Un’altra PlacidaCasa

Alùa…Mattina all’alba a casa di mamma, per smontare i mobili e chiudere le casse che partiranno per Roma.

Venerdì idem (la sveglia) per caricare mobili e casse sul camion del trasloco (dovrebbe essere il penultimo…) che raggiungerà la casa romana precedentemente approntata per far posto.

E dato che ormai colleziono case (smontate o rimontate), vi informo che ne ho un’altra virtuale.

Su Donna Moderna , e si chiama A casa di Placida

Ovviamente essendo appena aperta, lei e il villaggio dove sta, sono ancora da rifinire e perfezionare; per fortuna i Costruttori non sono le Truppe Cammellate di nostra conoscenza  ;-), ma veri professionisti fantastici che lavorano seriamente e come dannati.

E’ esattamente uguale a questa, quella casa; e talvolta vi inviterò là, a leggere, commentare e chiacchierare esattamente come fate qui.

Oggi, ad esempio, vi invito a partecipare a una cena fredda, di quelle fra amici, dove ciascuno porta qualcosa di buono.

Dovrete segnare nei commenti là (o qui, in caso di problemi o iniziali timidezze…) la ricetta del vostro piatto (antipasto, primo, secondo, dolce; semplice o complessa, scritta del tutto o linkata dal vostro blog…fate voi quel che volete).

Io poi le raccoglierò tutte in una pagina speciale che metterò nel blogroll della nuova placida casa, ovviamente con le vostre firme.

Insomma, io vi ospito: ma voi cucinate! :-D  

  

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

26 Replies to “Un’altra PlacidaCasa”

  1. Pingback: PlcacidaSignora invita tutti ad una cena fredda | Wolly Weblog

  2. La cena fredda è per il compleanno? Mi sembra di ricordare che sei nata in questo periodo, abbracci, mi piace sempre ritrovarti al mattino e poi mi sento “sollevata” da quando hai ufficialmente comunicato che non lasci Genova…

  3. Volevo dire che potremmo festeggiarti con ricette e regali virtuali non potendo stare con te fisicamente, ciao

  4. Ho letto il primo post lasciato nella tua nuova casa, quello in cui ci spalanchi le porte, facendoci VEDERE, quella casa che ora immagino fresca, quieta, comoda (la cosa della cucina con la dispensa piena mi ha fatto impazzire, lo confesso). Beh, quelle tue parole sono la sintesi di tutto ciò che già trovo qui e che sono felice anche di ritrovare di là. Grazie per i tuoi post rinfrescanti d’estate e per quelli che d’inverno ci scaldano un po’, grazie per questa ospitalità nella tua vita e nella tua casa virtuale, così confortevole, rassicurante, illuminata, gioiosa :-)

  5. Sono stata a curiosare di la’, sei magnifica come sempre, ma guarda, anche se non ti conosco di persona, a volte mi capita di identificarti in alcune donne, che si pongono a me, con la tua stessa dolcezza, carineria di linguaggio,amabilita’e anche indulgenza, perche’ qualche volta so’ fumina. Grazie per la soavita’con la quale ci fai sorridere, pensare, riflettere e anche immalinconirci. Il mio week-end comincia oggi alle 14,00- A te, buon tutto.;**]]]

  6. Non conosco timidezza: ti ho lasciato subito una ricetta :-). P.S. invogliata dalle citazioni sul tuo blog, ho riletto il tuo “Stupidario” dopo alcuni anni, e mi sono di nuovo rotolata dal ridere. Buona giornta.

  7. Sono stata anch’io a visitare la tua nuova casa e mi piace, mi piace soprattutto il “fresco pergolato”.
    Tra le piante del giardino ho intravisto un “gatto coccolo” o mi sbaglio?
    Ritornero’ a trovarti, stanne certa.
    Un abbraccio a tutti gli amici della mia amica Miti’.

