Voglia di Quiete

 

quiete.jpg 

 

Mare calmo

 

 

E guardando questo mare così fermo

ti viene voglia d’emulare il Cristo

in una lunga passeggiata a piedi

senza porsi il problema della meta.

(©Mitì, da Teatrino)

 

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


26 Replies to “Voglia di Quiete”

  1. anche il mare placidamente calmo è complice dell’irre quietezza dell’uomo

  2. un accostamento parole-immagini migliore non ci poteva essere. sono contento di aver scoperto questi tuoi versi (e quelli del pdf) :-*

  3. io sarò un pò meno poetico una sera dopo un catering sulla spiaggia, esausti ci siamo seduti su tre sdraio abbandonati li sulla terrazza fronte mare
    La donna delle pulizie nel silenzio ad un certo punto dice
    “Rensu secundu ti cossè ghe da la parte dou maa?”
    Renzo secondo te cosa c’è dall’altra parte del mare?
    (io allibito dalla domanda mi alzo sulla sdraio e sto a guardarli)
    e Renzo toccandosi i suoi baffi ormai bianchi da bagnino del secolo scorso risponde
    “mia secundu mi besogna piggia u maa annaa zu dritti dritti pe un bellu po, poi ti arrivi ghe na spiaggia ghe na terrassa e tre belinun chi stan li a 3 ue passou mezzanotte a chiedisse cousse ghe dall’altra parte dou maa”
    “guarda secondo me bisogna prendere il mare andare giù dritti dritti, per un bel pezzo, ad un certo punto arrivi c’è una spiaggia, poi una terrazza e tre rimbambiti che stanno li a chiedersi alle 3 di mattina cosa c’è dall’altra parte del mare”

  4. Da quassù non posso vedere il mare ma con la tua foto lo posso sentire. Mi fermo e respiro profondamente, avverto la salsedine che mi frigge le narici. E mi sento felice, per una frazione di secondo. Magari bastasse sempre un’immagine per portare calma e quiete…

  5. io lo faccio spesso…..passeggiare senza meta…è molto rilassante….per il resto del tempo faccio il ….”Cristo”…

  6. Le lunghe passeggiate a piedi senza porsi il problema della meta, il piacere erratico, come lo chiamo io o il Wanderung, termine preso a prestito dal romanticismo tedesco, è uno dei cavalli di battaglia del mio Blog. E’ molto bello da praticare nei boschi in montagna, non è da meno al mare, e ogni luogo può riservare emozioni e sentimenti paragonabili. Questo perchè è prima di tutto un fatto squisitamente mentale.
    Sono sempre felice che se ne parli

    ciao a presto Silenzi d’Alpe

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