Toccaferro in Pillole: Tarli e Tarme

Affinchè i panni, maglie e vestiti di lana non vengano divorati dalle tarme, secondo le varie credenze popolari bisogna: esporli alla rugiada della magica notte di San Giovanni (24 giugno); non lavare i panni nuovi in luna crescente; non confezionare gli abiti di venerdì; mettere tra le stoffe una pannocchia di mais munita di chicco apicale oppure delle castagne d’India; indossare gli abiti di lana nuova, per la prima volta, la notte di Natale e, infine, non tosare le pecore in luna calante.

Il suono sgradevole e ritmico che fanno i tarli mentre rosicchiano il legno veniva detto, a seconda delle zone, Orologio di San Bernardo, di Sant’Antonio, di san Vitale; il più diffuso è Orologio di San Pasquale, santo portinaio che aveva l’inquietante facoltà di avvertire la presenza o la vicinanza della Morte mediante colpi alla porta chiamati toccus.

Con la polvere fatta dai tarli, gli antichi curavano le ferite della pelle.

©Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

29 Replies to “Toccaferro in Pillole: Tarli e Tarme”

  1. Quindi o un maglione nuovo all’anno o più maglioni uno sull’altro [o in sequenza] la notte di Natale?

    Però, dai, il suono dei tarli nei travi non è spiacevole. A parte l’inquietante idea che prima o poi ti crolla il soffitto in testa… ;) Io ci ho fatto i meglio sonni cullato da quel rumore. Ma ora quanti lo conoscono?

  2. Antar, quando si usavano queste credenze, gli uomini erano morigerati e compravano solo un capo nuovo all’anno…;-D
    Nelle vecchie case di campagna si sente ancora quella sinfonia di alacri mascelle! Altrove meno: d’altronde, di tarli in città se ne vedono pochi. Di tarme tante, soprattutto in cucina: ma quelle son silenziosissime ;-*

  3. per la serie….Lavora…vecchio….che hai la pelle dura…

    Roger al lavoro…(per mettersi avanti,in modo da andarsene a “quel paese” il ponte del primo maggio)…con il tarlo del dubbio …..

    ma sarà bel tempo…..il prossimo ponte…????

    e leilì….da Genova…la spetta di sospirare,sbuffare,soffiare….che vedo arrivare delle nuvole da quella direzione…. :)))

    lo sà….basta un battito d’ali di una farfalla….per provocare un uragano….???

  4. Mitì, non conoscevo tutte queste credenze popolari.
    Per quanto riguarda i tarli, io son riuscita a farne crescere un esercito, anzi un’armata, in casa al mare…
    Ci vado raramente e ogni volta trovo sotto le sedie quei mucchietti di polverina gialla, segno della loro instancabile e indisturbata attività.
    A breve sarò costretta a cambiare l’arredamento…

    Un abbraccio :-*

  5. Quanto mi piace questo Toccaferro in Pillole. Dovresti pubblicarlo, sarebbe divertente e piacevolissimo. E poi è un bel modo per mantenere in vita le memorie antiche.

  6. Roger, non so che tempo farà. Qui oggi è bello, ma dicono che lunedì torna brutto. Per me è assolutamente indifferente, visto che devo galoppar anche di festa ;-*

  7. Anna, dovresti fare qualcosa però…Ad esempio comprare del petrolio (lo vendono i supermercati) e con una siringa, armandoti di santa pazienza, spruzzarlo dentro i buchi. Spùssa, ma li fa morire. Poi spargere canfora dappertutto; una volta che li hai in casa, anche cambiando l’arredamento non risolvi il problema. Sono decisamente bestiacce nefaste ;-*

  8. proverbio….