  8. Complimenti!:) Brava brava brava!!!:)))

    Io porterò dei crostini di pane abbrustolito dove ho strofinato l’aglio e grattugiato con la grattugia fine un po’ di tartufo nero e dei crostini abbrustoliti con salsa fatta di formaggio caprino e tonno (molto ben amalgamata) guarniti con capperi.

    Il tutto rigorosamente freddo (con questo caldo!)

    Complimenti e congratulazioni ancora, sinceri:)

  9. Allora ho deciso, niente fuochi accesi e porto questo: dal libro L’alice delle meraviglie di Mitì Vigliero Lami pag.90 “alici alla San Fruttuoso” che poi sarebbe marinare le alici nel limone e dopo un paio d’ore consumarle irrorandole d’olio. Pag.94, sempre dal libro, “I bianchetti”, lavati e crudi condirli con una salsina di olio limone sale pepe e prezzemolo tritato. Buonissimi!!!!! ciao

  10. ciao complimenti per la nuova casa.
    Porto questa cremina speziata alle zucchine che ho appena postato sul mio blog.
    Eccola qui, con tanti auguri
    Fare rosolare le zucchine (io ne ho usate un chilo) con una cipolla di tropea.
    Cospargerle di curry, più o meno abbondante, salarle moderatamente.
    Poi aggiungere acqua, ma non molta, giusto per coprirle.
    Quando sono cotte farle raffreddare.
    Se lo preparate la mattina prima di uscire va benissimo.
    Quando tornate frullate tutto quanto molto bene insieme ad un barattolo di yogurt denso e cremoso. Io ho usato quello greco.
    E’ molto fresca e di facile preparazione, ho visto che ha avuto un ottima accoglienza.

  11. antipasto….?
    primo…..?
    secondo….?
    dolce…..no….non so classificarlo…
    trovagli un posto te…

    Pan lavato con l’orto…..in Toscana detto anche….panzanella

    Tagliate a fette del pane raffermo e immergetelo in acqua fredda per circa dieci minuti.
    Strizzate il pane e riducetelo in briciole che metterete in una zuppiera.
    Tagliare in pezzi delle cipolle e dei cetrioli ed unirli al pane.
    Condire la panzanella con abbondante olio d’oliva, sale, pepe e presentarla guarnita con foglie di basilico fresco e rucola.

    e c’è chi nel Cinquecento ne cantò pure le lodi….

    ““Chi vuol trapassar sopra le stelle
    en’tinga il pane e mangi a tirapelle
    un’insalata di cipolla trita
    colla porcellanetta e citriuoli
    vince ogni altro piacer di questa vita
    considerate un po’ s’aggiungessi
    bassilico e ruchetta” .
    Queste sono parole del pittore ritrattista impeccabile Agnolo Bronzino, che fece la sua fortuna alla corte de’ Medici in un ambiente nel quale la messa in scena e l’etichetta erano elementi fondamentali del vivere di società.
    Costui parlando della panzanella non menziona i pomodori , ancora non usati nell’alimentazione dell’epoca, ma elenca la porcellanetta, erba rustica oggi dimenticata.
    Nel 1865 una panzanella storica sarebbe stata servita, nell’antico castello di Brolio, dallo statista Bettino Ricasoli al Re d’Italia Vittorio Emanuele, che era giunto nel Chianti per una partita di caccia. La panzanella fu preparata con i classici ingredienti: il verde del basilico, il bianco del pane, il rosso del pomodoro. Vennero così serviti i colori d’Italia. “

  12. ops mi son scordato i pomodori nella ricetta……che sia un ritorno al passato….???
    ….magari un passato di verdura…eh….????

  13. Mitì, auguri. Per sovraccarico di impegni al massimo potrei portare prosciutto e fichi. Oppure una insalatina di radicchio, pomodori e mais. Oppure champignon tagliati fini con rughetta e scaglie di parmigiano. Oppure songino, noci e pere. Oppure..

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