e cuocerle 10 minuti in acqua salata bollente (meglio in una padella grande così non si accartocciano e piegano ma restano stese). Nel frattempo tagliare i perini in quarti e togliere i semi.
Tirare fuori le foglie cotte e stenderle su un canovaccio così si asciugano. Salarle un poco, posarci mezza fetta di mozzarella grande (o una intera se è piccola la mozzarella), un quarto di perino, una pizzicata di origano. Poi arrotolare delicatamente le foglie attorno al ripieno, ungere di burro il fondo di una pirofila, adagiarci le foglie ripiene e bagnarle col brodo. Mettere in forno caldo per una decina di minuti e non di più, basta si sciolga la mozzarella.

©Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


22 Replies to “Gli Involtini di Maria Pia”

  1. oh che cavoloooo !!!!!….scriviamo due cavolate….intanto…col cavolo ti do il BUONGIORNO… :)))

    poi una ricetta….

    VERZA FARCITA AI MARRONI

    Dosi per 4 persone:
    1 bella verza dalle foglie sane, 500 g di castagne lessate con l’alloro e ridotte in purea, 100 g di pancetta e 100 g di prosciutto cotto tritati insieme, 3 dl di brodo anche vegetale, olio, sale, pepe. Facoltativa: 1 rete di maiale precedentemente scottata.
    Preparazione:
    lavate bene la verza lasciandola intera, scottatela per qualche minuto in acqua bollente e scolatela. Alla purea di castagne aggiungete il trito di pancetta e prosciutto, regolate di sale, pepate e amalgamate accuratamente. Allargate delicatamente le foglie della verza, partendo dal centro, e introducete un po’ d farcia di castagne, richiudete qualche foglia e rimettete farcia, continuando fino ad esaurimento, ridando alla verza la forma originale. Legate con filo bianco da cucina, ponete la verza in una pentola che la contenga di misura, versate sul fondo il brodo e qualche cucchiaio di olio, fate prendere il bollore, incoperchiate e cuocete a fiamma bassa, deve sobbollire appena, per un paio d’ore.
    VARIANTE: una volta farcita la verza, avvolgetela nella rete di maiale e procedete come sopra

    bomba di salute….
    (fonte Wikipedia)

    Quali sono le proprietà del cavolo? Il cavolo da’ energia fisica attraverso i suoi glucidi e protidi. Rinforza le difese immunitarie, ha una funzione preventiva nei confronti di molti tumori, combatte l’ulcera gastrica, l’ulcera duodenale e le ulcere intestinali; svolge una funzione depurativa dell’organismo, è un antianemico, molto utile contro bronchiti, coliti, congiuntivite, contusioni, sinusite, diabete, diarree e dissenterie, dolori gastrici ed intestinali, dolori muscolari e reumatici e influenza. La ricchezza del cavolo in zolfo, arsenico, calcio, fosforo, rame, iodio può spiegare le sue virtù digestive, rimineralizzanti e ricostituente cerebrale – 1 kg di cavolo da un apporto di 2,5 gr di fosforo -. Grazie al suo contenuto di vitamina B1, è un fattore di equilibrio nervoso. Sciacqui con il succo di cavolo curano l’afonia. Sempre con il succo si cura la sordità. I cavoletti di Bruxelles sono ricchi di vitamina C – ne contengono il doppio delle arance -….e che cavolooo… quasi una panacea per tutto….

    ah…..il cavolo della ricetta , dato la sua forma sferica…va servito su di un vassoio bianco al centro del tavolo…rigorosamente rettangolare,coperto da una tovaglia verde a righe bianche…tipo campo da calcio…per capirsi…ed anche perchè,come dice il proverbio….

    ….i cavoli sono sempre in mezzo….

    ora vado perchè se no oggi col lavoro urgente che c’è….SON CAVOLI AMARI……

    :)))

  2. curiosità…fuori tema ma pur sempre col cavolo

    dato che come età siamo quasi coetanei….
    lei appartiene al gruppo dei ….portati dalla cicogna….o ….dei nati sotto un cavolo….????

    :)))

  3. ANTICHE POESIE LIGURI IN DIALETTO GENOVESE
    O Cou e a Farfalla
    Il Cavolo e la Farfalla

    Unn-a Farfalla bella,
    luxente ciù che l’ou,
    sentindose appetitto
    a se posò sciun cou,
    ma in to sussaghe e feugge,
    comme angoscià a sbraggiò:
    Ohimè, che odo cattivo!
    Che savo brutto! Ohibò!
    A questro complimento,
    ghe disse o cou piccou:
    Farfalla, ti è vegnua
    d’un gusto delicou!
    T’ho conosciuo piccinn-a
    non coscì ben montà,
    quando unn-a gatta ti ei
    te davo da mangià.
    Oh comme ti gustavi
    alloa tutte e mae feugge!
    Ma de cangià de stato
    ti hae ascì cangiou de veugge!
    Vattene, sconoscente,
    ma no te sta a scordà
    che un giorno ti porriesci
    ancon gatta tornà!
    Oh voi che ancheu, per caxo,
    sei ricchi ciù che vei,
    n’alsae tanto de naso,
    arregordaeve chi ei,
    e a chi sei obblighae,
    ingrati no seggiae.

