Animali per gli antichi simbolo d’astuzia e stupidità

Astuzia

Pernice: gli antichi raffiguravano un uomo furbo nello schivare i pericoli e le difficoltà della vita, con una pernice e un cacciatore da essa ingannato.
Questo perché si pensava che la pernice insegnasse ai suoi pulcini, ancor prima che a volare, di stendersi a terra e coprirsi di foglie appena avessero sentito il fischio acuto della mamma che li avvisava della presenza di un cacciatore. Appena questi si avvicinava, la mamma gli volava bassa davanti ai piedi, come invitandolo a catturarla, per poi innalzarsi in volo spostandosi più in là, per poi riabbassarsi nuovamente, facendo in modo che il cacciatore si allontanasse dai piccoli, e sparendo infine per sempre.

Camaleonte: astuto perché cambia colore a seconda dell’ambiente in cui si trova.

Serpente: secondo Mosé è il più astuto degli animali. Non per nulla riuscì a fregare Adamo ed Eva.

Volpe: nelle favole d’Esopo è l’astuzia personificata.

Stupidità.

Elefante: Tertulliano lo chiama “bestia sciocchissima”, e in molti lo pensano stupido e balordo poiché enorme nella stazza e lento nei movimenti; come dice il detto lombardo, “grand e gross, ciula e baloss”.

Oca: nel Pavese esisteva la convinzione che mangiare la testa dell’oca facesse diventare cretini; e una donna sciocca, superficiale, ingenua e svampita viene definita “un’oca giuliva”.

Gallina: di chi è un po’ tonto si dice che ha “il cervello di gallina”, animale considerato non del tutto acuto a causa del suo sguardo sempre lievemente interdetto: non per nulla Cochi e Renato cantavano “La gallina non è un animale intelligente, lo si capisce da come guarda la gente”.

Polpo: considerato stupidissimo perché si crede che vedendo il pescatore e captando il pericolo, non solo non fugga  ma si aggrappi ai sassi più vicini o alla stessa mano del pescatore, convinto di essere portato in salvo. (In realtà oggi sappiamo da tempo che il polpo è uno degli animali più intelligenti al mondo)

(Estratto da il Dizionario illustrato dei Simboli di Giuseppe Gronchetti, Ulrico Hoepli Editore-Libraio della Real Casa, Milano 1922)

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

16 Replies to “Animali per gli antichi simbolo d’astuzia e stupidità”

  1. BUONGIORNO…. :)))

    fra gli animali astuti io metterei pure la tartaruga…..animale lentissimo e molto longevo….e visto i tempi velocissimi che viviamo oggi,dove tutto si brucia in un attimo…..anche la vita….l’uomo è sicuramente l’animale più stupido….

    se rinasco….voglio essere una tartaruga….. :)))

  2. Aggiungerei fra gli animali più stupidi gli uomini, visto il potenziale che hanno e come lo sfruttano, anzi secondo me per il divario fra potenziale e sfruttamento forse l’uomo è di gran lunga il più stupido.

  3. anche il gatto è un campione di furbizia!
    povera gallina , vittima di preconcetti. Alla coccodè ho dedicato un elogio.”Merito alla gallina che va a nanna presto e che, a differenza del gallo che fa chicchirichì e due colpi d’ala e via, invece fa l’uovo senza neanche fare il nido e, da chioccia, sta buona e cova i suoi pulcini.

    Nelle guerre fratricide del pollaio molti fan la guerra per un uovo e lasciano intanto scappar la gallina (mica scema!) ignorando che se Il passato è un uovo rotto, il futuro è un uovo da covare. (Paul Eluard), quindi bisogna difendere la gallinella per avere altre uova e garantire la sopravvivenza del pollaio.”

    PS: provo ad inviare il commento senza URL di skipblog… per vedere se compare o finisce in spam.