    In panno fino sta la tarma

    scoperto a mie spese..quando sposati da poco..io e mia moglie siamo andati ,avvicinandosi il freddo ,a fare il primo cambio d’armadio e…..scoprimmo che i vestiti che avevamo riposto in un vecchio armadio nel sottosuolo,avevano subito una vera e propria infestazione di tarme…gettammo parecchi capi…l’anno dopo..al nuovo cambio d’armadio mi presi l’onere della prevenzione….mal consigliato…comprai della naftalina industiale,che cominciai a distribuire a piene mani nei capi di lana……troppa….. dato che quando li togliemmo dovemmo esporli per una settimana all’aria per togliere il puzzo..

    errori di gioventù…..ma sicuramente quell’anno feci un …tarmaggeddon…

  9. L’anno scorso ho avuto un’incredibile invasione di tarme in cucina……Non si è salvato un pacco di pasta, farina, tè…:o/

  10. per casa esiste un antitarlo senza odore il consiglio che ti do oltre la siringa è di fasciare il mobile con della pellicola per alimenti dopo averla trattata con l’antitarlo funziona un bel 80% in più.

  11. Grazie Mitì per il consiglio, e anche a Luca!
    Avevo già provato con un antitarlo ma ho rischiato di svenire io, anche con la mascherina.
    Riproverò…

  12. per me la soluzione migliore è dar fuoco al mobile….magari…..fuori casa…oppure,approfittando del fatto che il tarlo gli da quel non so che di antico…cercare di venderlo ,e così sbarazzarsi degli inquilini…abusivi…e morosi..e rumorosi

  13. i tarli nei mobili sono tremendi e mettono a dura prova la pazienza…inietto l’antitarlo in tutti i fori e cunicoli visibili e, quando credo di averli debellati, scopro i resti di un altro lauto pasto tarliero da un’altra parte ( luca potrebbe dirci il nome dell’antitarlo inodore?)

  14. Le Rime di Benedetto Biffoli

    XV

    Amisso somno ob amoris dolorem et noctibus pluribus vigilante scriptum est.

    Suon di campane e picchiar di martello,
    strida di topi e abaiar di cani,
    morsi di pulce e chiamar di villani,
    romor di chiavi e puzzo d’alberello
    m’han tolto ogni dolcezza dal cervello
    ch’aver gli uomini soglion che son sani.
    Tutti e mie sentimenti paion vani,
    perché dormir non so in questo castello.
    Giacer sempre mi par con vetturali,
    che spesso fanno della notte giorno;
    e non ch’i’ sia fra le genti nostrali,
    ma Greci e buon’ Tedeschi ho presso el forno,
    tarli, zanzare e più altri animali,
    che, chi cantando e chi sonando el corno,
    vanno la notte atorno,
    faccendo al van pensiero una gran festa,
    per dare alla mie vita più molesta.

  15. Giuro non toserò MAI una pecora con luna calante e non userò MAI la polvere fatta dai tarli per curare le ferite! Ciao carissima è sempre un piacere leggerti anche se spesso e volentieri sono di corsa e non riesco a commentarti come vorrei. Buon fine settimana e buon tutto!

  16. Però! Non conoscevo queste credenze antiche e, a dir poco, strane…
    Io, per la dispensa, ho comprato delle strisce che funzionano come trappole per le tignole…o sono tarme? Sono autocollanti e vi si attacca sopra una piccola compressa che attira gli individui maschi(delle tarme eh!)che vi rimangono prigionieri: funziona abbastanza

  17. ohche tu sei diventata una mobiliera….???…anzi….una restauratora..???…un tu ciarai miha…un mobile tuttointarlaho in hasa..???….
    e ci si legge domattina…va…che ora esco un pò…ciaoooooo e vacci piano con tutti ve troiai pè tarli..che sennò..ti viene l’onco… :)))

  18. tempo fa causa tarli abbiamo abbandonata
    la casa per ben 15 giorni.
    Gas….poveri tarli!
    Un abbraccio
    laura

  19. dicono chee anti tarme è l’alloro messo negli armadi e il pepe nero nelle tasche delle pellicce specialmente se nere sarà! buona giornata

  20. il nome dell’antitarlo? la marca?mmmmm no però basta che lo chiedi un antitarlo inodoro per interni…… c’è anche la vernice all’acqua

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