  4. e per finire….cavoli miei…della mia infanzia…

    Petuzzo

    Petuzzo
    va’ a prendere un cavoluzzo
    per il tuo babbo che sta male
    “No!”
    Cane mordi Petuzzo
    che non vuol andare a
    prendere un cavoluzzo
    per il babbo che sta male
    “No!”
    Bastone picchia il cane
    che non vuol mordere Petuzzo
    che non vuol andare a
    prendere un cavoluzzo
    per il babbo che sta male
    “No!”
    Fuoco brucia il bastone
    che non vuol picchiare il cane
    che non vuol mordere Petuzzo
    che non vuol andare a
    prendere un cavoluzzo
    per il babbo che sta male
    “No!”
    Acqua spengi il fuoco
    che non vuol bruciare il bastone
    che non vuol picchiare il cane
    che non vuol mordere Petuzzo
    che non vuol andare a
    prendre un cavoluzzo
    per il babbo che sta male
    “No!”
    Bove bevi l’acqua
    che non vuol spengere il fuoco
    che non vuol bruciare il bastone
    che non vuol picchiare il cane
    che non vuol mordere Petuzzo
    che non vuol andare
    a prendere un cavoluzzo
    per il babbo che sta male
    “No!”
    Tonio lega il bove
    che non vuole bere l’acqua
    che non vuol spengere il fuoco
    che non vuol bruciare il bastone
    che non vuol picchiare il cane
    che non vuol mordere Petuzzo
    che non vuol andare
    a prendere un cavoluzzo
    per il babbo che sta male
    “Sì!”
    Disse Tonio “lego lego”
    disse il bove “bevo bevo”
    disse l’acqua “spengo spengo”
    disse il fuoco “brucio brucio”
    disse il cane “mordo mordo”
    disse il bastone “do do”
    disse Petuzzo “vo vo”.

    e poi Maria Pia li cosse…..

  5. Era l’unico modo in cui da piccola mangiavo la verza, che oggi invece adoro!!!;oD
    La ricetta di mamma era però un po’ diversa nel ripieno:
    dadini di scamorza, filetti di acciughe, un cucchiaino di passata di pomodoro.
    La faccio ancora e spesso; e anziché nel forno tradizionale, passo nel microonde.
    Bòno!!!!!

  6. e dire che oggi ,c’avrei scommesso su di un post sul venerdì 17……

    seeeeeee…….col cavolooooo

  7. Verza, mozzarella fusa, sono cibi che mi fanno venire l’acquolina in bocca!
    Comunque, devo ancora scoprire cos’è che non mi piace !
    Anzi, un cibo c’è che detesto ed è la carne equina!
    Un abbraccio e buon fine settimana a tutti.

  8. ora farò innoriidire la profe che è in te…

    a me un mi piace la carne di cavallo dolciona dolciona….mi nausea…

  9. poi sto preparandomi mentalmente a domani quando sarò alle prese con il falso matrimonio dei compromessi sposi…un vero manicomio…

  10. Ciao miti’
    a proposito di ricette sai che sto facendo un corso i cucina….mi diverto un mondo e la lezione e’ proprio sta sera alle otto !! Ci hanno insegnato un sacco di cose buone e domenica per festeggiare 4 anni con il mio marco gli ho preparato un pranzetto buonissmo a detta sua, gli ho fatto il risotto con la trevigiana e una torta salata agli spinaci.
    adesso ho un sacco di tempo da dedicare a me stessa da venerdi’ scorso che mi hanno lasciato a casa perche’ il negozio chiude i battenti…una rabbia…

    un bacione meme

  11. Ho letto tutta la poesia in genovese sforzandomi di pronunciare le parole in modo corretto…ma l’ho fatto sottovoce, perche’ altrimenti mio marito mi prenderebbe in giro fino alla fine dei miei giorni! Che bello il genovese! Che bella Genovaaa! Scusate… una dichiarazione d’amore! La ricetta e’ sicuramente da provare, la passo pari pari al cuoco-marito! ;o) Grazie Mi’!
    ps: qual e’ il negozio che chiude? :'(

  12. Ma quanti perini ci vogliono? Due o quattro? Io adoro la verza, e pure la mozzarella. Però mi piace anche il baccalà, fritto. :-)

  13. Bè, ho appena finito di fare colazione con pane e nutella….la ricetta non si concilia molto. Del resto penso sia buona :P

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