  4. Non sono d’accordo sulla stupidità degli animali citati, cara Mitì.D’altronde gli uomini hanno inventato tutto ciò per i loro comodi: siamo noi gli stupidi, non gli animali.basta dare un’occhiata all’indietro per rendersi conto di come gli animali sono invece diventati attributi degli dei.
    E così l’Oca, sacra alla dea Giunone e animale psicopompo messaggero degli dei, era il simbolo della vigililanza e della fedeltà, tant’è vero che salvò il Campidoglio dai Galli.
    La gallina, simbolo della fecondità e della maternità, era l’epifania della Grande Madre che protegge i figli contro ogni cosa; e anche Cristo disse che lui era per i credenti come la chioccia che cura i pulcini.
    Il polpo, simbolo del solstizio d’estate, lo è anche della astuzia perchè assume il colore della roccia cui aderisce, ma lo è anche del sapersi adeguare a ogni situazione.
    Quanto all’elefante per molte popolazioni simboleggia sia la pazienza che l’intelligenza: d’altronde il celebre elefantino del Bernini davanta alla Chiesa della Minerva a Roma ha sopra un obelisco egizio, proprio per simboleggiare che la antica conoscenza viene supportata dall’intellenza.
    Bacione da una gallina che è anche abbastanza oca: che onore!

  5. Non sapevo la storia del polpo e mi dispiace che venga considerato stupido. La sua capacita’ di mimetismo e’ incredibile.

  6. Le oche, oltre che oche, sono decisamente cattive. Da bambino nel cortile in campagna hanno inseguito il mio triciclo, facendomi cadere e saltandomi addosso in 4. Erano il doppio di me. Se non c’era nonno, mi ammazzavano.Maledette.Da quel giorno mangio il loro fegato con grande soddisfazione.;O)

  7. gli animali agiscono sempre secondo natura,per sopravvivere ( per difendere se stessi e i figli, per procurarsi il cibo o per paura).L’uomo è l’unico animale che ha un’intelligenza “talvolta deviante e deviata” che può agire contro natura.

    Il polpo attiva meccanismi di autodifesa pericolosi per l’ignaro pescatore: con alcuni tentacoli si tiene saldo agli scogli, con altri cerca di entrare pericolosamente nelle narici del pescatore oppure,in fondali più profondi, si aggrappa ai suoi piedi e gambe per trascinarlo giù.

    L’ elefante ha una proverbiale memoria, simboleggia la forza,la saggezza, la temperanza e la castità e inoltre è di buon augurio (con proboscide in su)

  8. Il polpo è intelligentissimo: con i suoi tentacoli, sa svitare i tappi dei barattoli per procurarsi i gamberetti che sono all’interno ! L’ho visto in un documentario tempo fa e non è addestramento badate!
    Buonanotte Miti’

  9. Per quello che riguarda i polpi, da un pò la neuroscienza li studia e pare siano abbastanza intelligenti, considerati i più ben dotati di tutti gli invertebrati.C´è chi affermi che veramente possono imparare a distinguere forme diverse.
    Ciao, Mití, bentornata dal galop campagnolo (sei tornata vero?)

  10. Ciao Mitì e bentornata!
    Della pernice non sapevo e che il polpo fosse ritenuto stupido mi sorprende!

    Noi umani tendiamo ad associare l’intelligenza di un animale alla sua capacità di risposta a determinati ordini. Cani e delfini sono ritenuti intelligenti (e lo sono), perché in grado di comprendere linguaggi diversi e rispondere in maniera “umanamente” adeguata.
    Al contrario, gli animali che non rispondono nella maniera sperata, sono ritenuti stupidi, come lo “sciocco” asino, che si ostina a non eseguire gli ordini…

    Un abbraccio :)

  11. Sono credenze antiche, tutte di origine latina e greca, e basate solo sull’apparenza immediata dei comportamenti.
    Errori popolari degli antichi, si direbbe. Ciò non toglie che sono rimaste per millenni come simboli e allegorie; li ritroviamo negli stemmi, nelle metafore, nelle fiabe.
    Pensate che il “topo”era simbolo delle “delizie amatorie”, il “coccodrillo” dell’essere “invincibili”, l’ape della lussuria (perché si diceva pizzicasse solo le persone che avevano fatto da poco tempo l’amore…) ;-)

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